Oggi ho compilato un sondaggio della SWG, nel cui panel sono iscritto, che mi ha chiesto un parere dettagliato sui primi due anni del Governo Prodi.
Ho riflettuto molto prima di dare i miei giudizi, ma non ho potuto esimermi dal dare un voto negativo al Professore, nonostante gli abbia dato la mia fiducia con il voto del 2006.
Il voto finale per Prodi ed il suo governo è stato un 4, perché, a mio modesto avviso, l’operato del governo è assolutamente insufficiente in molti dei punti che andrò ad elencare.
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Romano Prodi e Walter VeltroniL’Italia sembra procedere, o almeno sembra dover procedere, nella linea della semplificazione politica dei partiti.
Così si parla di creare due grandi forze che si affrontino tra loro, l’una di ispirazione di centro destra e l’altra di ispirazione di centro sinistra.
Questo è l’auspicio, la realtà, ancora una volta, sembra essere più complicata.
Ma procediamo valutando ciò che sta accadendo.

Nell’attuale contesto, forse forzando un po’ questo processo, si inserisce il Partito Democratico; la semplificazione e la riduzione dei partiti in Italia è un fatto certamente positivo; il cambiamento deve però accompagnarsi ad una realtà nuova e non ad un rimescolamento delle attuali ma ormai vecchi carte in gioco.
Per come viene concepito, il Partito Democratico molto somiglia a quello che oggi si chiama Ulivo, in netta perdita di consensi, come le ultime elezioni hanno dimostrato (-10% nella nostra città).
Non stiamo assistendo alla creazione di un vero soggetto nuovo, che racchiuda in sé gran parte della sinistra, delle forze che la compongono, ma assistiamo all’unione un po’ forzata di 2 partiti, Ds e Margherita. Continua a leggere…