Spinti dalle considerazioni fatte a proposito della nomina del nuovo Difensore Civico Regionale, e delle successive vicende riassunte in un precedente post,  abbiamo deciso di “bussare a palazzo”, di persona. Di seguito riportiamo stralci di una franca chiacchierata avuta con il Presidente Vittoriano Solazzi.

Quanto ci ha spiegato tende a sottolineare che secondo lui la figura del Difensore Civico regionale è cambiata: “non è più Difensore Civico, ma ha l’incarico di Ombudsman e questo non è irrilevante soprattutto per i compiti che l’Ombudsman, diversamente dal Difensore civico, si vede attribuiti”. Questione di “lana caprina” in quanto anche se nelle Marche, di recente, le competenze del difensore civico sono state ampliate ai diritti dei minori e dei detenuti, questa istituzione s’incentra sulla vigilanza del buon andamento dell’attività amministrativa, ed è predisposta per tutelare le persone dagli abusi commessi dalla pubblica amministrazione.

Venendo alle modalità del rinnovo, Solazzi ammette subito che “questa sarebbe una nomina di competenza del Consiglio” però cerca una giustificazione, raccontando come la scelta politica sia da attribuire al Governo regionale in quanto “… il giorno che era in aula la Giunta, visto che c’erano anche altre nomine per Enti diversi, ha chiesto di rinviare tutto”.

Infatti il Presidente Solazzi racconta, e non c’è motivo di dubitare delle Sue parole, che “in quella occasione si sono riuniti i capigruppo, con il vice presidente Petrini. Alla fine mi hanno portato un elenchino di nomine che erano da rinviare ed altre su cui si sarebbe potuto andare avanti”.
Appunto tra quelle “da rinviare c’era anche l’Ombudsman e quindi, a tempi scaduti, il potere è passato a me”.

Continuando il racconto ha poi aggiunto: “Devo dire che questa regola non mi piace affatto in quanto la nomina così passa ad un organo monocratico”. Ed ancora con tutta franchezza, questo va annotato, il Presidente ha ricordato che: “…non sai mai cosa devi fare. Se puoi procedere come la pensi tu, oppure se devi agire in modo da accontentare altri”.
Vittoriano Solazzi ha comunque assicurato che la scelta da lui fatta ha tenuto conto di due aspetti fondamentali. Il primo: “che fino ad oggi in quell’incarico non era stata mai riconfermata la medesima persona”.
Su questo possiamo chiosare, caro Presidente, in quanto andrebbe anche ricordato che nella breve storia del Difensore Civico qui nelle Marche (la carica ha inizio alla metà degli anni ’80) coloro che hanno ricoperto questa carica sono sempre stati prescelti, escluso l’ultimo cioè l’avvocato Animali, tra persone avanti negli anni, cioè illustri pensionati, quindi sempre ben oltre il termine delle loro carriere professionali.
Il Presidente Solazzi comunque ci ha assicurato d’aver “riflettuto molto” e cosa voglia esattamente dire questa riflessione non è dato intenderlo. Ha detto anche di aver affidato le sue conclusioni al comunicato che si trova sul sito della Regione, relativo alla nomina, “uno scritto di ben due pagine e mezzo”. Che, almeno con questo respiro, non si rintraccia in rete!

Ultima considerazione, su cui ha insistito anche a ragione dei titoli di studio del candidato, è relativa al fatto che la figura – secondo Solazzi – è molto cambiata con le nuove attribuzioni. “Alla fine ho fatto questa scelta tenendo conto dei nuovi compiti attribuiti all’Ombudsman regionale piuttosto che a quelli originari del Difensore Civico”. “Scelta di cui mi assumo la responsabilità per quanto riguarda le questioni di diritto”. Infatti a questo proposito il Presidente ci ricorda che la decisione è stata “assunta con il supporto giuridico datomi dai pareri degli uffici competenti.

Pareri e motivazioni che non è dato conoscere ai cittadini (evviva sempre la trasparenza!) in quanto sul sito di riferimento, www.normemarche.it , il testo del primo decreto n. 22 del 30/07/2010 dice ben poco. Si può senz’altro dire che i pareri si sono dimostrati fragili e caduchi; ne è la riprova la valutazione del T.A.R. di cui abbiamo già dato conto. Per quello poi reiterato, n. 28 del 13 ottobre 2010, che compare come lo vedete qui, si può solo aggiungere che ancora una volta gli “omissis” fanno la parte del leone.

2 Commenti

  • 1. Gianluigi (17 dicembre 2010, 10:22 pm) :

    Per aggiornare chi fosse interessato riporto quanto appreso oggi 17 dicembre.
    ” Con un’ordinanza depositata giovedì 16 il TAR Marche ha respinto la seconda istanza cautelare presentata avverso la nomina del difensore civico regionale. Si chiedeva di sospendere in via d’urgenza l’efficacia del provvedimento con il quale, dopo una prima sospensiva, era stata rinnovata la nomina del difensore civico – ombudsman regionale.
    La causa prosegue ora per la trattazione nel merito nella quale verranno approfonditi i motivi del ricorso; purtroppo i tempi saranno piuttosto lunghi.
    Rimane altresì da definire la questione, che esula dal ricorso giurisdizionale, se sia opportuno e corretto che una figura di garanzia e di controllo venga scelta discrezionalmente dal Presidente del Consiglio regionale (su proposta di un Assessore) anziché essere eletta.”

  • 2. Gianluigi (25 dicembre 2010, 6:28 pm) :

    Ho letto un po’ in ritardo, ma è sempre dello stesso giorno, la breve nota a firma dell’avvocato Samuele Animali che riporterò di seguito. Condividendone il contenuto sarei davvero curioso di sapere da altri se è un’osservazione condivisibile oppure infondata. Il silenzio del Consiglio Regionale (così è ?) offre qualche ulteriore spunto di riflessione.
    Leggo ora l’odierno comunicato stampa dell’Assemblea legislativa (allegato). Spiace constatare che il contenuto dello stesso è scorretto, poiché fornisce un’informazione parziale e fuorviante. Si afferma infatti che “il TAR Marche ha respinto il ricorso presentato dall’avv. Samuele Animali nei confronti della nomina del nuovo difensore civico”. In realtà si è trattato di una Camera di consiglio che ha rigettato la richiesta di un ulteriore provvedimento d’urgenza, mentre rimane pendente ed impregiudicato il ricorso, per la discussione del quale verrà fissata una successiva udienza. Anche a tutela della mia posizione Vi prego di rettificare.

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