Le mie invenzioni sono per salvare l’umanità, non per distruggerla (Guglielmo Marconi)
37 strumenti di misura, 5 amplificatori, 11 accordatori, 25 generatori di segnali, 24 ricetrasmettitori, 33 ricetrasmettitori d’epoca più un numero impressionante di minuterie e continue nuove acquisizioni: questi i numeri di quello che doveva essere il Museo della Radio e delle Telecomunicazioni del Comune di Ancona. Continua a leggere…
Intervenuto a Senigallia lo scorso 12 dicembre al convegno “Energie, Approvvigionamenti, Impieghi”, il prof. Giorgio Turchetti, professore ordinario di fisica presso l’Università di Bologna, direttore del Centro Interdipartimentale «L. Galvani», ha parlato delle prospettive dell’energia nucleare in un futuro di medio-lungo termine.
Qui riproponiamo l’intervento del fisico nella forma di uno “slidecast“, dove l’audio della conferenza è accompagnato dalle slide proiettate durante la conferenza; le diapositive sono sincronizzate con il parlato. Buon ascolto (e buona visione!).
Giorgio Turchetti - Prospettive della energia nucleare [26:10m]: Play Now | Play in Popup | Download (123)(segue) Dopo tanti studi sui molteplici aspetti nutrizionali, appare oggi evidente che, nell’uomo, le patologie su riportate, compreso l’80% delle neoplasie, in particolare quelle dell’intestino, del seno, della prostata ecc, sono determinate dallo stile di vita di ogni singola persona, nel quale l’alimentazione, ed in particolare i lipidi, la frutta e la verdura, che sono alla base della dieta mediterranea, rivestono un ruolo di primo piano. Continua a leggere…
(segue) Fin dai primi studi di Keys sono emersi evidenti i rapporti fra VOO e neoplasie e la riduzione di neoplasie nei soggetti che seguivano la DM. Studi epidemiologici successivi hanno confermato che nelle nazioni in cui veniva seguita una DM come la Grecia, l’Italia e la Spagna nelle quali il VOO è il principale lipide usato nell’alimentazione, l’incidenza delle neoplasie era molto minore. Continua a leggere…
(segue) L’obesità, primo passo verso l’ipercolesterolemia, l’ipertensione, l’aterosclerosi, il diabete ecc., è divenuta un problema di salute pubblica a livello mondiale in quanto negli USA, dove si sono registrati i picchi massimi, arriva ad interessare il 40% degli adulti e il 32% dei soggetti in età evolutiva, percentuali che purtroppo sono di poco inferiori in molti altri paesi. Continua a leggere…
(segue) I nostri antenati latini indicavano con i termini “rubor, tumor,calor, dolor et lesa functio” il processo infiammatorio secondario a stimoli infettivi, traumatici, chimici, immunitari o di altra natura, e caratterizzato da accumulo di leucociti, mastociti e piastrine che liberano vari tipi di mediatori.
Questi ultimi hanno lo scopo di delimitare la sede interessata, iniziare la risposta immune, eliminare il fattore scatenante e ristabilire quindi lo stato di integrità fisica. Continua a leggere…
Ipertensione
(segue) E’ noto da tempo l’effetto benefico dell’olio extra vergine d’oliva (VOO) sulla pressione arteriosa ed è stato evidenziato che l’effetto benefico della dieta mediterranea (DM) nei soggetti ipertesi, è maggiore di quello ottenuto con una dieta ricca in acidi grassi polinsaturi. Continua a leggere…
(segue) L’enorme progresso tecnico scientifico nei vari ambiti della scienza e la progressiva evoluzione della medicina verso quella che viene chiamata la Medicina Basata sulle Evidenze, ha spinto numerosi studiosi a porre in atto una serie di ricerche per verificare se gli effetti terapeutici dell’olio d’oliva, sostenuti e tramandati nel corso dei millenni fino ai nostri giorni, sono veramente attendibili o meno.
In tale ambito, con una rassegna sintetica, abbiamo voluto valutare se e quanto siano dimostrate le affermazioni che l’olio extra vergine d’oliva (VOO) possa essere in qualche modo efficace nel concorrere a prevenire e/o ridurre e/o a curare ipercolesterolemia, profilo delle lipoproteine sieriche ed aterosclerosi, ipertensione arteriosa, profilo trombofilo e malattie cardiovascolari, ossidazione e stress ossidativo, processi infiammatori, obesità e diabete tipo 2, e neoplasie. Continua a leggere…
Il prof. Giuseppe Caramia, Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia Azienda Ospedaliera Materno Infantile “G. Salesi” – Ancona, è l’autore di questo lavoro (che pubblicheremo in successive puntate). Ci ha concesso la facoltà di trarre dall’originale, redatto per una pubblicazione scientifica di prossima uscita su una rivista internazionale, una “versone ridotta, divulgativa omettendo anche le precise e numerose referenze bibliografiche. Lo spirito che ci ha spinto è quello di fornire ai nostri lettori, come abbiamo avuto già modo di scrivere , quelle nozioni che ” sarebbero indispensabili per qualsiasi buon consumatore di questo prezioso prodotto “.
Per accedere ad altri dati ed alle pubblicazioni del professor Caramia indichiamo i siti seguenti:
Iniziamo con la prima parte che consiste in excursus di carattere storico.
Cenni storici
Per una tradizione lontana, che si perde nella notte dei tempi, l’olio d’oliva extra vergine è stato sempre considerato una sostanza a metà tra l’alimento ed il medicinale e, molto verosimilmente, fin dall’inizio è stato usato anche a scopo terapeutico . La storia dell’olivo sembra aver avuto inizio nell’Età del Rame nel IV millennio a.C. quando l’uomo, alla caccia e alla pesca, associò una qualche attività agricola e, da un cespuglio spinoso con frutti piccoli, nocciolo grande e poca polpa, l’olivo selvatico, ricavò un liquido denso, untuoso, benefico, gradevole, migliorando poi, nel corso dei secoli, le piante e il loro frutto. Continua a leggere…
Cosa sono gli OGM?
Con questo termine si intendono organismi in cui sono state introdotte molecole di DNA utilizzando le tecniche dell’ingegneria genetica. Queste tecniche consentono di tagliare e cucire le molecole di DNA e di integrarle nei cromosomi di un organismo, che diventa così “geneticamente modificato”.
I microrganismi sono stati i primi ad essere stati modificati geneticamente e sono alla base della produzione di molti farmaci, vaccini e altre molecole utili.
Comunemente, però, quando si parla di OGM ci si riferisce alle piante geneticamente modificate (PGM). Queste sono state ottenute per la prima volta nel 1983 e sono coltivate dal 1996 (USA). Nel 2007 la loro coltivazione ha interessato circa 120 milioni di ettari e più di un milione di agricoltori in decine di Paesi nel mondo: una diffusione rapidissima.

Piantine di tabacco che crescono in vitro. Le piantine verdi sono geneticamente modificate e resistono ad una sostanza tossica presente nel terreno di coltura.