Renzo Paci ben sapeva che a casa Mazzufferi si fotografava dall’inizio del secolo; mio nonno Luigi all’inizio del ‘900, e poi mio padre Mario. Anch’io, fin da ragazzo, avevo questa passione. M’ero attrezzato con una camera oscura un po’ rudimentale e, per quanto procedessi da autodidatta, oramai da tempo me la cavavo in diverse situazioni, sia con la ripresa, che per lo sviluppo e per la stampa.
Per le ricerche di Renzo, professore universitario, avevo già da tempo provveduto a diverse esigenze fotografiche: dalla riproduzione dei materiali d’archivio alla documentazione di altri soggetti, sempre legati ai suoi studi storici.

Per la mostra “Senigallia NO!” passammo subito alla parte più prosaica dell’operazione. Cioè cominciammo a fare quattro conti per verificare se le spese sarebbero rientrate nelle possibilità delle limitatissime finanze della neonata associazione ambientalista. Allora per noi non c’erano sponsor e, tanto meno, dovendo per forza di cose criticare le pubbliche amministrazioni, la pur vaga possibilità di ricevere qualche aiuto finanziario dagli enti pubblici. D’altronde non lo avremmo di certo chiesto per tutelare la nostra più assoluta libertà di giudizio.
Fu stimato l’onere per acquistare una decina di buste di carta fotografica Tensi, per una “pizza” di pellicola 35mm, per i bagni di sviluppo e di fissaggio necessari. Ottenemmo prezzi scontati, dall’indimenticabile ditta Tarini, grossista del settore. Partimmo così all’arrembaggio. Continua a leggere…

Tenutasi il mese scorso a Senigallia, una delle “Lezioni di Storia” curate dalla Provincia di Ancona ha riguardato proprio il Papa senigalliese, Pio IX, al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti. La conferenza, dal titolo “La fine del Papa Re. Senigallia capitale dimenticata, Pio IX, le Marche e il Regno d’Italia“, ha ospitato le relazioni degli storici Marco Severini e Giovanni Sabbatucci.

Riproponiamo la registrazione integrale della serata. Buon ascolto.

 
icon for podpress  1 - Introduzione [5:46m]: Play Now | Play in Popup | Download (56)

 
icon for podpress  2 - Marco Severini [29:20m]: Play Now | Play in Popup | Download (103)

 
icon for podpress  3 - Giovanni Sabbatucci [47:38m]: Play Now | Play in Popup | Download (96)

 
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La recente manifestazione “Città Futura in Festa” ha promosso e ospitato un incontro pubblico con alcuni amministratori della città di Senigallia: il sindaco Maurizio Mangialardi, l’assessore all’urbanistica Simone Ceresoni e l’assessore al Bilancio Francesca Michela Paci, i consiglieri Carlo Girolametti ed Enrico Pergolesi. A moderare il dibattito, nella veste di intervistatori, Maria Teresa Bianciardi e il sottoscritto.

Grazie all’impegno di Leonardo Barucca, possiamo riproporvi la registrazione integrale dell’evento. Buon ascolto.

icon for podpress  1 - Maurizio Mangialardi [10:34m]: Download (194)
icon for podpress  2 - Simone Ceresoni [8:42m]: Download (161)
icon for podpress  3 - Francesca Michela Paci [6:00m]: Download (156)
icon for podpress  4 - Carlo Girolametti [5:42m]: Download (168)
icon for podpress  5 - Enrico Pergolesi [4:10m]: Download (167)
icon for podpress  6 - Domande e risposte [30:19m]: Download (170)
icon for podpress  7 - Carlo Girolametti [6:35m]: Download (171)
icon for podpress  8 - Enrico Pergolesi [2:56m]: Download (171)
icon for podpress  9 - Maurizio Mangialardi [9:24m]: Download (172)
icon for podpress  10 - Simone Ceresoni [6:39m]: Download (167)
icon for podpress  11 - Domande e risposte [4:49m]: Download (164)
icon for podpress  12 - Conclusioni (Paci e Ceresoni) [14:55m]: Download (165)

Oggi l’Associazione OpenPolis ha pubblicato il rapporto “L’opposizione che salva la maggioranza”, ovvero quando chi governa e chi gli si oppone (o in teoria dovrebbe farlo), in realtà vanno a braccetto. Due lati della stessa medaglia, che abbiamo imparato da tempo a chiamare consociativismo, oppure “monopartitismo imperfetto“. Ecco cosa emerge dal rapporto: Continua a leggere…

Il miglior filmato che ho finora visto sull’argomento Energy Catalyzer di Andrea Rossi e Sergio Focardi: con approfondimenti, interviste ai protagonisti e anche sottotitoli in inglese.
Buona visione.

(Articolo apparso sul primo numero del giornale free press La Città Futura)

Cosa vuol dire “Open Data”? Semplicemente che alcune tipologie di dati in possesso della Pubblica Amministrazione devono essere liberamente accessibili a tutti, attraverso Internet, senza restrizioni legali o di altra natura.

Questo renderebbe lo Stato, in tutte le sue diramazioni, molto più trasparente, permetterebbe a qualsiasi cittadino di conoscerne a fondo l’attività, e ad ogni elettore di monitorare meglio i propri governanti (citando Einaudi: “conoscere per deliberare”). Dunque gli Open Data farebbero bene alla politica.
Ma avrebbero un impatto positivo sulla cultura e persino sull’economia di una nazione, perché permetterebbero nuove ricerche e analisi, attraverso il confronto e l’elaborazione di dati provenienti anche da soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione (si pensi ad esempio ai dati cartografici). Diverrebbero possibili nuovi servizi, e dunque nuove idee imprenditoriali, quindi nuova occupazione. Insomma, Open Data per la democrazia, per la conoscenza, per la qualità della vita.

Ma tutto ciò è sogno o realtà? Continua a leggere…

Il mio intervento al recente convegno “La Politica della Trasparenza e dei Dati Aperti” (ripreso integralmente da RadioRadicale). Visto che nel filmato non si vedono, più sotto (o anche a questo indirizzo) trovate le slide.


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