Marcello Veneziani è stato a Senigallia, l’11 giugno scorso, ad un incontro organizzato dall’Associazione Culturale Logos. Sono andato ad ascoltarlo ed ho davvero gustato le parole, i ragionamenti, la piacevole, intensa ed argomentata esposizione del filosofo. Si, filosofo in quanto non posso certo dire che sia un giornalista puro, o anche uno scrittore (pur con tante opere al suo attivo), ma nemmeno un intellettuale o un politico di destra. Meglio forse un “pensatore ambulante”! Continua a leggere…
1 - Roberto Paradisi [18:59m]: Play Now | Play in Popup | Download (112)
2 - Marcello Veneziani [30:58m]: Download (69)
3 - Luca Paolini [13:58m]: Play Now | Play in Popup | Download (69)
4 - Fabrizio Marcantoni [8:33m]: Download (65)Ultimi commenti
- Se un persona così motivata, come... di Gianluigi (2 settembre 2010)
- Considero la relazione molto importante, però... di francesco (1 settembre 2010)
- Non credo sia giusto valutare la... di Gianluigi Mazzufferi (1 settembre 2010)
- Ho personalmente pesanti motivi... di luciano licaone (31 agosto 2010)
- Se vi leggete bene la risposta alla... di Gianluigi Mazzufferi (31 agosto 2010)
Percorsi di Guerra: il pomeriggio del 10 giugno a Jesi
Entrando nei restaurati locali della Fondazione Colocci, il pomeriggio del 10 giugno incontriamo facce nuove, diversi studenti delle scuole superiori e non solo quelli che il mattino, hanno presenziato alla consegna del Premio Calamandrei 20010 a Franzo Grande Stevens ed a Giorgio Ruffolo.
Qui abbiamo anche l’occasione per visionare la piccola, ma interessante mostra “Esilio e tragedia nella little Italy di Londra – da Mazzini al sarto in fondo al mare “, curata da Sergio Cerioni.
Le oltre 50 immagini della mostra sono stati selezionate da Alfio Bernabei e provengono dall’archivio di ricerca utilizzato dall’autore per il suo documentario Dangerous Characters per Channel 14 (proiettabile all’interno della mostra) e per il libro ” Esuli ed Emigrati italiani nel Regno Unito 1920 – 1940 “, Mursia Editore.
Poco dopo possiamo prendere posto nell’ampia e confortevole sala: l’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza (Università degli Studi di Macerata) che ospita a Jesi le lauree triennali in Scienze dei Servizi Giuridici. Continua a leggere…
Fui coinvolto anch’io più di vent’anni fa, sempre dagli stessi carissimi amici, in una delle prime iniziative del Centro Studi Piero Calamandrei a Jesi.
Questo vivace sodalizio, di poche persone, ma di moltissime idee, allora era appena nato. Oggi sono fiorite, e sono tante davvero nel tempo, una serie di iniziative di ampio orizzonte culturale. Questi “jesini” sono riusciti a coinvolgere personaggi di grande livello della cultura, dell’economia, della politica come certo non è facile per una piccola realtà marchigiana. Notevoli soprattutto risultano le pubblicazioni, diverse decine, alle quali si sono aggiunte anche iniziative teatrali fino all’allestimento di opere inedite, di notevole qualità tanto da meritare riscontri e recensioni di tutto rispetto.
Qui vogliamo riferire su un’intera giornata densa d’incontri, con presenze eccellenti, durante la quale sono stati presentati anche due libri e con la conclusione finale di un concerto per pianoforte del Maestro Igor Roma.
Il 10 giugno 2010 ricorreva un triste anniversario: 70 anni della dichiarazione di guerra a Francia ed Inghilterra. Nella suggestiva Sala Maggiore del Palazzo della Signoria sono state dapprima proiettate le immagini del famoso discorso di Benito Mussolini da Palazzo Venezia. Immagini che assieme a quelle parole ed all’urlo della folla fanno sempre scorrere un brivido addosso. Abbiamo poi ascoltato alcuni dei famosi messaggi di Radio Londra, mentre sullo schermo veniva proiettata la figura del famoso speaker, il colonnello Stevens. Non so se noto ai più: questi era lo zio dell’avvocato Franzo Grande Stevens, uno dei premiati del giorno, forse più noto per essere stato “l’avvocato dell’avvocato”, cioè il legale di Gianni Agnelli. Purtroppo assente dall’incontro, per motivi di salute, ha inviato una lunga lettera, con ricordi di pregio, lettera che è stata letta da Giovanna Galante Garrone. Continua a leggere…
1 - Introduzione con canzoni di Onafifetti [9:54m]: Download (116)
2 - Valentina Conti [3:52m]: Download (75)
3 - Giovanna Galante Garrone [21:43m]: Download (72)
4 - Giorgio Ruffolo [15:59m]: Download (82)
5 - Paolo Borgna [20:50m]: Download (74)
6 - Alberto Sinigaglia [11:40m]: Download (72)
7 - La Badoglieide (Onafifetti) [6:05m]: Download (76)Stavolta sembra che risponderà: magari non a tutte le questioni, ma risponderà.
Come preannunciato, in conclusione del precedente post, ho chiesto l’intervento della senatrice Silvana Amati, nostra concittadina nonché personaggio molto ben introdotto nelle questioni sanitarie.
Quindi i due big si debbono essere sentiti se dalla risposta della senatrice, questa si subito pervenuta, ho appreso che le domande, giudicate, “assai diverse per complessità e competenze”, non resteranno inevase. Non credevo davvero che affrontando argomenti di cui si parla tutti i giorni potessero emergere elementi di “complessità “, così come indicato. Però non immagino nemmeno che per un “manager” questo sia un ostacolo insuperabile. Continua a leggere…
Torno ora dalla presentazione del libro “L’acqua è una merce. Perché è giusto e possibile arginare la privatizzazione“. L’autore è Luca Martinelli, redattore della rivista Altraeconomia. Con lui ad introdurre, Evasio Ciocci, coordinatore regionale della campagna referendaria sull’acqua bene comune.
La registrazione integrale dei due interventi è scaricabile qui sotto.
Ho trovato particolarmente efficace l’esposizione di Martinelli, fresca e carica di motivazione, direi di passione. Ha elencato argomenti forti contro la privatizzazione del servizio idrico, iniziata da oltre 15 anni nel nostro paese.
Una storia piena di falsi miti, secondo Martinelli: non è vero che introduce concorrenza, non è vero che stimola gli investimenti, non è vero che porta efficienza e abbassa gli sprechi.
Al contrario, la privatizzazione rende necessario il profitto privato a scapito del bene comune; vede spesso gare d’appalto finte, cartelli e oligopoli; fa dell’acqua un bene da consumare sempre più, anziché utilizzare con parsimonia.
Evasio Ciocci [18:52m]: Play Now | Play in Popup | Download (128)
Luca Martinelli [43:12m]: Play Now | Play in Popup | Download (114)Io lo faccio a partire dalla democrazia elettronica. Io voglio unire la trasparenza alla partecipazione. Io credo al motto “conoscere per deliberare”. Per questo aderisco all’Associazione OpenPolis, fucina di tre ottime esperienze: OpenPolis.it, OpenParlamento e VoiSieteQui.
L’associazione OpenPolis cerca sostegni, perché il progetto vada avanti. Per esempio espandendosi all’estero, o magari (e questo ci interessa in particolare) guardando alle realtà locali, dove, come a Senigallia, si sta parlando concretamente di Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati e di Bilancio Partecipato. Continua a leggere…
(Articolo apparso sull’ultimo numero di Logos)
Era autunno quando giravano le famose “dieci domande” al premier. Preannunciai a Maurizio Bevilacqua che gli avrei sottoposto alcune questioni relative a quella parte di sanità che gli è affidata. Domande sull’ospedale di Senigallia, su problemi generali. Dodici brevi riflessioni, alcune di poco conto, come appunto quella su cui avrò modo di ritornare. Pensavo di offrire una sintesi delle risposte sulle pagine del sito web Popinga (www.scaloni.it/popinga) Poi, dopo un paio di mail con Maurizio (lo conosco da anni, era mio giovane collega all’INRCA), accettai di sottoporgli le domande per iscritto. Dopo averle inoltrate in attesa delle risposte ebbi la sorpresa di un paio di “rinvii tecnici”, l’ultimo dovuto al fatto che in quei giorni era impegnato con l’inaugurazione del monoblocco. Fino a quando, il 22 febbraio, da me nuovamente sollecitato, Bevilacqua scrisse:
(…) ti ho già detto sono bellissime ma hanno bisogno di una riflessione serena e credo che in prossimità delle consultazioni regionali potrebbero essere strumentalizzate e nuocere al nostro ospedale.
Proprio nei giorni, nelle ore, di raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione del servizio idrico, che anche qui a Senigallia sta raccogliendo largo consenso, abbiamo rispolverato da qualche cassetto comunale la registrazione del seminario che il Gruppo Società Ambiente locale ha organizzato sull’argomento lo scorso ottobre.
Riproponiamo la registrazione integrale della prima parte del convegno, che ha visto ospite il professor Rosario Lembo, del Comitato Nazionale per il Contratto Mondiale sull’acqua, che ha appunto parlato degli effetti della privatizzazione alla luce della nuova normativa. Come sempre, buon ascolto.
“Una vita da sarto”, cosi le prime parole del nostro post di tre anni fa.
Giovanni Canzano lo abbiamo salutato poco fa alla Chiesa della Pace in Senigallia. Ci ha lasciato all’età di 87 anni dopo che la malattia lo aveva aggredito pochi mesi fa. Lui, entusiasta ed ottimista come sempre, si era dato da fare per organizzare la sua degenza ed il successivo soggiorno presso l’Opera Pia Mastai. Aveva subito acquistato un computer portatile in quanto non avrebbe potuto farne a meno. Purtroppo stavolta, però, non è riuscito ad utilizzarlo.
Noi tutti lo ricordiamo con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. Con ammirazione ricordiamo la sua intelligenza e la profonda educazione di uomo modesto e buono.
Lo ricordiamo con il filmato con il quale ci illustrava il suo computer ed il suo modo di apprendere e sviluppare l’informatica. Un esempio nella sua vita davvero significativo ed utile da osservare. Grazie Giovanni.
Invitato a parlare sul tema “comunicare la speranza” per l’ultimo incontro della Scuola di Pace di Senigallia, Ilvo Diamanti, sociologo e politologo, docente dell’Università di Urbino, è stato tutt’altro che accademico. Al contrario è apparso combattivo, convincente, e motivato a suscitare la reazione dal pubblico, che non è restato certo indifferente. L’incontro è ora riascoltabile integralmente su questo sito.
La speranza è fiducia nel futuro, l’auspicio che i propri ideali si realizzino, e magari che si possa sopravvivere per vederli realizzati. Ma oggi, afferma Diamanti, “non c’è tanto posto per la speranza“. Ma perché fiducia e futuro sono parole così lontane? Continua a leggere…
Orietta Candelaresi [1:29m]: Play Now | Play in Popup | Download (104)
Ilvo Diamanti [71:40m]: Play Now | Play in Popup | Download (88)
Domande e risposte [23:06m]: Play Now | Play in Popup | Download (76)



