Il processo sommario è roba da giacobini. E in tempi d’antipolitica, si fa presto a condannare un rappresentante delle istituzioni, rovinandone vita e reputazione. Così, prima di giudicare, abbiamo voluto capirci di più ed intervistare l’Onorevole Pierluigi Andalusi, tesoriere del Partito dell’Alternativa (PdA), recentemente investito da accuse di appropriazione indebita di soldi del finanziamento pubblico al suo partito.
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Popinga: … E pensare, onorevole Andalusi, che già nel ‘78 si tentò di abrogare il finanziamento pubblico con un referendum…
Andalusi: Era solo demagogia. Non era giusto abrogare il finanziamento pubblico, perché senza finanziamento pubblico i partiti avrebbero rubato.
P: A me pare che i partiti rubassero anche con il finanziamento pubblico: Tangentopoli le dice niente?
A: Quello era il sistema, così facevan tutti. Lo disse bene Craxi in Parlamento, nella celebre chiamata in correità.
P: Ah, capisco, si rubava per non sentirsi emarginati. Un po’ come quando, da adolescenti, ci si fa lo spinello di gruppo e chi rifiuta passa da asociale. Ma, ammesso e non concesso che rubassero tutti, è sicuro che se tutti sono ladri allora nessuno è ladro? Continua a leggere…
Non capisco l’utilità dei presìdi con effetto di deterrenza.
Vedo invece utilissimi i prèsidi con effetto di deterrenza.
Deterrenza contro il diplomato alla Scuola Radio Elettra che non si ricorda il titolo dell’ultimo libro letto. E in effetti son passati troppi anni da quando la madre gli leggeva Pinocchio per farlo addormentare.
Deterrenza contro i figli d’arte pagati a peso d’oro nei consigli regionali.
Deterrenza contro i patrioti che si puliscono il culo col tricolore.
Deterrenza contro chi gioca a fare il ministeriale distaccato a Monza, con le bollette pagate da Roma Ladrona.
Deterrenza contro gli “onesti” che appena avvicinatisi alla greppia diventarono tangentari.
Deterrenza contro gli intellettuali che fanno i tornei di rutti in Val Brembana.
Deterrenza contro chi versa nell’ampolla l’acqua del Po dopo essersi versato un fiasco di grappa.
Deterrenza contro chi crede nella Padania perché c’è il Grana Padano.
Quanti casi umani in meno, quante disgrazie evitate, quanti soldi risparmiati se solo qualche prèside li avesse bocciati in prima media?
Di seguito il testo della lettera aperta, inviata a Giulia Mancinelli, alle redazioni del “Messaggero” e di Vivere Senigallia, sull’articolo comparso il 26/11/2011 sul “Messaggero”, cronaca di Senigallia, a firma Giulia Mancinelli.
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Cara Giulia, spettabili Redazioni,
immaginiamo due persone, in una stanza con le finestre chiuse e le tapparelle abbassate, che discutono animatamente su come sia il tempo fuori. Una, sulla base dello storico delle condizioni meteo nell’ultimo secolo, sostiene, grafici alla mano, che quel giorno al 99,9% c’è il sole. L‘altra, dopo complesse misurazioni della temperatura delle pareti e osservando attentamente le piante di gardenia di fianco al divano, dichiara, senza tema di smentita, che no, in quel momento sta sicuramente piovendo. La fondamentale disputa va avanti per tutta la mattinata, finché entra la donna delle pulizie e alza le tapparelle. Continua a leggere…
Mә scusaré si avé magnàtә da pòghә,
nun è argumènt da cunvәrsazióŋ.
Ènnә ròbbә chә sә fannә e nun sә dičәnә,
ma io v’ho pròpi da fà na cunfәsióŋ.
In pòghә paròlә la storia è questa:
ma me l gabinétth mә piačә na mucchia.
La sera, la matìna e a tutth l’órә
pәr me a stà sul water è na pacchia.
Adessa nun è ch’io vòj fà l sapùtә,
ma è n po’ cómә quant sә fà l’amórә:
c’è quel chә n j sà milànd da fәnì
e quel chә sә badurla tre quattr’órә.
Io nt stә ròbbә nun c’ho na gran fuga,
ma l’altr giórn m’ha présә l’agitazióŋ:
la sdulurata m’è nuta a l’ stadio
mèntrә giugava la naziunal dәl palóŋ.
E pròpi ntl mumènth chә mә pareva
da èssәmә libәràtә da n gran fardèll,
daggh óltra la maŋ da la partә dәl murә
e guasi mә s’acapóna la pèll.
Dәla carta igiennica manch l’ombra,
(… sì, l so chә vujaltri dagià ridé…)
ma machì puliss duventa n problema
pәrché s’ènnә anca scurdati dәl bidè.
Tra na madonna e n’antra m’arcòrdә
chә nun ho cumpràtә manch l giurnàlә.
N artìculә dә Sallusti o dә Belpietro
pәr dass n’arpulita nun era malә.
Quant l’arbitrә fischia l sәcóndә tèmp
ecca chә mә viéŋ in mèntә la suluzióŋ:
c’avrìa d’avé la bandiera triculórә
ntla sacòccia dә diétra di calzóŋ.
Mә sa fatìga, vә l pòss’ asigurà,
ma è sól’ pәr lәvammә da st’afànnә.
Nun era acusì chә mә crәdéva
da fәstәgià i centencinquantànnә.
Sì, nun sarò statә n gran patriota
ma quant čә vòl čә vòl’, vivadio!
E pò, si la dòpra l mәnistrә Bossi
chi è chә dičә chә n la poss duprà io?
L’altro giorno, all’assemblea PD di Torino, Valter Veltroni ha superato l’amnesia degli ultimi anni e ha finalmente fatto il nome del “principale esponente dello schieramento a noi avverso”.
Per un istante, un brivido è calato lungo le schiene dei presenti, temendo si riferisse a quello coi baffi in prima fila. Invece no, il suono del nome ha fugato ogni dubbio: il principale esponente dello schieramento avverso è proprio Silvio Berlusconi, di cui per giunta Valter, in preda ai fumi del giustizialismo, è arrivato a chiedere le dimissioni. Continua a leggere…
Confesso di non aver ancora capito le ragioni dello “strappo” di Fini. O meglio, la coerenza tra le dichiarazioni d’intenti e i successivi comportamenti.
Nemmeno mi sono chiare, quindi, le ragioni di “Generazione Italia”, che a Senigallia ha scelto di stare con “Futuro & Libertà”.
Dopo averne letto il manifesto, queste sono le domande che vorrei rivolgere ai fondatori per capirci qualcosa in più: Continua a leggere…
La nostra denuncia sulla pericolosità dell’incrocio-sottospassaggio del Ciarnin ha sortito qualche effetto.
Nei giorni dopo Ferragosto l’ANAS, su sollecito del Comune, ha installato dei paletti di plastica muniti di catarifrangente, che impediscono il parcheggio lungo la Statale e migliorano sensibilmente la visuale.
Un intervento tempestivo e tutto sommato efficace: complimenti.
Sicché, anche a da noi qualcuno s’è accorto che nel PdL esiste un minuscolo, lievissimo, impercettibile problema di legalità.
In realtà, accorgersi non è il termine più appropriato. Nessuno aveva notato niente, finché da Roma non è arrivato il dispaccio con la defenestrazione di Fini. Lo stesso Fini ha avvertito i seguaci che la rottura era avvenuta sui temi della legalità, della giustizia, dell’etica e di svariati altri punti chiave dell’azione di governo.
Tutti temi – è bene ricordarlo – su cui fino all’altro ieri nessuno dei finiani aveva eccepito alcunché: le 39 leggi vergogna in quindici anni anni sono state votate senza fiatare, la legge elettorale pure, gli inquisiti in Parlamento andavano bene, sulle autorizzazioni all’arresto si votava seguendo gli ordini di scuderia, allineati e coperti pure sul conflitto d’interessi. Continua a leggere…
Di seguito il testo della lettera aperta spedita all’Assessore alla Mobilità, all’Assessore ai Lavori Pubblici e per conoscenza al Comandante dei Vigili Urbani, sulle condizioni dell’incrocio del Ciarnin. Continua a leggere…
Sono ormai a cadenza settimanale, con grande eco sulla stampa locale, i blitz della Guardia Costiera, della Polizia Municipale e dei tecnici del Comune contro l’abusivismo sulla spiaggia libera.
Centinaia gli ombrelloni sequestrati, una montagna di attrezzature lasciate illegalmente sull’arenile da privati cittadini. In molti casi si tratta di manufatti fatiscenti e addirittura pericolosi.
Le Autorità fanno sapere che le operazioni di repressione proseguiranno anche nei prossimi giorni.
È troppo pretendere che la repressione (col dovuto risalto sulla stampa) prosegua anche nei prossimi mesi, a stagione finita, contro altri e ben noti abusivi in spiaggia?





