Ci sono alcuni Comuni italiani (…leggasi Italia, Europa, pianeta Terra, Sistema solare… non stiamo parlando di “mondi paralleli” o di universi sconosciuti), che hanno superato, già nel 2004, l’80% di raccolta differenziata. Significa che per 100 kg di rifiuti pro-capite prodotti, più di 80 kg sono recuperati e riciclati.

Scusatemi la banalità della domanda, ma secondo voi questi comuni hanno bisogno di termovalorizzatori, inceneritori & co.? Chi ha risposto di si, può fare a meno di leggere queste poche righe.

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Quando si ha un input, per le materie e per gli oggetti che ricadono più vicino alla nostra esperienza e sensibilità, credo sia segno di maturità civica approfondire. A me stavolta l’input è venuto per il latte ed altri prodotti della Granarolo, che da anni entrano nella nostra casa.

È successo che mia figlia ha assistito all’ultimo spettacolo di Beppe Grillo, nel quale il comico genovese presenta allarmanti risultati scientifici comprovanti, sembra, seri rischi per la salute. Il problema attiene alle cosiddette nanoparticelle, nella fattispecie particelle inorganiche della dimensione dell’ordine del miliardesimo di metro. Tali nanoparticelle sembra siano prodotte anche dai moderni inceneritori.

Nei suoi spettacoli e nel suo blog, Grillo presenta il lavoro di due ricercatori dell’Università di Modena che sembra abbiano provato la presenza di tali nanoparticelle in molti prodotti alimentari di largo consumo, tra i queli figura, ad esempio, la mozzarella Granarolo, che noi consumiamo da anni in famiglia. Ho chiesto quindi spiegazione alla Granarolo, che mi ha appena risposto. Ecco la mia e la loro lettera. Continua a leggere…