Che l’Ente Provincia non servisse a nulla e andasse abolito trasferendo le sue poche competenze a Regione e Comuni, era già chiaro.
Nel frattempo, però, in vista delle elezioni provinciali del prossimo 27 maggio, m’è capitato di vedere una puntata di Report (su RAI3 lo scorso 1 aprile) e di leggere un libro sull’indecenza della nostra classe politica, ridotta ormai ad un’oligarchia autoreferenziale di destra-centro-sinistra (“La Casta”, di S. Rizzo e G. A. Stella, edito da Rizzoli). Leggi tutto “Votare alle provinciali? No, grazie”
Autore: Andrea Scaloni
Giorgiana Masi, trent’anni dopo

Questa vignetta di Forattini riassume meglio d’ogni altra cosa quel 12 maggio ‘77.
Il fatto che in trent’anni non si sia stati capaci di una verità storica e politica la dice lunga sulla coscienza civile di questo Paese. Un Paese di smemorati, che non fa i conti con la propria storia, è destinato a riviverne i momenti peggiori.
E chi, invece, dei momenti peggiori conosce la verità, è destinato a farla franca: può permettersi di parlar d’altro, perfino di mentire, tanto nessuno gli chiederà conto di nulla.
Un sospiro di sollievo
Oh, meno male: il ministero dell’Interno ha concesso l’auto blindata a mons. Angelo Bagnasco.
Andrea Rivera, quando gli hanno fatto notare che i vetri antiproiettile funzionano in entrambi i sensi, ha tirato un sospiro di sollievo: così, almeno da dentro la macchina, il Monsignore non potrà sparare.
Radicalterroristi
Allora, se ho ben capito, la Rosa Nel Pugno è finita sott’accusa dopo le minacce di morte a monsignor Bagnasco, quasi fosse un covo di «collusi con i violenti».
Al cosiddetto ministro della Giustizia Mastella non è parso vero poterne sparare un’altra delle sue:
Si è arrivati «a una soglia di intolleranza incredibile, frutto di un elemento culturale che tenta di anteporre le proprie questioni non tollerando, non rispettando i problemi e i principi che altri pongono, che vengono contestati con atteggiamenti e gesti che sono incomprensibili e da consegnare alla più bieca idea anticlericale che esiste da anni nel nostro Paese».
Una modesta proposta
Il dibattito sull’“intolleranza del fondamentalismo laico”, dove sono sfilati in parata tutti i mostri del nostro tempo (laicismo, relativismo, edonismo, modernismo, ecc.), mi ha fatto tornare alla mente un articolo di Massimiliano Parente su Il Riformista dello scorso 4 aprile.
Jonathan Swift l’avrebbe chiamata una “modesta proposta”. Buona lettura. Leggi tutto “Una modesta proposta”
L’uomo che sussurrava ai Servizi
Evento da non perdere sabato prossimo a Senigallia: Renato Farina, per gli amici “agente Betulla”, parlerà dell’“Intolleranza del fondamentalismo laico”.
Scommetto che ne approfitterà per raccontarci anche la sua radiazione dall’Ordine dei Giornalisti, ovviamente recitando la parte della vittima. Il difficile, per il pubblico, sarà trattenere le risate.
Per avere un’idea di quel che ha combinato il giornalista-spione Farina, basta dare un’occhiata a quanto scrive Filippo Facci sul Giornale (di sicuro Facci non è politicamente prevenuto verso Farina). È roba per stomaci forti. Leggi tutto “L’uomo che sussurrava ai Servizi”
Non ci faremo intimidire
Qualunque sia il disegno di questi eversori dell’ordine democratico, l’imperativo è: non passeranno. Leggi tutto “Non ci faremo intimidire”
Cittadino Bagnasco, bevi un bicchiere!
Caro monsignor Bagnasco,
Per far vedere che il posto di presidente della CEI tu non l’hai ottenuto per raccomandazione, ma perché sei bravo come e più di Ruini, te ne esci tutti i giorni con una dichiarazione a reti unificate. In effetti sei pure fotogenico, e in televisione vieni bene.
Oggi, tornando sul tema delle unioni di fatto, già che c’eri hai buttato nel calderone anche incesto e pedofilia. Non ho capito bene il nesso, ma… prima di parlare di pedofilia un’occhiatina in casa no eh?
Caro Bagnasco, tu puoi dire tutto quel che vuoi, e dillo pure. Ti sei stufato di parlare ai fedeli e vuoi parlare di politica? E parla di politica. Vuoi dare indicazioni di voto? E dicci come dobbiamo votare. Poi che altro? I colori della bandiera italiana vanno bene oppure ti piacciono più chiari? Non c’è problema, siamo qui per te.
Però, caro Bagnasco, sarebbe meglio che tutte queste cose tu le facessi dopo aver rinunciato ai privilegi che il Concordato tra Italia e Vaticano riconosce alla Chiesa, tra cui anche il miliardo e passa di euro che ogni anno sborsiamo a te e ai tuoi colleghi con l’otto per mille.
In tutto il mondo si usa così: libera Chiesa in libero Stato. La Chiesa è libera d’intervenire su tutto, ma senza soldi pubblici e senza privilegi.
Eppoi, anche se non sei sposato, dovresti saperlo: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Vieni, siediti, datti una calmata. Gradisci qualcosa? Un caffè, un amaro?
Ciò che Carducci disse a Pio IX va bene anche per te: cittadino Bagnasco, bevi un bicchiere!
La brochure dei valori
C. Sabelli: «Lei era favorevole al divorzio [ai tempi del referendum del 1974, N.d.R.]?»
A. Almirante: «Favorevolissima»
C. Sabelli: «Almirante era contrario»
A. Almirante: «No, Almirante era favorevole. Ma il segretario del partito, Michelini, aveva preso impegni con la DC»
C. Sabelli: «Poi Michelini morì. Almirante divenne segretario. E fece, lui divorziato, la campagna per l’abrogazione del divorzio»(Intervista di Claudio Sabelli Fioretti ad Assunta Almirante, vedova del segretario del MSI Giorgio Almirante – da “Sette”, supplemento del Corriere della Sera, 20/11/2003)
I tubi di scappamento non votano. Gli automobilisti sì
Confesso di sentirmi un po’ a disagio nel prendere le parti dell’assessore Ceresoni: niente di personale, per carità, ma penso che chi amministra la cosa pubblica, a qualunque livello, debba essere abituato a poche sviolinate e molti sguardi critici.
Il disagio poi aumenta nel criticare l’opposizione, cioè le voci di dissenso verso chi governa, voci la cui esistenza è vitale in democrazia. Certe volte, però, ti tolgono le parole di bocca, anche se mi rendo conto che è come sparare sulla croce rossa. Leggi tutto “I tubi di scappamento non votano. Gli automobilisti sì”

