Spesso, nei blog e nei quotidiani online, più che gli articoli val la pena leggere i commenti. Lì si annidano le opinioni interessanti, le voci fuori dal coro, i punti di vista meno banali.
Per questo abbiamo intervistato Bucaniere, lettore di Popinga e assiduo frequentatore del web cittadino; un osservatore distaccato ma lucido, uno spirito critico intelligente e non allineato.
* * *
Domanda: Bucaniere, partiamo dalla stretta attualità cittadina. Mangialardi ha stravinto le elezioni al primo turno, grazie anche alla lista civica (civetta?) “Vivi Senigallia”. Cosa leggi nel voto? La riconferma di una fiducia, la prova che la gente ha ciò che si merita, una rassegnazione al meno peggio? O c’è dell’altro?
Risposta: Come sempre, le motivazioni alla base del risultato elettorale sono molteplici, soprattutto se interessano un Comune. Di certo la volontà dei più è stata a favore di Mangialardi, che incarna la continuità, l’esperienza, la relativa giovane età, ma anche una volontà programmatica leggibile, una squadra allargata ed una sintonia con posizioni politico-ideologiche storiche. Con l’aggiunta di rapporti umani, amicali, generazionali, ecc. che hanno un’importanza da non sottovalutare per elezioni comunali. Continua a leggere…
Acqua scura cómә l piómbә
sә prәpàra malasù da lóngh,
quànd’ancó machì a marina
la caldàccia tàja lә gàmbә
e l garbìŋ fiàra.
Ma la bùga prèst càrga
e prèst lìbbәra,
e dagià n tramóntә róšcә
ariscàlda st’aréna pәsànta
dòpә l tәmpuràlә.
Da chәla finèstra apèrta
tra l Fusàččә e Scapәzàŋ
véggh i culóri dәl tèmp.
Nun vòj capì pәrché:
mә cuntènth dә struligà.
Almeno il Fascismo una sua “nobiltà” ideale ce l’aveva. Le folle oceaniche in Piazza Venezia erano parte di un grande ed entusiasmante “disegno” collettivo: trasformare l’Italia da marginale paese agricolo in potenza industriale, combattere la perfida Albione, spezzare le reni alla Grecia, esportare il made in Italy in Abissinia.
Ma siccome le tragedie nella storia si ripetono in forma di farsa, ai nostri tempi i “nobili” principi sono diffondere Amore e combattere Odio & Invidia. Oggi il programma politico verte sui sentimenti, domani magari entreranno in lista le virtù teologali e i sette peccati capitali. Come, del resto, da anni chiede Santa Romana Chiesa.
Li capisco.
Non possono dire di aver convocato 1 milione di persone in piazza per difendere i cazzi propri del Capo.
Non possono spiegare che quando parlano di attacco dei giudici alla politica, in realtà si riferiscono all’incompatibilità tra il codice penale e i reati del solito gruppo d’impuniti.
Non possono ammettere che le intercettazioni non sono un attentato alla privacy di tutti, ma solo un pericolo naturale per i crimini di pochi. Continua a leggere…
E acusì, tә par da pudé arcuntà
l paradìsә da l’infèrnә,
l ciélә azùrrә dal turmènth?
D’arcuntà n pràtә vèrdә
da n binàri dә fèrrә giàččә?
N surìsә da diétra n vélә?
Ma té tә par da èss bòŋ?
E t’hannә fàtth fà a gàmbiә
j eroi tua sa quàttr fantasmi?
Cénnәra infugàta sa dó àrbuli?
La caldàccia sa n vәntarìŋ frésch?
N cuntәntìŋ sa la vòja dә gambià?
E hai sgambiàth la pàrtә da cumpàrsa in guèrra
pr n pòst da cumandànt in gabbia?
Quànt mә piačәrìa chә fussi machì!
Séŋ dó ànnimә pèrsә nt na vasca di péssi,
pàssәnә j ànn,
a forza da fà avanti e indrìa pi stéssi pòsti
cò avéŋ truàtә?
I sòlliti magóŋi dә na vòlta.
Vurìa pròpi chә fussi machì!
(libera traduzione di “Wish You Were Here”, Pink Floyd 1975)
Appuntamento col dialetto senigalliese, venerdì 5 marzo alle 21:15, al Palazzo del Duca di Senigallia.
Nella cornice della sala del trono verrà presentato “Dàm.c’ n’arcòlta”, il libro di poesie senigalliesi nato quasi per caso mettendo insieme quattro autori: Leonardo Barucca, Antonietta Calcina, Andrea Scaloni e Simone Tranquilli.
Quattro diverse biografie, quattro penne ed altrettanti stili di scrittura. Dalla ballata all’idillio, dalla satira all’introspezione, i temi sono diversi ma il denominatore è comune: il dialetto. Non retaggio arcaico o lingua in disuso, ma strumento vivo ed efficacissimo per raccontare e raccontarsi.
Grazie allo stimolo di Anna Maria Bernardini e col patrocinio della Provincia di Ancona, tutto questo ora è diventato un libro e viene proposto in una serata.
Insieme alle poesie lette dai “fini dicitori” Mauro Pierfederici e Peo Giambenedetti, ci sarà il tempo per parlare del dialetto e del suo valore linguistico, con i professori Camillo Nardini e Alfio Albani. Non mancherà la musica, con gli intermezzi della band “Spettacolo Acustico”.
Una serata aperta a tutti, insomma, per parlare in dialetto ma anche del dialetto.
Vi aspettiamo numerosi.
La prossima volta che vi fate un giro sul Lungomare, oltre a coprirvi bene, portate con voi una copia del Piano degli Arenili. Fa fino e non impegna, ma soprattutto permette interessanti osservazioni. Ad esempio, confrontare quel che c’è in spiaggia d’inverno con quel che dovrebbe (o non dovrebbe) esserci secondo il regolamento.
In questa lettera al Sindaco abbiamo chiesto conto di alcune apparenti incongruenze tra la situazione attuale (documentata in queste foto) e le disposizioni del Piano degli Arenili.
Il Sindaco ha risposto confermando i nostri dubbi sulle strutture da rimuovere durante l’inverno. Tra i manufatti che non possono rimanere in spiaggia: le docce e i box doccia, le strutture verticali pericolose o di forte impatto visivo, le strutture ricreative che non siano mantenute in maniera decorosa e sicure.
È dunque chiaro: molti tratti di spiaggia in concessione sono lasciati in palese violazione della norma. E non mancano i casi di sporcizia e degrado.
A questo punto la domanda è: come intende muoversi l’Amministrazione?
Al momento – precisa il Sindaco – «sono stati attivati specifici controlli, d’intesa con la Capitaneria di Porto e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. All’esito dei controlli saranno assunti i provvedimenti del caso».
Chiediamo all’Amministrazione di sanare al più presto le situazioni irregolari, irrogare le relative sanzioni e darne conto alla cittadinanza.
LA FRATELLANZA DEL MOLO DI PONENTE
RICORDA
A QUANTI SI FERMANO QUI
PER RIPOSARE
I PESCATORI SENIGALLIESI
E I NAVIGANTI DI QUESTO PORTO
SCOMPARSI IN MARE
PER DURA NECESSITÀ DI VITA
1 Giugno 1985
(Senigallia, banchina di Ponente, di fianco al capannino degli “Amici del Molo”)
Védi, fiòlә mia,
té chә pàssi machì d’istàtә
e vai a giugà a marìna,
a discùrr sótta l’umbrәlóŋ
sènza n pәnsiérә al mónd,
Nun avé fùga:
fèrmәtә a lèğğә càlca vòlta.
Èrәnә giuvinòtti cómә té,
lóra,
e stә màrә l’hannә cunušùtә bèŋ.
La caldàccia sènza arcórә
su la dàrsәna a cumәdà lә rétә,
quànt la bunàzza d’Agóst
n tә fà sgapà dal pòrt;
o chәl frédd chә bócca nti òss
dә prima matìna l’invèrn.
E pò lәvènth da maéstrә
chә duvènta tәmpèsta,
e l sudórә e la fatìga e i biastìmi
pәrché l mòlә n sә védә.
E mèntr cérchi da salvà la barca
sènza purtàlla a marìna,
la strachézza cumìncia
a nәbiàtth la vista.
Epùrә a la fiŋ di cónti,
fiòlә mia,
nun l sò chi, tra niàltri e lóra,
ma stә màrә
j čә s’è fәziunàtә di più.
Stàŋ a sédә machì a la pәdòssa
imbambulàti a guardà stә fiùmә,
io e te,
sótta n ciélә fitth dә stèllә
chә guàsi čә càsca adòss.
Avéŋ pasàth n’àntra giurnàta,
pàr da èss gìtti pәr marә.
Aspәtàŋ machì,
mànch sapéŋ pәrché čә séŋ nùti,
stràcchi sènza avé fatigàtә.
Te mә discurri
cómә si mә stàssi da lóngh,
e io t’arispónd
cómә si fussi da n’àntra pàrtә,
nt n àntr tèmp.
Di seguito il testo della lettera spedita al Sindaco, all’Assessore all’Urbanistica e al Comandante dei Vigili Urbani, sulla presenza dei manufatti in spiaggia durante la stagione invernale.
* * *
Signor Sindaco,
leggendo il vigente Piano degli Arenili (III variante 2003), si notano delle apparenti incongruenze tra il Regolamento e la condizione di numerosi tratti della nostra spiaggia in concessione.
Mi riferisco in particolare ai manufatti presenti sull’arenile durante la stagione invernale, come documentato da alcune foto scattate nei giorni scorsi.
All’articolo 4, § 4.4, il Piano degli Arenili prevede che «Tutti gli arredi dovranno essere rimossi a fine stagione fatte salve specifiche indicazioni delle presenti norme». Lette le specifiche indicazioni, tuttavia, alcuni punti non mi sono chiari.
Pertanto mi rivolgo a Lei per qualche delucidazione, sperando in una Sua sollecita risposta. Continua a leggere…
Chәl lungagnóŋ ingruatàtә malagiù
su la pónta dәl mòlә chә bàgia ma tutti,
nun l sà chә n čә sә pòlә bagià più
adè chә gìra l’influènza di purchétti?
Ma òğğә tòcca fà fèsta, ninìŋ mia,
e l’asәsórә ha da rispәtà l čәrimuniàlә!
C’è l vésch, l prәsidènt e l gәnәràlә,
la sìndica e tutti i capurióŋi diétra lìa.
Cèrth chә stә pòrt nòvә è bèll davéra,
io chә čә sò crәsùt guàsi n l’arcunóss,
è làrgh chә čә càpәnә ànca lә bàrch gròssә,
ma i purtulòtti cómә me nun j pàr véra.
I discórsi ènnә fәnìti, adè c’è da magnà:
sarduncìŋi a scottadéta pәr tutti, gènth!
Magnàŋ e buéŋ, tanth n sә pàga gnènth,
bàsta chә duménnica andàŋ a vutà.
