Spinti dalle considerazioni fatte a proposito della nomina del nuovo Difensore Civico Regionale, e delle successive vicende riassunte in un precedente post,  abbiamo deciso di “bussare a palazzo”, di persona. Di seguito riportiamo stralci di una franca chiacchierata avuta con il Presidente Vittoriano Solazzi.

Quanto ci ha spiegato tende a sottolineare che secondo lui la figura del Difensore Civico regionale è cambiata: “non è più Difensore Civico, ma ha l’incarico di Ombudsman e questo non è irrilevante soprattutto per i compiti che l’Ombudsman, diversamente dal Difensore civico, si vede attribuiti”. Questione di “lana caprina” in quanto anche se nelle Marche, di recente, le competenze del difensore civico sono state ampliate ai diritti dei minori e dei detenuti, questa istituzione s’incentra sulla vigilanza del buon andamento dell’attività amministrativa, ed è predisposta per tutelare le persone dagli abusi commessi dalla pubblica amministrazione. Continua a leggere…

Anche noi di Popinga abbiamo più volte ricorso al Difensore Civico regionale ed in qualche modo siamo affezionati a questa istituzione. Di persona ricorremmo al primo Difensore Civico, dott. Marini, venticinque anni fa, ed era il ricorso n° 4 dall’apertura dell’ufficio! Precisiamo subito che se la P.A. funzionasse a dovere questo ufficio sarebbe deserto, invece purtroppo i ricorsi dei cittadini sono in costante aumento.

Sulla vicenda della nomina, con la nuova legislatura regionale, abbiamo già scritto questa estate un post a “botta calda” il 4 agosto per poi ritornare sul tema il 31 dello stesso mese con una intervista che ha offerto un quadro di illegittimità del decreto presidenziale. In sostanza le argomentazioni erano tanto azzeccate che il T.A.R. delle Marche (Tribunale Amministrativo Regionale) il 7 ottobre scorso, accogliendo l’istanza cautelare proposta dall’avv.to Animali, ha sospeso l’esecuzione del decreto del Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale. Il provvedimento stesso, seppur definito di “natura sommaria”, si è soffermato sul profilo della motivazione. Così come avevamo fatto nel nostro piccolo, anche i giudici hanno evidenziato come non vi sia stata elezione, ma nomina. Quindi l’ordinanza del T.A.R. riporta testualmente che “devono prevalere le esigenze di trasparenza dell’azione amministrativa affinché la scelta di un soggetto non avvenga sulla base di un mero arbitrio“.

Solo pochi giorni più tardi il Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, ha ritenuto di dover reiterare l’atto, con limitate integrazioni, tanto così da rimettere in sella il candidato di ferro, prof. Italo Tanoni, già insediato quale “Ombudsman regionale”. Continua a leggere…

Quando non piscia fuori dal vaso, Roberto Paradisi mi piace.
Prendete quel che è successo ieri sera al Centro Sociale Saline. A discutere delle antenne, c’era tutto il Coordinamento Civico: lui, Savini e Marcantoni. Mancava solo Corinaldesi il quale, non potendo intervenire, s’era fatto sostituire da una sagoma in cartongesso a grandezza naturale. Continua a leggere…