Questa guida vuole essere un piccolo e non esaustivo aiuto per chi è in procinto di sostituire il vecchio televisore a tubo catodico con un nuovo televisore a pannello. Basta osservare le persone che si aggirano tra le esposizioni di questi televisori in un grande punto di vendita: per la maggior parte non sono in grado – e non per loro colpa – di eseguire una scelta ponderata, per cui si devono lasciar guidare dai commessi (purtroppo anche loro quasi tutti impreparati e talvolta non obiettivi – oppure si fanno influenzare dai marchi e anche dal prezzo – … se costa caro, è buono…). Generalmente, questi acquirenti non sono in grado di discernere tra un buon affare e lo scaricamento ai clienti di fondi di magazzino di due-tre anni fa. Continua a leggere…
Compaiono sul mercato, i primi televisori (Philips, LG, Samsung, Sony, Panasonic), dotati di una presa o porta Ethernet tramite la quale è possibile il collegamento ad una rete locale (LAN, Local Area Network) e/o a Internet. Continua a leggere…
La HDTV (High Definition TV) è presente in Italia, su più canali Sky e alcuni di test RAI.
Le trasmissioni in HD sono generalmente emesse su canali satellitari (SAT) e non sui canali digitali terrestri (DBT), in quanto richiedono una grande disponibilità di banda di trasmissione (per cui nel DBT invece di trasmettere 6-7 canali ‘normali’ per banda di frequenza, verrebbe trasmesso solo un canale HD). Continua a leggere…
Sull’ultimo numero di PC Praxis ho trovato un eccellente articolo che spiega in dettaglio le tecniche utilizzate per migliorare la qualità delle immagini riprodotte. Continua a leggere…
Terza puntata sugli interessantissimi spunti offerti da C’t, che qui riassumo. Continua a leggere…
La e-salute e l’assistenza a domicilio per l’utente collegato al web (fonte C’t). Continua a leggere…
Ancora interessantissimi spunti offerti da C’t, che qui riassumo. Continua a leggere…
Interessante articolo quello trovato su C’t, anche perché esso riscontra tutte le mie idee in merito. La rivista tedesca ha analizzato come si è mosso il mercato dell’elettronica e dell’informatica nell’ultimo anno. Ho provato a riassumere. Continua a leggere…
Partendo dalla constatazione che il 40% circa di tutti i consumi di energia primaria in Italia è dovuto all’edilizia e recependo la direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico degli edifici, è stato approvato il D.L. 192/05, ed il successivo D.L. 311/06, allo scopo di ridurre i consumi di energia necessaria per il riscaldamento, raggiungendo così anche l’obiettivo di riduzione di emissioni di gas serra. Continua a leggere…
Un edificio per civile abitazione ha bisogno di energia per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda, di energia elettrica per l’illuminazione e per le utenze domestiche e, più raramente alla nostre latitudini, di energia per il raffrescamento estivo.
Il consumo di energia più importante è sicuramente quello per il riscaldamento invernale che è necessario per compensare le dispersioni di calore che l’edificio ha dal suo interno a temperatura più alta, verso l’esterno a temperatura più bassa.
Questa dispersione di calore avviene principalmente secondo la modalità di trasmissione per conduzione attraverso le pareti perimetrali, il pavimento, il soffitto, le finestre e le porte esterne.
In realtà intervengono anche le altre modalità di trasmissione termica, come la convezione e l’irraggiamento, ma il loro contributo è così piccolo che possiamo considerarlo non significativo. Continua a leggere…