Vorrei far notare a Roberto Paradisi e al suo comitato liberale (io lo chiamerei comitato clerico-fascista o clerico-comunista) che sull’aborto arrivano tardi.
La moratoria degli aborti in Italia è iniziata trent’anni fa, quando con la legge 194 s’è cominciato a combattere il fenomeno vergognoso dell’aborto di massa e di classe, clandestino e irresponsabile, col risultato che in trent’anni gli aborti si sono quasi dimezzati.
Non s’è trattato né si tratta di sancire il “diritto di aborto”, come qualcuno vuol far credere. Nessuno dice che abortire è bello. L’aborto è un male.
Si tratta solo di controllare un fenomeno sociale che esiste da sempre e sempre esisterà, senza la pretesa di eliminarlo.
Piaccia o no a Paradisi, lo stato liberale controlla i fenomeni sociali. È lo stato etico, semmai, che ha l’illusoria pretesa, a seconda dei casi, di sradicarli o imporli per legge. Continua a leggere…

Giuliano Ferrara Angelo Bagnasco

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e il giornalista neosanfedista Giuliano Ferrara ritengono doveroso e coerente associare la richiesta di moratoria sull’aborto a quella felicemente posta dal Governo italiano alle Nazioni Unite sulla pena di morte. Continua a leggere…

Continua l’intervista che Popinga ha realizzato con Lanfranco Pace, giornalista de Il Foglio e La 7.

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