Vorrei far notare a Roberto Paradisi e al suo comitato liberale (io lo chiamerei comitato clerico-fascista o clerico-comunista) che sull’aborto arrivano tardi.
La moratoria degli aborti in Italia è iniziata trent’anni fa, quando con la legge 194 s’è cominciato a combattere il fenomeno vergognoso dell’aborto di massa e di classe, clandestino e irresponsabile, col risultato che in trent’anni gli aborti si sono quasi dimezzati.
Non s’è trattato né si tratta di sancire il “diritto di aborto”, come qualcuno vuol far credere. Nessuno dice che abortire è bello. L’aborto è un male.
Si tratta solo di controllare un fenomeno sociale che esiste da sempre e sempre esisterà, senza la pretesa di eliminarlo.
Piaccia o no a Paradisi, lo stato liberale controlla i fenomeni sociali. È lo stato etico, semmai, che ha l’illusoria pretesa, a seconda dei casi, di sradicarli o imporli per legge. Continua a leggere…

In merito alla selezione per il Primariato di Chirurgia a Senigallia, ci risulta che diversi soggetti, oltre noi, abbiano richiesto di poterne visionare gli atti. Di sicuro fra questi c’è il Consigliere Comunale avv. Roberto Paradisi, al quale, come a noi, è stato negato l’accesso alla documentazione.

Poco fa lo abbiamo sentito. Ecco di seguito il filmato dell’intervista.

Quando non piscia fuori dal vaso, Roberto Paradisi mi piace.
Prendete quel che è successo ieri sera al Centro Sociale Saline. A discutere delle antenne, c’era tutto il Coordinamento Civico: lui, Savini e Marcantoni. Mancava solo Corinaldesi il quale, non potendo intervenire, s’era fatto sostituire da una sagoma in cartongesso a grandezza naturale. Continua a leggere…

Siamo la patria del diritto… e del rovescio. Non c’è regola senza eccezione, non c’è piano regolatore senza variante.
Siccome la legge regionale 25/2001 vieta l’installazione di impianti per telefonia mobile anche su parchi gioco, aree verdi attrezzate, parchi pubblici, impianti sportivi, cosa s’è inventato l’assessore Ceresoni?
Ha cambiato destinazione d’uso alla terra attorno a un palo d’illuminazione della pista d’atletica, su cui andrebbero montate le antenne. Continua a leggere…

«È ora di liberalizzare la vendita delle armi. [...]
L’arma sotto il cuscino non è l’inizio di una anarchia. Altro che finte liberalizzazioni con licenze libere di taxi, ricariche dei telefonini, farmaci ai banconi dei salumi delle Coop e pane dal ferramenta. Il ministro
[Bersani] avrebbe l’opportunità di promuovere la prima e vera seria liberalizzazione: lasciar liberi i cittadini onesti di difendere la loro intimità domestica. Ci lasci la libertà di una Beretta. Prometto: la andrò a comprare alla Coop».

Sul Corriere Adriatico di oggi, il consigliere comunale Roberto Paradisi, già nel mirino delle Brigate Rosse ed ora vittima di un furto in casa, difende la libertà di possesso di armi come deterrente per i malviventi. Già che c’è, ci infila la solita polemicuccia politica da quattro soldi, senza peraltro spiegare cosa c’entrino i taxi e l’aspirina con le pistole. Emilio Fede non avrebbe saputo fare di meglio. Continua a leggere…

Piazza Manni 1 miniatura Piazza Manni 2 miniatura

Qualunque sia il disegno di questi eversori dell’ordine democratico, l’imperativo è: non passeranno. Continua a leggere…

A Senigallia, ogni tanto, la Premiata Ditta sguinzaglia una lepre.
La lepre comincia a correre, corre sui giornali, nelle edicole, corre su internet, sguscia per le stradine del centro, sotto i Portici, sul lungomare, sul pontile della Rotonda. Si ferma un attimo ad abbeverarsi alla fontanella in Piazza della Libertà, poi via come un fulmine.
Il passaggio della lepre è un evento. Quando si vede la lepre non si può restare indifferenti. Tutti o quasi – di destra, di centro o di sinistra, vecchi, giovani, donne e bambini – abbandonano quel che stanno facendo per lanciarsi all’inseguimento della lepre. Sei all’ospedale moribondo? Alzati e cammina: c’è la lepre in giro. Continua a leggere…

Tema:
Il candidato illustri una tecnica semplice ed efficace per coprire i muri della città di disegni artistici. È concesso l’uso della bomboletta spray, e bisogna fare in modo che:
– Nessuno s’incazzi più di tanto;
– Nessuno sollevi polveroni (tipo quello su Paradisi nel mirino delle Brigate Rosse);
– Nessuno spari titoli in prima pagina, al più un trafiletto in cronaca;
– Nessuno faccia appelli alle forze dell’ordine;
– Nessuno diffonda pubblici attestati di solidarietà;
– Nessuno abbia fretta di cancellare i disegni, nemmeno chi poi si riempie la bocca di belle parole nelle cerimonie ufficiali.

Svolgimento:
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Quando infuriava l’influenza dei polli, era sufficiente vedere una gallina razzolare nell’orto con l’aria un po’ stanca, e già si informava l’Ufficio d’Igiene, la Digos e le truppe d’assalto.
Adesso è arrivato un imbecille a scrivere «Paradisi muori» sui muri della palestra, ed ecco serviti i seguenti titoli a nove colonne:

MINACCE DI MORTE FIRMATE BR (“Il Corriere Adriatico”, 20 febbraio 2007)

LE BR MINACCIANO PARADISI (“Il Messaggero”, 20 febbraio 2007)

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Se esistesse una specialità olimpica di sollevamento polveroni, Roberto Paradisi vincerebbe di sicuro la medaglia d’oro.
L’ultima battaglia in ordine di tempo è quella sul degrado del Liceo Classico “Perticari”. Continua a leggere…