Per me il caso è chiuso dal 21 dicembre 2010.

Ventun mesi dopo la presentazione dell’esposto di Andrea Scaloni, Simone Tranquilli, Francesco Gasparetti e Marco Scaloni. Un tempo astronomico per una “questione di giustizia”. Si potrebbe dire esattamente il tempo della gestazione dell’elefante. Tanto infatti è intercorso tra l’inoltro dell’esposto da parte dei nostri concittadini e l’apertura dell’addebito disciplinare ad opera dall’ordine dei Giornalisti delle Marche (qui puoi scaricare il testo della relativa delibera). Continua a leggere…

icon for podpress  Delibera esposto su Claudio Cavallari: Download (187)

Anche così gli enti pubblici sprecano i nostri soldi.
Lasciamo perdere per un attimo le grandi opere, gli appalti, le società partecipate, le trasferte internazionali o le varie storie sugli immobili regionali, cioè tutte quelle situazioni in cui i quattrini fluiscono come se fosse acqua nelle cascate del Niagara.
Consci dei nostri limiti, lasciamo volentieri il compito delle inchieste ai grandi giornalisti e quello delle indagini ai più severi inquirenti, dalla Corte dei Conti alla Magistratura ordinaria, dalle Fiamme Gialle alla Benemerita. Continua a leggere…

Fino a pochi giorni fa splendevano gli ultimi coloratissimi frutti e delicati fiori del Corbezzolo (Arbutus unedo). Frutti e fiori sulla pianta allo stesso tempo; quindi i frutti provengono dai fiori dell’anno precedente. L’albero si caratterizza per i frutti rossi, i fiori bianchi avorio a corolla dentata, in racemi penduli, e per le belle foglie lucenti, sempreverdi con margine seghettato.

Foglie, fiori e frutti che sembra abbiano ispirato il tricolore di Reggio Emilia, quello della Repubblica Cisalpina. Continua a leggere…

Nel precedente post sul medesimo argomento ho fatto un cenno alla vicenda del battibecco tra il deputato Carlo Tassi ed il presidente della Camera del tempo, Oscar Luigi Scalfaro. L’epigramma “Etichetta Nera” m’era sembrato gustoso più che mai, specie se ascoltato dalla viva voce dell’Autore.

Ora possiamo ascoltare da Mauro Mellini, che non si considera un poeta e tanto meno un “poeta impegnato”, i versi – per noi sono tali – da lui scritti nel lontano 1981.  E’ vero che ha sempre detto di scrivere “rime anche un tantino zoppicanti, e non poesie”. Sappiamo però che ha scritto per divertirsi, ed ora riesce a divertire anche noi. Lo fa con un libretto pubblicato con Stampa Alternativa nell’ormai lontano 1984 dal titolo:” C’era una volta Montecitorio”. Un volumetto con una cinquantina di satire ed epigrammi nei fatti divenuto una specie di diario della vita parlamentare. Ed è un diario da cui traspare, pensate già allora!, un’atmosfera assai poco rinfrancante per un’aula così nobile e tanto importante.

Queste otto quartine che riportiamo di seguito, come scrive Stefano Andreani che ha curato le note esplicative, quasi non esprimono tutta l’eccezionale agitazione che assalì il presidente di turno. Continua a leggere…

Non servirebbe, essendo fuori dalle Sue competenze e possibilità, porre domande sui grandi temi della sanità. Però alcune questioni, quelle che emergono dalla vita e dall’esperienza comune di tutti i giorni, forse sono a portata di mano. Le chiedo cortesemente di rispondere, punto per punto, comunque in maniera concisa a queste proposte ed osservazioni.
Pubblicherò integralmente il testo sul web.

Così scrivevo al Dr. Franco Pesaresi l’11 ottobre di quest’anno. Giunto a Lui casualmente, per una segnalazione, ho trovato immediata disponibilità alla richiesta  di dare lui le risposte che ci erano negate dallo scorso anno. “L’intervista che non c’è” ora c’è, la potete leggere di seguito. Ognuno valuterà le risposte, ma finalmente prendiamo atto che ci sono. Deo gratias!
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Anche noi di Popinga abbiamo più volte ricorso al Difensore Civico regionale ed in qualche modo siamo affezionati a questa istituzione. Di persona ricorremmo al primo Difensore Civico, dott. Marini, venticinque anni fa, ed era il ricorso n° 4 dall’apertura dell’ufficio! Precisiamo subito che se la P.A. funzionasse a dovere questo ufficio sarebbe deserto, invece purtroppo i ricorsi dei cittadini sono in costante aumento.

Sulla vicenda della nomina, con la nuova legislatura regionale, abbiamo già scritto questa estate un post a “botta calda” il 4 agosto per poi ritornare sul tema il 31 dello stesso mese con una intervista che ha offerto un quadro di illegittimità del decreto presidenziale. In sostanza le argomentazioni erano tanto azzeccate che il T.A.R. delle Marche (Tribunale Amministrativo Regionale) il 7 ottobre scorso, accogliendo l’istanza cautelare proposta dall’avv.to Animali, ha sospeso l’esecuzione del decreto del Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale. Il provvedimento stesso, seppur definito di “natura sommaria”, si è soffermato sul profilo della motivazione. Così come avevamo fatto nel nostro piccolo, anche i giudici hanno evidenziato come non vi sia stata elezione, ma nomina. Quindi l’ordinanza del T.A.R. riporta testualmente che “devono prevalere le esigenze di trasparenza dell’azione amministrativa affinché la scelta di un soggetto non avvenga sulla base di un mero arbitrio“.

Solo pochi giorni più tardi il Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, ha ritenuto di dover reiterare l’atto, con limitate integrazioni, tanto così da rimettere in sella il candidato di ferro, prof. Italo Tanoni, già insediato quale “Ombudsman regionale”. Continua a leggere…

icon for podpress  Ordinanza TAR 786/2010 che sospende la nomina dell'Ombudsman regionale (7 ottobre 2010): Download (127)
icon for podpress  Conferma nomina Ombudsman regionale (13 ottobre 2010): Download (85)

Non poteva esserci occasione più felice per ascoltare Mauro Mellini che ci ripropone alcuni dei suoi epigrammi. Li ho anche filmati e purtroppo un po’ alla meglio, nella penombra spinta della casa della nipote Silvia, qui a Senigallia, dove eravamo rinchiusi per sfuggire alla calura del mese di luglio!

Ecco ora l’occasione per proporli anche a chi non conosce l’eccezionale arguzia e le grandi capacità, umane, giuridiche, politiche ed anche satiriche di questo lucidissimo ottuagenario. Un uomo che ha segnato la vita della politica e della società del nostro paese dagli anni ’60 ad oggi. Ricorderete almeno la LID (Lega Italiana per il Divorzio) e la lunga militanza radicale!
Riporto il testo, tratta dal libro “C’era una volta Montecitorio”, pubblicato da Stampa Alternativa, nel 1984. Continua a leggere…

Trasparenza, parola magica: tanto decantata da tutti ed ignorata nei fatti, purtroppo è così anche e soprattutto in politica.

Nel nostro piccolo, noi di Popinga ci abbiamo provato. Dapprima con la Regione Marche dove da 13 anni, quasi tre legislature, i Presidenti succedutesi all’Assemblea Legislativa avevamo di fatto ignorato l’obbligo di legge di dare ogni anno pubblicazione dei redditi e dei patrimoni degli eletti (i consiglieri) e dei nominati (i vari direttori e membri delle società partecipate).  C’è voluto del bello e del buono da parte nostra, ma anche e soprattutto una intensa e ostinata attività del Difensore Civico Regionale, nonché una vera campagna di stampa fin sulle testate nazionali, per ottenere l’applicazione della legge. Disposizioni che sono poi all’acqua di rose se “puniscono” gli inadempienti con la “rigorosa e temibile” sanzione del pronunciamento dei loro nomi in aula, durante un a seduta del Consiglio!

A livello delle amministrazioni comunali ci sono disposizioni solo per municipi oltre i 100.000 abitanti. Va detto però che qualche comune virtuoso, magari per potersi accreditare quale “casa di vetro”, ha adottato norme di questo tipo. Nel caso di Senigallia, dal lontano 1994, il Consiglio Comunale ha approvato una norma in tal senso. Norma però regolarmente ed ostinatamente ignorata, boicottata fino a quando, sempre dopo una serie di interventi di Popinga, forse anche per l’approssimarsi delle elezioni, i vari responsabili non hanno potuto resistere sul fronte della palese violazione. Si è quindi raggiunto qualche tardivo, pur sempre minimo risultato. Staremo a vedere, anzi a controllare, se la norma verrà rispettata nei prossimi anni, a cominciare da quello corrente.

Un altro esempio lo troviamo a Fano. Continua a leggere…

Ufficio dott. PaolinelliOccorreva qualcuno che ci spiegasse nel dettaglio dove finiscono 7 milioni e mezzo (per l’esattezza 7.451.397,98 Euro) della nostra TARSU. 7 milioni e mezzo sono l’importo di spesa (bilancio di previsione 2010) come si evidenzia nella delibera della Giunta Municipale n. 265 del 15 dicembre 2009.

Le quattro voci relative alle entrate (in totale per un importo di 7.368.000,00 €) sono d’immediata comprensione. Per quanto attiene le voci di spesa (vedi tabella a pag. 3), tolte quelle di immediata comprensione come “Appalto all’ATI”, o quanto attiene allo storico appalto per “la pulizia degli arenili” e la piccola spesa per la “Pulizia di caditoie” (quest’ultima attività, a nostro avviso, un miraggio!) a noi non risultavano di facile ed immediata comprensione.

Abbiamo quindi deciso di chiedere che ci fossero illustrate ed abbiamo avuto un appuntamento ad hoc con il dr. Gabriele Paolinelli, funzionario dell’Ufficio Tributi. Continua a leggere…

icon for podpress  "Tassa Rifiuti Solidi Urbani - Tariffe Anno 2010" - Delibera di Giunta Municipale n. 265 - Comune di Senigallia: Download (191)