Terza puntata sugli  interessantissimi spunti offerti da C’t, che qui riassumo.

  1. Gli utenti di applicativi quali gli editori di testo e i fogli elettronici non sono più legati esclusivamente all’utilizzo di PC o notebook con relativi hard-disk: trovano le applicazioni e l’archiviazione dei dati – gratuite ! – su siti quale Google. Sono quindi in grado con un piccolo dispositivo mobile, a partire da un smartphone, e con canoni di collegamento ora accessibili, a fare in mobilità tutto quello che finora era possibile solo da una postazione fissa o poco portatile.
  2. La possibilità di scaricare direttamente da Internet su piccoli top-box muniti di registrazione su Hard-Disk e collegati direttamente ad uno schermo TV, qualsiasi tipo di contenuto audio e video, fanno già come apparire defunti mercati come quelli dei CD Audio e dei DVD Blu-Ray – Blockbuster offre già un catalogo Internet di 20.000 film a prezzi a partire dai 3-5 $ per un noleggio ai ca. 10 $ per la vendita.
  3. Di conseguenza, sono già in estinzione le varie restrizioni tecniche (Protezione anticopia, Digital Rigths Management, ecc.) alla riproduzione di contenuti multimediali.
  4. Applicativi, motori di ricerca, informazioni, dati, archivi, libri, film, musica, giochi, forum di discussioni, chats, ecc.: è tutto disponibile nella “Cloud” o Clouster-Nuvola del Web. Occorre solo un dispositivo adatto ed un fornitore degli accessi/servizi: siamo quindi alla “Mobile Society”.
  5. Il telefonino o la sua forma più evoluta, lo SmartPhone, è quindi naturalmente al centro di questa rivoluzione comunicativa e quindi culturale.

Commenta l'articolo

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <blockquote cite=""> <code> <em> <strong>