Sanità e salute: un conflitto di interesse

Marcello Crivellini: Sanità e salute: un conflitto di interesse (copertina)

Nulla di nuovo sotto il sole; si parla, anzi si ritorna a parlare in questi ultimi giorni di malasanità. Restando quindi in tema prendiamo un ottimo spunto, e cogliamo l’occasione per segnalarlo, dal libro del nostro amico e concittadino Marcello Crivellini. Il volume racchiude efficacemente una articolata e ben documentata analisi dei sistemi sanitari dei maggiori paesi europei e degli Stati Uniti. Ci consente di fare riferimenti e confronti che aprono gli occhi di fronte a fenomeni che siamo abituati a liquidare con giudizi superficiali, senza documentarci.

L’inchiesta di un noto settimanale prima, ed il grande tourbillon delle indagini affidate ai NAS da parte del ministro Livia Turco, mi hanno suggerito di proporre a chi frequenta questo sito, in particolare ai concittadini di Marcello e miei, il libro da lui pubblicato presso FrancoAngeli nel 2004 (ISBN: 88-464-5963-6). Un bel volume di 256 pagine, con moltissime tabelle e grafici che descrive le “tendenze delle principali grandezze sanitarie e di salute”, nonchè i “modelli organizzativi della sanità dei principali paesi industrializzati” (Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna e Svizzera).

A seguito della descrizione e dell’analisi dei differenti sistemi sanitari l’Autore giunge alla pratica conclusione che sono “gli interessi della sanità a prevalere su quelli della salute”. Di fatto Crivellini dimostra come, con il medesimo meccanismo di altri casi (magari più noti) di “conflitto di interesse”, solo “le regole e l’informazione possono sciogliere il nodo”.

Questo fenomeno rischia di passare inosservato, o di esser comunque sottovalutato, non solo dai cittadini, ma anche dagli stessi operatori. Questo soprattutto quando i livelli di spesa, spinti sempre a maggiori incrementi, non offrono comunque risultati pratici per gli utenti in termini di effettivo miglioramento delle condizioni di salute.

Il professor Marcello Crivellini è nato a Senigallia nel 1945. Qui ha frequentato le scuole fino alla maturità classica. Trasferitosi a Milano si è poi laureato in ingegneria al Politecnico, dove oggi è Professore di Automazione e Organizzazione Sanitaria presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano ed anche docente di Analisi di Sistemi Sanitari per il corso di laurea in Ingegneria Biomedica. Marcello Crivellini è stato anche deputato per il Partito Radicale negli anni ’80, con un significativo impegno politico che molti ricordano ad esempio per il caso della registrazione pirata nel corso di una seduta della Commissione Eni-Petromin. Ha svolto poi l’incarico di Consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, occupandosi dei problemi di controllo e semplificazione dei documenti finanziari per gli aspetti connessi alla trasparenza, all’informatizzazione ed alla comunicazione dei dati. Dal 1994 all’anno 2000 ha retto, in veste di Commissario Straordinario, le sorti dell’I.N.R.C.A. (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani) assicurando all’istituto una ripresa ed una qualificazione decisive per gli assistiti, ma anche per la sopravvivenza dello stesso ente. Nei giorni scorsi, intervistato da Radio Radicale a proposito delle indagini svolte al Policlinico Umberto I di Roma ha evidenziato ancora una volta come per la sanità nel nostro paese “non servono più fondi a grandi strutture, ma più servizi extra-ospedalieri”. Infatti da tempo ci troviamo in presenza, sempre secondo il professor Crivellini, di un fenomeno abnorme che vede la “salute come strumento utilizzato per far prosperare la sanità”.

Un commento su “Sanità e salute: un conflitto di interesse”

  1. Grazie per la gentile segnalazione,Gianluigi,così oltre il libro ritrovo l’avventure di un vecchio( Marcello è stato sempre Marcellino per noi di Senigallia)compagno che si è fatto onore grazie alla sua notevole intelligenza.
    Andrò al negozio accanto,ove lavora Claudia,e ordinerò il libro di cui sopra.
    dario.

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