Per Renato Biondini questo libro non è un debutto. Aveva già pubblicato opere importanti ed impegnative come “L’8 settembre nelle Marche”, nel 2004, per i tipi de Il Lavoro Editoriale o “I cannoni della vittoria”, nel 2005, per le Edizioni Bieffe di Recanati. Biondini, che nella vita di tutti i giorni è impegnato in tutt’altro settore, è intervenuto con questo volume su un aspetto poco conosciuto e sicuramente utile per approfondire il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

La sua ricerca storica porta alla ribalta quanto forse era noto solo ai conoscitori di temi militari, ma certo ignorato dal grande pubblico. La questione determinante per gli eventi militari del tempo: quella delle nuove artiglierie a canna rigata. Continua a leggere…

Cose di CRI9-9-45

Amore mio carissimo
da tanto tempo non ricevo più tue notizie.
Spero sempre al bene.
Voglio sperare che sempre tu mi voglia bene
come all’ora e come io ti amo tutt’ora.
Spero presto poterti riabbracciare unita
ai tuoi genitori. Stiamo tutti bene
come speriamo sia pure di te.
Saluti infiniti. Bacioni da chi sempre ti ama
e ti amerà sempre

Tua Tilde
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Così scriveva Matilde a suo marito Bruno, prigioniero nel 1945 nel campo #629 di Working Coy (GB). Continua a leggere…

Negli ultimi giorni si è purtroppo registrata una nuova escalation di guerra in un luogo storicamente martoriato come il Libano. La più grande sfortuna di questo paese è quella di essere un cuscinetto tra due stati storicamente nemici come la Siria ed Israele che tendono a combattersi laggiù piuttosto che nei rispettivi territori. Israele ha occupato militarmente il Libano per molti anni dopo la guerra del 1982 e l’ha lasciato solo dopo gli accordi di pace di Oslo e Madrid che avevano aperto uno spiraglio di pace tra lo stesso Israele ed i palestinesi.

La situazione attuale è però completamente diversa da quella di inizio millennio:

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La storia della “Grande Guerra” sul fronte italiano con una analisi approfondita dell’ “annus horribilis” 1917 con la undicesima offensiva italiana sull’Isonzo e la successiva disfatta di Caporetto.
L’autore cerca sempre di attenersi ai fatti per raccontare lo svolgersi degli eventi in maniera il più possibile imparziale, con lo stile della storiografia anglosassone. Superata infatti la retorica fascista, Silvestri delinea in maniera precisa e spietata le figure dei generali Cadorna, Capello e Badoglio mettendo l’accento sulle loro gravi responsabilità nel disastro dell’ottobre 1917. Molto belli anche gli scorci relativi alla vita della nazione durante gli anni di guerra che fanno comprendere il clima in cui si sviluppavano le vicende belliche e l’atteggiamento del popolo italiano.

Mario Silvestri, Isonzo 1917, edizoni BUR, 2001

La guerra, una grande guerra, fu sin dall’inizio il punto centrale del programma di Mussolini. La sua realizzazione ultima, il conflitto 1940-43, portò alla sua totale umiliazione e alla dissoluzione del regime fascista“. Una analisi approfondita e spietata della preparazione e della conduzione della guerra da parte di Mussolini. Cosa avrebbe potuto e dovuto fare l’Italia per non essere umiliata nella II Guerra Mondiale e come invece il Duce e i suoi leccapiedi l’hanno portata alla catastrofe. Impietoso.

Alleati di Hitler
di MacGregor

Winston è un ingranaggio nella grande macchina di un sistema politico che governa l’Inghilterra secondo i principi del Socing (abbreviazione di socialismo-inglese).

Questo sistema è guidato dal “Grande Fratello”, una sorta di dittatore onnipotente che controlla tutto tramite i “teleschermi” ( dei televisori bidirezionali che ricevono e trasmettono allo stesso tempo), che spiano ogni casa, e tramite la “psicopolizia” che punisce ogni persona che contravvenga le sue leggi.
Il principio fondamentale è l’ortodossia del pensiero: tutti devono pensare allo stesso modo del Grande Fratello; non è ammesso avere opinioni diverse ed anzi lo scopo del regime è proprio di eliminare il “pensiero” per eliminare “l’individuo”.

Ad un certo punto Winston si rende però conto che il mondo in cui è immerso lo opprime e cerca la sua liberazione disobbedendo alle leggi ed alle costrizioni impostegli dal sistema.
Questo percorso lo porta a cercare altre persone che la pensino come lui e così conosce Julia, un’ altra “dissidente”, che per la prima volta gli fa conoscere il vero amore spingendolo ancora più alla ribellione.
Questa impari lotta tra il sistema e l’individuo è però persa da Winston che sarà costretto a ritornare entro gli argini in cui tutti sono relegati.

Libro di straordinaria preveggenza ed attualità, centra dei temi che vengono ancora oggi dibattuti:
-La tecnologia come mezzo di controllo della popolazione.
-La guerra come entità che nutre sé stessa e che serve a sviare l’attenzione della popolazione dai reali problemi della società.
-La propaganda martellante che fa passare per vere le menzogne più grandi e palesi.

Tutto questo in un romanzo, che travalica i confini della fiction rendendo esplicito il messaggio politico di Orwell: la sua avversione ai regimi totalitari in cui l’individuo è annullato e che sono sorretti, più che dalle armi o dalla polizia, da un male endemico in ogni gruppo sociale: l’indifferenza.

Uno dei capolavori della letteratura del ‘900.