Un vecchietto piccolo piccolo con le gambe storte, i calzoni sdruciti e un cappellaccio in testa: questo era Bruschin.
Amico di tanti bambini che facevano corona attorno alla carretta, un po’ sgangherata, allora piena di tanti prodotti che facevano gola ai piccoli e ai grandi.
Ma perché lo chiamavano Bruschin? Leggi tutto “Bruschin”
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Blog personale
Rossi – Focardi: bomba o bufala?
Sia che si tratti della scoperta del secolo (o del millennio) sia del più grande imbroglio dell’epoca moderna, quanto avvenuto il 14 gennaio a Bologna merita molta attenzione. Per la prima volta in Italia, davanti a circa 50 esperti di fisica nucleare, è stato mostrato il funzionamento di un cosiddetto “catalizzatore di energia” (energy catalyzer, in breve E-Cat) che, utilizzando nichel ed idrogeno, sembra in grado produrre (molta) più energia di quella che consuma (circa 30 volte). Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, lo hanno ideato, brevettato, e vorrebbero presto venderlo, tant’è che in pochi sanno come funziona esattamente, visto che il segreto industriale lo fa essere ancora una scatola nera. Leggi tutto “Rossi – Focardi: bomba o bufala?”
Epigramma a Martelli
Ecco la storia di come e quando Mauro Mellini scrisse questo epigramma. Ricorda che lo fece in una occasione particolare, quando Claudio Martelli, giovane ministro socialista, s’insediò quale Ministro di Grazia e Giustizia. In quella occasione ebbe a pronunicare un dotto discorso, cosi articolato ed arguto che dava addirittura l’impressione che “non fosse farina del suo sacco”.
Ci dice sempre l’avvocato che “mentre il ministro parlava io scrissi l’epigramma; poi chiamai il commesso perché glielo consegnasse subito”.
“Ricordo – continua Mauro Mellini – che, ricevuto il foglietto, mi guardò con uno sguardo tra l’implorante e lo scandalizzato”.
Diventerà berlusconiano
Per me il caso è chiuso dal 21 dicembre 2010.
Ventun mesi dopo la presentazione dell’esposto di Andrea Scaloni, Simone Tranquilli, Francesco Gasparetti e Marco Scaloni. Un tempo astronomico per una “questione di giustizia”. Si potrebbe dire esattamente il tempo della gestazione dell’elefante. Tanto infatti è intercorso tra l’inoltro dell’esposto da parte dei nostri concittadini e l’apertura dell’addebito disciplinare ad opera dall’ordine dei Giornalisti delle Marche (qui puoi scaricare il testo della relativa delibera). Leggi tutto “Diventerà berlusconiano”
Prove tecniche di imbarazzo
L’altro giorno, all’assemblea PD di Torino, Valter Veltroni ha superato l’amnesia degli ultimi anni e ha finalmente fatto il nome del “principale esponente dello schieramento a noi avverso”.
Per un istante, un brivido è calato lungo le schiene dei presenti, temendo si riferisse a quello coi baffi in prima fila. Invece no, il suono del nome ha fugato ogni dubbio: il principale esponente dello schieramento avverso è proprio Silvio Berlusconi, di cui per giunta Valter, in preda ai fumi del giustizialismo, è arrivato a chiedere le dimissioni. Leggi tutto “Prove tecniche di imbarazzo”
Spendono e spandono
Anche così gli enti pubblici sprecano i nostri soldi.
Lasciamo perdere per un attimo le grandi opere, gli appalti, le società partecipate, le trasferte internazionali o le varie storie sugli immobili regionali, cioè tutte quelle situazioni in cui i quattrini fluiscono come se fosse acqua nelle cascate del Niagara.
Consci dei nostri limiti, lasciamo volentieri il compito delle inchieste ai grandi giornalisti e quello delle indagini ai più severi inquirenti, dalla Corte dei Conti alla Magistratura ordinaria, dalle Fiamme Gialle alla Benemerita. Leggi tutto “Spendono e spandono”
Riformare la giustizia?
In questi giorni i principali giornali nazionali e anche qualche telegiornale parlano di una possibile paralisi della giustizia italiana: sembra una storia non nuova e, infatti, non lo è.
Si tratta dell’ennesima decisione sbagliata che, come unico risultato, renderà la vita nei Tribunali italiani ancor più difficile.
Riassumo, in breve, la situazione che si sta verificando: all’interno dei vari uffici giudiziari vengono utilizzati diversi applicativi per i quali, ovviamente, sono necessarie assistenza tecnica e manutenzioni; il Ministero della Giustizia a causa dei tagli economici ha, di fatto, bloccato i contratti con le aziende incaricate di assicurare tale servizio. Leggi tutto “Riformare la giustizia?”
Camillin
Era l’anno 1928.
Il mio ricordo di Camillin, quando ero piccola e vivevo nel palazzone della Penna.
Tutti i giorni d’estate alle 2 del pomeriggio, col suono di un forte campanello e una voce molto alta, stava arrivando Camillin sul suo carrettino bianco, e gridava:
Gelato! Crema, limone e cioccolato!
Il Corbezzolo: un albero risorgimentale
Fino a pochi giorni fa splendevano gli ultimi coloratissimi frutti e delicati fiori del Corbezzolo (Arbutus unedo). Frutti e fiori sulla pianta allo stesso tempo; quindi i frutti provengono dai fiori dell’anno precedente. L’albero si caratterizza per i frutti rossi, i fiori bianchi avorio a corolla dentata, in racemi penduli, e per le belle foglie lucenti, sempreverdi con margine seghettato.
Foglie, fiori e frutti che sembra abbiano ispirato il tricolore di Reggio Emilia, quello della Repubblica Cisalpina. Leggi tutto “Il Corbezzolo: un albero risorgimentale”
Tra Preti e Cappuccini
Nel precedente post sul medesimo argomento ho fatto un cenno alla vicenda del battibecco tra il deputato Carlo Tassi ed il presidente della Camera del tempo, Oscar Luigi Scalfaro. L’epigramma “Etichetta Nera” m’era sembrato gustoso più che mai, specie se ascoltato dalla viva voce dell’Autore.
Ora possiamo ascoltare da Mauro Mellini, che non si considera un poeta e tanto meno un “poeta impegnato”, i versi – per noi sono tali – da lui scritti nel lontano 1981. E’ vero che ha sempre detto di scrivere “rime anche un tantino zoppicanti, e non poesie”. Sappiamo però che ha scritto per divertirsi, ed ora riesce a divertire anche noi. Lo fa con un libretto pubblicato con Stampa Alternativa nell’ormai lontano 1984 dal titolo:” C’era una volta Montecitorio”. Un volumetto con una cinquantina di satire ed epigrammi nei fatti divenuto una specie di diario della vita parlamentare. Ed è un diario da cui traspare, pensate già allora!, un’atmosfera assai poco rinfrancante per un’aula così nobile e tanto importante.
Queste otto quartine che riportiamo di seguito, come scrive Stefano Andreani che ha curato le note esplicative, quasi non esprimono tutta l’eccezionale agitazione che assalì il presidente di turno. Leggi tutto “Tra Preti e Cappuccini”