Vignetta di Giorgio Forattini sugli avvenimenti del 12 maggio 1977

Questa vignetta di Forattini riassume meglio d’ogni altra cosa quel 12 maggio ‘77.
Il fatto che in trent’anni non si sia stati capaci di una verità storica e politica la dice lunga sulla coscienza civile di questo Paese. Un Paese di smemorati, che non fa i conti con la propria storia, è destinato a riviverne i momenti peggiori.
E chi, invece, dei momenti peggiori conosce la verità, è destinato a farla franca: può permettersi di parlar d’altro, perfino di mentire, tanto nessuno gli chiederà conto di nulla.

2 Commenti

  • 1. Gianluigi Mazzufferi (13 maggio 2007, 9:20 am) :

    Chiarissimo appare il post di Andrea e puntuale il momento: ottima occasione per riflettere. Mi chiedo però se si può fare di più, ognuno con i suoi mezzi e con le proprie attitudini.

    Riproduco qui sotto la stessa vignetta di Forattini che, serigrafata come manifesto, facemmo affiggere nella nostra città i giorni della elezione di Cossiga alla Presidenza delle Repubblica (1985). Non è stato un impegno trascendente, ma almeno una precisa testimonianza dalla quale andrebbero tratte le logiche conseguenze, non vi pare?
    Se invece eravamo in errore, almeno ditelo!

  • 2. Comunicare e manifestare &hellip (16 ottobre 2007, 3:41 pm) :

    […] nostra che quando c’era da criticare lo abbiamo fatto. Lo rivendichiamo, anche nei confronti di un Presidente delle Repubblica salito al Quirinale con la quasi unanimità dei […]

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