Ho in mano l’ultimo libro di Mauro Mellini, “Il partito dei magistrati, storia di una lunga deriva istituzionale“, pubblicato dall’editore Bonfirraro. Un libro che avevo già letto prima che fosse stampato, grazie all’amicizia con l’Autore ed a quanti mi legano a lui. Un libro allora divorato in un battibaleno, ma che ora torno a rileggere con piacere.

L’ultimo lavoro di Mellini è rimasto “parcheggiato” per diversi mesi prima che – come dice il nostro avvocato – si uscisse dal giro di quegli editori che “sfoderano spocchia e pretendono di esercitare condizionamenti“. Anche questa è stata la sorte delle 200 pagine che denunciano il “male oscuro della giustizia italiana“.
Una sorte che avvolge, con un filo sottile, quasi invisibile uomini ed istituzioni. Continua a leggere…

Toga da magistratoLoro si, sono davvero intoccabili: sono i magistrati!

Attingo a notizie generiche apparse su tutta la stampa, quelle a cui si può far riferimento sentendo un telegiornale o scorrendo qualche quotidiano. Alla fine mi piacerebbe sapere se la mia opinione è fuori dalle cose, dai fatti e dal tempo o se invece non meriti anche un pizzico del vostro sdegno, come io lo sento ribollire in me.

Prima domanda. Cosa dovrebbe fare la Magistratura inquirente se non indagare?

Ebbene prendiamo atto che una Procura indaga, come dovrebbe sempre fare quando ha “notizia di reato”. Può anche capitare, siamo tutti uomini fallaci, che gli indagati siano altri colleghi magistrati, di altra Procura.

Una eccezione? No. Non lo dovrebbe essere ma vedremo che questi sono, a tutti gli effetti, davvero “intoccabili”. E nell’altra Procura cosa fanno? Subito indagano i colleghi della Procura dirimpettaia! Continua a leggere…