Ipertensione

(segue) E’ noto da tempo l’effetto benefico dell’olio extra vergine d’oliva (VOO) sulla pressione arteriosa ed è stato evidenziato che l’effetto benefico della dieta mediterranea (DM) nei soggetti ipertesi, è maggiore di quello ottenuto con una dieta ricca in acidi grassi polinsaturi.

Tale fenomeno sulla pressione diastolica e sistolica è stato osservato sia negli ipertesi, nei quali è stato possibile ridurre anche le cure mediche, sia nei normotesi mentre non si è verificato nei soggetti nella cui dieta era inserito l’olio di girasole (48% nei soggetti che assumevano VOO e 4% in quelli che assumevano olio di girasole) che com’è noto è completamente privo di polifenoli. Inoltre in un recente studio randomizzato in doppio cieco cross-over condotto su soggetti giovani e sani nel quale è stato somministrato del VOO e del vino in moderate quantità (50m g di VOO più 250ml di vino rosso), ha evidenziato che l’associazione, per il contenuto in antiossidanti di entrambi, potenzia l’effetto di riduzione sulla pressione diastolica e sistolica e sulla funzionalità emodinamica e vascolare. Inoltre dall’analisi dell’onda sfigmica, prendendo come parametro di riferimento l’indice di aumento, è emerso che l’assunzione di VOO e di vino rosso determinano dopo il pasto un miglioramento della elasticità (stifness) della parete arteriosa.
Il fenomeno sarebbe dovuto, secondo alcuni, alla contemporanea azione di alcuni composti minori del VOO, in particolare alcuni fenoli (dato che l’olio d’oliva raffinato e l’olio di girasole arricchito in acido oleico non determinano tale effetto), e del vino, in particolare il resveratrolo, con azione antiossidante e produzione di ossido nitrico.
Secondo altri invece l’azione antiossidante, sempre di alcuni fenoli del VOO, concorrerebbe a prevenire il danno dell’endotelio vascolare che sarebbe alla base dell’ipertensione. Del tutto recentemente è stato confermata l’importanza della DM nel suo complesso nel prevenire la patologia cardiovascolare ma, facendo ricorso a degli score che oltre agli elementi dietetici considera un insieme di altre variabili (The HellenicSCORE), è anche possibile predire i soggetti che sono maggiormente a rischio di andare incontro a ipercolesterolemia, ipertensione, patologia cardiovascolare, obesità e diabete .

Profilo trombofilo

Il possibile ruolo del VOO è risultato sempre più evidente negli ultimi anni in quanto l’acido oleico riduce i meccanismi che portano alla formazione del trombo riducendo l’adesione dei monociti, aumentando la fibrinolisi ecc. I fenoli dal canto loro, sia nell’animale da esperimento che nell’uomo, oltre a proteggere dall’azione dannosa dei radicali liberi e dei loro effetti tossici, inibiscono l’aggregazione piastrinica e le alterate interazioni piastrine/parete vascolari, riducono il fibrinogeno, l’attivazione del fattore VII e del principale inibitore dell’emostasi, aumentando così la fibrinolisi.
Il ruolo antitrombotico, oltre che antiossidante ed antiinfiammatorio dei composti fenolici del VOO, è stato dimostrato.
I fenoli idrossitirosolo e tirosolo del VOO hanno anche un’azione chemio preventiva e migliorano la funzione endoteliale riducendo l’espressione delle cellule di adesione e aumentando l’NO. La somministrazione di idrossitirosolo a volontari adulti porta ad un’azione preventiva sui fenomeni trombotici e microtrombotici.
E’ inoltre noto da anni che i cardiopatici, che possono presentare una attivazione cronica dei meccanismi trombo genici, ponendo così il paziente in una situazione pro trombotica, traggono vantaggio dall’uso del VOO.
Tali riscontri sono stati confermati da numerose indagini e review confermando la ridotta sensibilità alla aggregazione delle piastrine e la riduzione, in maniera sensibile la patologia cardiovascolare.

Ossidazione e stress ossidativo

Secondo la teoria dei radicali liberi, l’invecchiamento è dovuto sia al normale metabolismo dell’organismo sia a stress ossidativi secondari a patologie, traumi, sostanze tossiche ecc. che determinano la produzione di materiali di scarto all’interno delle cellule, i così detti radicali liberi.
Quando vengono attaccati i lipidi che formano le membrane cellulari, causano l’ossidazione e quindi l’alterazione della fluidità della membrana con invecchiamento delle cellule, quando interessano enzimi, mitocondri, proteine diventano responsabili di dismetabolismi, dell’infiammazione nei vari distretti dell’organismo (vasi, cuore, reni, articolazioni ecc), quando interessano il DNA (acido desossiribonucleico) di alterazioni delle informazioni genetiche con possibile insorgenza di tumori.
Il precoce invecchiamento delle cellule e l’insorgere di varie patologie gravi, quali malattie aterosclerotiche, diabete, sclerosi multipla, artrite reumatoide, enfisema polmonare, catarrata, Alzheimer, morbo di Parkinson, demenza vascolare senile, tumori del seno, della prostrata, del colon e della cute sono pertanto la conseguenza del continuo logorio determinato dal danno ossidativo cellulare.
Tali danni possono essere prevenuti, almeno in parte, da adeguati sistemi di difesa dell’organismo e dall’apporto di antiossidanti con la dieta (in particolare frutta, verdura e VOO) che concorrono ad inattivare i radicali liberi donando loro idrogeno.
L’ apporto elevato con il VOO di acido oleico, da alcuni considerano un acido essenziale, almeno in determinate circostanze, in quanto l’organismo lo sintetizza molto lentamente, e quello limitato di acido linoleico si sono rivelati determinanti nel mantenere l’integrità cellulare e ridurre il rischio legato all’invecchiamento.

Fra i fenoli che sono gli antiossidanti naturali presenti in maggior quantità nel VOO, importanti sono tirosolo, idrossitirosolo e i derivati oleuropeina e oleocantal, i flavonoidi apigenina, luteolina e quercitina, ecc. I composti fenolici inoltre per la loro capacita di ridurre l’espressione delle molecole di adesione cellulare a livello endoteliale e le LDL ossidate, ritardano i processi di aterosclerosi. Fra i tocoferoli, indicati come vitamina E, l’α-tocoferolo è quello a più alto potenziale biologico e il più presente nel VOO. Sono considerati i più importanti agenti antiossidanti naturali delle frazioni lipidiche, poiché prevengono la perossidazione lipidica neutralizzando i radicali liberi specialmente a livello delle membrane cellulari e delle lipoproteine plasmatiche per cui concorrono a prevenire l’aterosclerosi .
Importanti sono anche lo squalene, i triterpeni quali l’acido eritrodiolo e oleanolico, che hanno anche azione antiinfiammatoria e il coenzima Q10.
In sintesi, il VOO assunto con la dieta apporta nutrienti e antiossidanti utili a combattere e ridurre i radicali liberi, a previene i danni alle membrane cellulari, ai mitocondri e al DNA e quindi l’invecchiamento. (continua)

2 Commenti

  • 1. Popinga&hellip (2 settembre 2009, 10:22 pm) :

    […] (segue) I nostri antenati latini indicavano con i termini “rubor, tumor,calor, dolor et lesa functio” il processo infiammatorio secondario a stimoli infettivi, traumatici, chimici, immunitari o di altra natura, e caratterizzato da accumulo di leucociti, mastociti e piastrine che liberano vari tipi di mediatori. Questi ultimi hanno lo scopo di delimitare la sede interessata, iniziare la risposta immune, eliminare il fattore scatenante e ristabilire quindi lo stato di integrità fisica. […]

  • 2. Popinga&hellip (2 settembre 2009, 10:29 pm) :

    […] elevato livello di LDL ossidate si associa anche ad una maggior frequenza di sindrome metabolica. (continua) Articoli […]

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