Sia che si tratti della scoperta del secolo (o del millennio) sia del più grande imbroglio dell’epoca moderna, quanto avvenuto il 14 gennaio a Bologna merita molta attenzione. Per la prima volta in Italia, davanti a circa 50 esperti di fisica nucleare, è stato mostrato il funzionamento di un cosiddetto “catalizzatore di energia” (energy catalyzer, in breve E-Cat) che, utilizzando nichel ed idrogeno, sembra in grado produrre (molta) più energia di quella che consuma (circa 30 volte). Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, lo hanno ideato, brevettato, e vorrebbero presto venderlo, tant’è che in pochi sanno come funziona esattamente, visto che il segreto industriale lo fa essere ancora una scatola nera.

Di fatto stiamo parlando di fisica nucleare, ed in particolare della nota “fusione fredda”. Dall’ormai celebre annuncio del 1989 da parte di Fleischmann e Pons, che non portò certo credibilità e sostegno a questo tipo di ricerche, in realtà gli studi sulle cosiddette reazioni nucleari a bassa energia (LENR – Low Energy Nuclear Reactions) non si sono mai fermati, ed i progressi maggiori sono venuti dal Giappone (nel 2005 la dimostrazione della produzione anomala, riproducibile al 100%, di calore con sistemi basati su leghe di Nichel) e dall’Italia (su tutti Scaramuzzi, Preparata, Piantelli e Focardi).

Ecco ulteriori link per un (secondo noi, doveroso) approfondimento:

che ha dimostrato la produzione anomala, riproducibile al 100%, di calore con sistemi basati su leghe di Nichel è stato Yoshiaki Arata nel 2005

22 Commenti

  • 1. Gianluigi Mazzufferi (7 febbraio 2011, 9:32 am) :

    Grazie Marco, un ottimo cenno di estrema chiarezza. Mi piacerebbe davvero che tra le nostre amicizie, e non solo, qualcuno qualificato in materia volesse offrirci adeguati approfondimenti. Senza tesi preconcette.

  • 2. gianluigi (10 febbraio 2011, 11:03 pm) :

    Se solo riuscissi ad immaginare perchè mai così tanti “amici”, subito informati su questo argomento, si tengono alla larga da ogni pur timida valutazione, stasera andrei a dormire davvero più rilassato!

  • 3. quilly (19 febbraio 2011, 3:22 pm) :

    Gianluigi se vuoi commento io ma ho paura che non sia la persona che ti aspettavi!

  • 4. gianluigi (19 febbraio 2011, 10:59 pm) :

    Il Quilly in versione ecologista sarebbe più che mai qualificato per commentare.
    Per la verità – e non sono stato molto criptico – io pensavo tutti quei bravi ragazzi, ing. dott. prof. e similari, che mai e poi mai si scoprirebbero un po’ commentando una notizia ancora “scientificamente poco corretta”. I “nostri” tengono tutti famiglia e buone frequentazioni; poi si sa che la vendetta dei “baroni” sarà lenta,obliqua, ma inesorabile. Ed allora caro Quilly può mai essere che per mera curiostà di quanto accade su un fronte di una discreta importanza per il futuro di tutti non ci sia un ragazzo, con licenza di 3^ media, disposto a passare un’ora per leggere quanto pubblicato? Invece di scrivere a mitraglietta battute sceme su Facebook si applichi un po’ per scrivere 10 righe per una stroncatura oppure un timido apprezzamento?!

  • 5. LorenzoMan (21 febbraio 2011, 2:13 pm) :

    Non ci capisco gran che di fisica nucleare, ma la mia paura resta sempre la gestione delle scorie, oltre che quella della centrale stessa.
    Non ho capito molto da questo articolo sul funzionamento di quanto trattato. Già ne capisco poco dopo aver letto 20 articoli, figuriamoci dopo 20 righe.
    Resto comunque del parere che di energia se ne spreca troppa.
    In estate, se andassimo a lavorare in pantaloncini corti e maglietta anzichè in giacca e cravatta, potremmo fare a meno di quanta energia?
    E se inventassero televisori, lettori dvd e consolle senza quella stupida luce accesa 24 ore su 24 (anche in standby) quanta energia si risparmierebbe?
    Però se dobbiamo rincorrere i consumi con la produzione, senza provare a rallentare gli uni e, di conseguenza, l’altra, allora andiamo avanti su questa strada. Magari tra vent’anni ci farà comodo.

  • 6. LorenzoMan (21 febbraio 2011, 2:18 pm) :

    Comunque ci vuole un pochino più della terza media per commentare articoli di fisica nucleare scritti in inglese…:)

  • 7. Marco Scaloni (21 febbraio 2011, 2:30 pm) :

    Lorenzo, niente articoli in inglese: guardati questi filmati (in italiano) su YouTube: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=360

  • 8. LorenzoMan (21 febbraio 2011, 4:23 pm) :

    Mi riferivo ai link che avete messo voi, ma senza polemiche. Ci vuole comunque una certa dimestichezza con la materia per lasciare commenti.
    Commenti validi, intendo, non come il mio.

  • 9. LorenzoMan (23 febbraio 2011, 5:39 pm) :

    Certo che, se funziona, è una cosa grossa. Mi piacerebbe sentire il parere dell’altro Lorenzo, il fisico, che a volte frequenta questo blog, ma dubito possa dire qualcose su un fenomeno che non sanno spiegarsi nemmeno gli inventori di questa macchina.
    Staremo a vedere.

  • 10. Luca Breccia (24 febbraio 2011, 1:45 pm) :

    Ciao Gianluigi, ho passato un po’ di tempo a leggere il poco che si trova sulla specifica invenzione. Ci sono infatti una decina di note scritte da Rossi, Focardi e da coloro che hanno collaborato a titolo di controllori di alcuni parametri (radioattivita’, presenza di isotopi).
    Ci sarebbe poi una sterminata letteratura in materia a partire dai lavori di Fleishmann, Pons e Jones, per la quale occorrono non solo tempo e competenze, ma pure un opportuno vaglio perche’, al contrario di quanto talvolta si sostiene, la comunita’ scientifica e’ una libera, gioiosa, e talvolta litigiosa, congrega di grafomani; ne’ mancano riviste, congressi ed ora persino siti privati, in cui pubblicare esperimenti, risultati e congetture.
    Gli scritti di Focardi e di Rossi non sono completi nella descrizione dell’esperimento.
    Per loro stessa ammissione: 1) non affrontano il problema delle violazioni teoriche dei processi che si suppongono avvenire; 2) non svelano alcuni dettagli come, ad esempio, la composizione del polverino di Nickel.
    Nel primo caso sono portate due giustificazioni distinte: 1.1) L’obiettivo dell’esperimento era di provocare produzione inattesa di energia, prioritariamente rispetto alla spiegazione del fenomeno; 1.2) Focardi ammette di avere una formulazione teorica che tiene riservata.
    Quanto ai dettagli tecnici anche questi sembrano essere stati parzialmente oscurati per motivi di riservatezza.
    Posto che anche se avessimo tutti i dati, ci servirebbero competenze molto specifiche per formarci una opinione sulla correttezza della tesi formulata; tuttavia con quello che c’e’ e’ difficile esprimere opinioni che non siano votive (“speriamo risolva il problema”) o politche (“finalmente gliela mettano nel sacco a petrolieri e nuclearisti”).
    Se vuoi una opinione da bar (ok, un bar vicino ad una facolta’ di fisica, ma sempre un bar), ci sono dati interessanti (il fatto che gli isotopi di rame sembrano avere una distribuzione diversa da quella presente in natura, segno che non potevano stare li’ prima) e dati meno confortanti (mancano raggi gamma, che sono indizio di avvenuta reazione nucleare e che difficilmente possono essere stati tutti convertiti in energia o assorbiti dalla camicia).
    Il barista potrebbe tranquillamente confutarmi.
    Come regola generale (della fisica) e particolare (di una invenzione che antepone l’aspetto tecnologico a quello teorico), non possiamo che attendere la riproduzione dell’esperimento; meglio se operato da un diverso gruppo o, in subordine, dalla stessa equipe sotto un controllo piu’ stretto.
    Tanti saluti a te ed agli amici che lavorano nel vostro ottimo sito.

  • 11. gianluigi (27 febbraio 2011, 12:01 am) :

    Ringrazio Luca per aver rotto il fronte ghiacciato dei commenti su questo argomento!
    Più che nello specifico dell’esperimento Rossi-Focardi mi sfogherei su come vanno le cose, per quel poco che conosco e ricordo, sui vari “baroni” e magari anche sui condizionamenti che inevitabilmente si generano dal pur comprensibile sistema di valutazione dei lavori, il cosiddetto “impact factor”.
    Certo è che, come ho letto di recente, che lo stesso Faraday fu accusato di “ciarlataneria” e non so di quale altra colpa anche il grande Lavoisier.
    Da appassionato del volo ricordo anche che i fratelli Wright, meccanici di biciclette, erano derisi…ma in fondo i soloni del tempo dovettero poi ammettere che il volo era una realtà.
    Chiudo ripetendo una massima che ho appreso, e se posso dire anche fatta mia, tanti anni fa all’inizio del mio lavoro. Mi occupavo di fitoterapia e biometerologia in ambiente medico, ed ero considerato più uno stregone che un ricercatore.
    Ebbene un fisico di Firenze, mi sembra si chiamasse Senatra, aveva detto così: NON SI PUO’ NEGARE CIO’ CHE SI VERIFICA SEMPLICEMENTE PERCHE’ NON LO SI COMPRENDE”.
    Così la penso ancor oggi!

  • 12. stefano (30 marzo 2011, 11:57 am) :

    La teoria di Widom-Larsen spiega, coerentemente alla QED, come i Neutroni di momento ultra basso possano – stocasticamente – superare la barriera repulsiva dei nuclei atomici, entrandovi.
    Nella domanda di brevetto WIPO di Rossi Focardi viene addirittura segnalata, oltre alla trasmutazione ‘Ni-Cu’, anche la fissione del nichel in elementi più leggeri, analizzando la composizione residua della ‘polvere’ usata per qualche mese nell’E-Cat.
    IO CI CREDO, e mi auguro solo che i due inventori se ne stiano ben riparati, protetti e sicuri (Enrico Mattei docet) per essere entrati nel ‘campo minato’ dell’energia e dei correlati interessi economici (specie di questi tempi).

  • 13. LorenzoMan (4 aprile 2011, 4:44 pm) :

    Sono d’accordo sulle ultime tre righe. Che sono anche l’unica cosa che ho capito… 🙂

  • 14. Marco Scaloni (7 aprile 2011, 11:24 pm) :

    Leggete (e sentite) qua e qua.

  • 15. gianluigi (9 aprile 2011, 9:05 pm) :

    Leggevo oggi che quando Galileo con il suo canocchiale scoprì i quattro maggiori satelliti di Giove, i “pianeti medicei”, i suoi contemporanbei rifiutarono questa sconvolgenete novità “perchè non sapevano come trattarli dal punto di vista astrologico”.
    Non vorrei che per per l’E-cat si verifichi oggi qualcosa di analogo.
    Almeno leggete ed ascoltate quanto vi ha segnalato Marco, qui sopra.

  • 16. Popinga&hellip (9 aprile 2011, 10:35 pm) :

    […] a Radio Città del Capo dal prof. Sergio Focardi, uno dei due inventori del’Energy Catalyzer (di cui già abbiamo scritto), ma anche un ottimo comunicatore e un bravo insegnante. Buona visione. Articoli […]

  • 17. Luca (10 aprile 2011, 1:26 pm) :

    Qui ci sono un sacco di cose interessanti sull’e-cat e la fusione fredda!
    dibattiti.wordpress.com

  • 18. Marco (6 maggio 2011, 8:54 pm) :

    Alcune considerazioni:
    se è falso abbiamo perso tempo
    se è vero il concetto che abbiamo del mondo cambierà in modo radicale.
    La fusione fredda NON E’ la sostituzione del petrolio con altra fonte ma l’introduzione nella vita umana di un nuovo parametro energetico.
    Io sono diverso da un uomo primitivo perchè dispongo di una energia 100 volte a lui superiore, e se adesso potrò disporre di un fattore di moltiplicazione altrettanto elevato ? COME SI POSSONO IMMAGINARE LE CONSEGUENZE!

  • 19. p varrone (16 maggio 2011, 10:39 am) :

    Che fine ha fatto il rapporto 41 dell’ENEA?
    Carlo Rubbia che vi ha collaborato è un imbecille?
    L’elettricità esisteva ben prima di Alessandro Volta e lui non sapeva esattamente cosa fosse e neppure sapeva esattamente perchè la sua pila funzionasse. Cosa avrebbe dovuto fare?
    Certi tipi di negazionismi sono giustificati solo da due cause:
    ignoranza presuntuosa
    malafede
    Ciascun negazionista scelga la sua appartenenza.
    varrone

  • 20. Popinga&hellip (26 agosto 2011, 10:16 am) :

    […] miglior filmato che ho finora visto sull’argomento Energy Catalyzer di Andrea Rossi e Sergio Focardi: con approfondimenti, interviste ai protagonisti e anche sottotitoli in inglese. […]

  • 21. Jose Luis Delgado (6 ottobre 2011, 9:25 pm) :

    Per me tutti i giornalisti e politici non dicono mai la verità. Su questo tema non si parla da mesi. La fisica teorica deve superare i suoi dogmi e assiomi. Bisogna sviluppare tecniche per approfondire i fenomeni di fusione nucleare fredda tramite meccanica quantistica . Tutti sanno che nel mondo del piccolo avvengono dei fenomeni molto bizzarri. Per me sarebbe interessante fare un approfondimento sugli esperimenti fatti da Rossi e Focardi . Lo stesso professore Focardi ha dichiarato che durante questi processi molte particelle si camufano allora sarebbe il caso di approfondire il fenomeno

  • 22. XXX YYYY (1 marzo 2013, 5:36 pm) :

    Non vedo la necessita di comunicare a chiunque il mio indirizzo mail per esprimere la mai opinione. Che cosa ne vorrebe fare ? Il mio nome dovrebbe essere sufficiente, benché neanche lui non indispensabile , visto che non mi chiamo Einstein.
    Quello che ho da dire é questo:

     
    Mentre l’umanità corre alla sua perdita nell’oceano di inquinamento dovuto essenzialmente alla sempre più crescente e micidiale   produzione di energia,   certuni ritardano  per cieco interesse personale l’arrivo di nuove fonti di energia più sane, mentre certi altri, fra i quali i politici che ci governano e  che avrebbero i mezzi di agire, sembrano non saper niente a questo soggetto , a meno che  non facciano finta.  Daltra parte ce ne sono tanti altri  che sanno solo parlare du bufale e di certaltri ancora, come me, condannati a subire questo stato di cose senza poter agire se non esprimendo un’opinione di cui forse nessuno terra’ conto. I responsabili del Governo italiano potrebbero  spiegarmi perché un’ invenzione comme quella dell’Ing. Rossi non é stata sostenuta dalla Stato italiano, che  pertanto sa trovare i fondi per tante cose ben meno utili? Spero che i respobsabili di  tanta cattiva volontà dovranno un giorno  pagare  caro il loro  comportamento in queste storiche circostanze. FV

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