In vista delle elezioni, abbiamo chiesto alla senatrice Silvana Amati un’opinione sulle liste bloccate e sui candidati “paracadutati”. Per inciso, la Amati è già matematicamente rieletta, chiunque vinca il 13 aprile.
Ecco un passaggio del suo intervento, reggetevi forte.

«A quelli che, sventolando un po’ di antipolitica, vedono solo il male nelle liste bloccate, io farei un’altra domanda:
se i costi delle campagne elettorali con le preferenze sono da considerarsi eticamente buoni;
se una campagna elettorale che preveda la preferenza unica potrà garantire a tutti, anche a chi non ha redditi, di poter partecipare;
e come quest’altro punto del problema si dovrà risolvere: ci saranno le donne? Ci saranno le categorie meno forti? […]
Le liste bloccate sono un problema, ma non sono la panacea neanche le ricerche della preferenza unica»


Ecco: le liste bloccate sono un problema, ma non sono poi così cattive.
Ad esempio, bisogna stare attenti a introdurre metodi di scelta del candidato (primarie, preferenze), perché poi i costi delle campagne elettorali potrebbero aumentare, a svantaggio di chi non ha i mezzi per pagarsele. E questo è eticamente discutibile.

Capito? La buttano sui soldi, sperando che la gente se la beva.
Bene, visto che l’abbiamo buttata sui soldi, noi “sventolatori di antipolitica” ci saremmo aspettati dalla senatrice Amati una parola sul fatto che:

  • Alle politiche 2006 i partiti hanno speso in campagna elettorale 117 milioni e se ne son visti rimborsare 498, quattro volte tanto. E hanno preso quei soldi non sul numero dei votanti, bensì su tutti gli aventi diritto al voto.
  • Il rimborso elettorale, per tutti e cinque gli anni della legislatura, c’è anche in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Sicché, i partiti rappresentati sia nel vecchio che nel nuovo Parlamento intascheranno un doppio rimborso: per gli anni che sarebbero rimasti alla vecchia legislatura, e per quelli della nuova legislatura. Bisognerebbe capire se ciò sia eticamente buono.
  • Anche se nessuno lo ricorda, il finanziamento pubblico dei partiti era stato abolito nel 1993 da oltre il 90% dei votanti.

No, questi non sono costi. La macchina succhia-soldi dei partiti, sempre più vorace, va bene così. Evidentemente i miliardi di euro che foraggiano il tritacarne della partitocrazia sono eticamente buoni.
Bisogna stare attenti piuttosto a non fare lievitare i costi delle campagne elettorali con le preferenze. Quali costi? Per i comizi? Per stampare i nomi sulle schede? Per mettere in ordine alfabetico i nomi dei candidati?
Non è dato saperlo. Ma anche se lievitassero, la senatrice Amati non ha da preoccuparsi: tanto poi i rimborsi elettorali coprirebbero abbontantemente i costi.

Forse c’era ancora una possibilità che, contro la montagna di letame dall’altra parte, votassi PD. Dopo questa botta di genio della senatrice Amati, è svanita pure quella.

43 Commenti

  • 1. quilly (6 aprile 2008, 4:42 pm) :

    Decidere per chi votare questa volta mi riesce sempre più difficile.
    Alla luce di qualche consiglio comunale visto, di qualche dibattito seguito, del convegno di ieri sull’aborto seguito assieme a Gianluigi, Marco e Andrea non ho trovato una motivazione valida per votare nessuno di quelli che ho seguito.

  • 2. gabriele (7 aprile 2008, 3:52 pm) :

    Come volevasi dimostrare le liste bloccate piacciono un po’ ovunque; questa è la dimostrazione di come il pd in realtà non avesse alcuna intenzione di modificare la legge elettorale dopo la caduta del governo; cercava solo di prendere tempo per ritardare il momento delle elezioni.
    Se si vota con questa legge la colpa è di chi l’ha fatta e di chi non l’ha modificata pur potendo farlo, forse perchè aveva interesse ad avere le liste bloccate.
    In questa campagna elettorale sembra cambiato tutto ma, a mio avviso, è cambiato ben poco.
    Si cambiano i nomi ma la sostanza resta la stessa.

  • 3. Maddeche (7 aprile 2008, 5:56 pm) :

    E pensare che io ho firmato per il referendum sulla legge elettorale nelle mani tue e di Paolo Belogi…
    Senza nessuna malizia, che fine hanno fatto quelle firme?

  • 4. Gaspa (7 aprile 2008, 6:07 pm) :

    Questa è la dimostrazione che la Amati dice cazzate e che io, elettore del PD, sarò costretto a mandarla in parlamento a causa della legge firmata da Berlusconi, Fini, Bossi e Berlusconi.

    Grazie di cuore!

  • 5. Gaspa (7 aprile 2008, 6:08 pm) :

    l’ultimo era Casini…

  • 6. Chiara (8 aprile 2008, 10:48 am) :

    Preciso inanzitutto che non voglio difendere Silavana Amati e posso capire che chi deve votare nelle Marche non percepisca nessun aria di cambiamento e nessuna novità, ma leggendo la citazione della risposta alla vostra domanda, la mia interpretazione delle sue parole è molto diversa. A me sembra che l’Amati volesse difendere il sistema “partitocratico” perché permette a chiunque, anche senza mezzi personali per fare campagna elettorale, di essere rappresentato in parlamento. I costi di cui parla non sono relativi al giorno della votazione, perché sarebbero certo irrilevanti, ma alla campagna elettorale… insomma sta criticando il modello americano dove se non sei milionario o se non hai i finanziamenti di qualche lobby potente, la campagna elettorale, anche solo per le primarie, te la scordi. E infatti nelle politiche americane ci sono sempre e solo i due principali partiti e qualche volta un milionario solitario.
    Questa almeno è la mia interpretazione, per cui quello che mi preoccupa è il fatto che l’Amati non veda altre possibilità, tra un sistema completamente dipendente dai patrimoni personali e un sistema corrotto, anacronistico e ridicolo, come quello italiano, dove il Signor Pizza segretario di un partito di fatto inesistente, ha tentato di bloccare le elezioni per poter partecipare alla grande corsa dei rimborsamenti statali!
    Penso infatti che ci sia sicuramente una via intermediaria, esistono paesei dove la campagna elettorale è molto più civile e dove non si spendono milioni per tappezzare le nostre povere città di facce più o meno sorridenti. E anche in America, Obama sta dimostrando che se la gente è veramente interessata, è anche pronta a finanziare. Insomma se un partito ha abbastanza consensi popolari non dovrebbe aver bisogno dei soldi dello stato e se un partito rappresenta solo il segretario, sua moglie e qualche amico, allora non dovrebbe avere neanche il diritto (o la decenza) di chiedere soldi allo stato.
    Ma non basta, bisognerebbe infatti fissare dei limiti per evitare che (l’esempio è totalmente casuale) un ricco imprenditore tappezzi di blu (colore altrettanto casuale) tutte le città e faccia parlare di sè le sue tre (numero casuale) reti private 24 ore su 24, comprandosi cosi tutti i voti della gente più suggestionabile e meno propensa a cercare altre fonti di informazione…. ma questo è un pericolo remoto in un paese moderno e sviluppato!!!

  • 7. gabriele (8 aprile 2008, 3:07 pm) :

    Gaspa dai non far finta di niente; la legge elettorale al pd non dispiace altrimenti, se davvero volevano, l’avrebbero cambiata visto che erano anzi sono al governo.
    Vorrei rispondere a Chiara dicendo che se il riferimento era al sistema americano non vedo cosa c’entri col nostro sistema che come tu dici è sbagliato.
    Io starei attento a dire che in giro è tutto blu perchè sono mesi che in tutte le fermate degli autobus vedo la faccia di Veltroni e me lo sono trovato anche al cinema prima dell’inizio del film in mezzo ai trailer (giuro che non mi era mai successa prima e mezzo cinema è scoppiato a ridere…); tralascio la letterina arrivatami col mio nome stampato a inizio lettera in cui personalmente mi dice che capisce quanto sia difficile essere un giovane oggi… in fondo è propaganda di che ci meravigliamo? Sicuramente come dici tu qualche ragazzo suggestionabile potrebbe legittimamente crederci.
    Sul fatto poi delle reti private e del far parlare di sè apriremmo un discorso ben lungo e complesso che non è così semplicistico come lo hai descrito tu.
    Mi sembra di intuire, ma forse sbaglio, che il tuo sia più un messaggio propagandistico che altro, visto che dici (cito testualmente) “Preciso inanzitutto che non voglio difendere Silavana Amati e posso capire che chi deve votare nelle Marche non percepisca nessun aria di cambiamento e nessuna novità”…
    Al di là dell’intento propagandistico e dell’impegno profuso hai detto una grandissima verità: qua nelle piccole Marche non si respira nessuna aria di novità e non sono il solo a pensarlo; elettori (forse ex) del centro sinistra (o forse ex elettori e basta) sono particolarmente sfiduciati, almeno per quello che ho sentito e letto, da questa promessa (elettorale???) di cambiamento che nella realtà dei fatti, cioè la realtà che conta, non c’è stata.
    Per questo dico che hai colto nel segno; un partito lo si rinnova con persone veramente nuove (non piazzando qua e la qualche “utile idiota”, tanto per non far nomi ma per riferirmi a: categorie operai sopravvissuti).
    Un partito lo si rinnova non dicendo che da domani si cambia e quello fatto fino a ieri o che si sta facendo tutt’ora non va bene, ma si può stare tranquilli perchè da domani gli stessi cambieranno.
    Per tornare al tema del finanziamento e delle possibilità di partecipazione alla vita politica, partecipazione che deve essere GARANTITA a tutti in una democrazia, non c’è nulla da aggiungere a quanto ha detto Andrea in questo post: il finanziamento pubblico era stato bocciato da un referendum ma ancora esiste.
    Quello che è ancora più indecente è che accanto al finanziamento pubblico (spreco di diversi denari dei contribuenti) c’è un finanziamento privato e occulto; tra il grande imprenditore che fa politica e che finanzia un il suo partito (e tutti lo sanno) e coloro i quali, hanno finanziamenti (specie in certe regioni) da parte di amici imprenditori, soci di cooperative, sistema dei bingo e chi più ne ha più ne metta, preferisco il primo che, anche se a mio avviso non corretto, almeno è conosciuto o conoscibile dagli elettori.
    Potrei continuare dicendo che anche da questo punto di vista, rinnovamento non significa avere tra gli esponenti di spicco coloro i quali parlavano con grandi imprenditori o gruppi imprenditoriali chiedendo se “allora abbiamo la nostra banca?”.
    Cara Chiara da come hai scritto presumo tu non sia delle Marche; ci sono zone d’Italia in cui tra i discorsi che fanno i grandi esponenti del pd e i fatti degli stessi esponenti locali c’è una gran bella differenza se non un’antitesi.
    Ciao

  • 8. Chiara (8 aprile 2008, 4:06 pm) :

    Ehi no!! sono marchigiana e non rinnego le mie origini!!! solo che voto all’estero e quindi, a differenza degli italiani “normali”, ho potuto esprimere le preferenze… non penso che il pd-italia dei valori mi rappresenti, ma spero di aver votato due persone per bene… e non ho problemi ad ammettere che le ho votate solo perché ho veramente paura di altri cinque anni di Berlusoni… devo essere sembrata molto più convinta di quello che sono… ho spedito la scheda elettorale dopo una lunga guerra con la mia coscienza

  • 9. Gaspa (8 aprile 2008, 4:34 pm) :

    Che palle!
    Allineati e coperti a difendere posizioni indifendibili.

    Mi sembrate come Leonida alle Termopili!

    Immolarsi per la causa va bene, ma non dimostra grande onestà intellettuale.

    Ricordo sempre a tutti, repetita iuvant, che senza il bel governo Berlusconi-Fini-Bossi-Casini, questa legge elettorale non ce l’avremmo!

    Tutto il resto è noia, anche le cazzate della Amati (a cui avrei negato il mio voto solo per le suddette dichiarazioni).

    P.S. Siete pronti per altri 5 anni ad ingoiare cacca?

  • 10. gabriele (9 aprile 2008, 2:11 pm) :

    Gaspa ognuno difende ciò che ritiene di dover difendere ma quello che mi meraviglia è che io non difendo assolutamente la legge elettorale mentre tu fai finta di niente per non ammettere che le persone alle quali darai il tuo voto, pur potendolo fare, se ne sono fregate altamente di modificare questa legge che criticano.
    Allora chi è che non dimostra onesta intellettuale?
    Io critico e non difendo nessuna posizione mentre tu fingi per non ammettere ciò che è palese.
    Lascio stare il tuo post scriptum anche se potrei obbiettarti che di schifezze se ne sono ingoiate tante in questi quasi 2 anni ma vista la bassezza dello stesso meglio lasciar stare.
    Per Chiara: dovresti essere contenta del fatto che il centro destra con quella famigerata legge ti da la possibilità di votare nonostante tu risieda all’estero; comunque come volevasi dimostrare le cose viste dall’interno e da fuori son ben diverse; questione di prospettive.
    Ciao

  • 11. Chiara (9 aprile 2008, 3:42 pm) :

    La legge famigerata è quella che permette ai militari, agli ambasciatori e ai docenti universitari di votare per posta, mentre a tutti gli altri italiani che lavorano o studiano all’estero (compresi tutti gli erasmus e i dottorandi) non è permesso! Per cui, per una come me che lavora in Francia, ci sono solo due soluzioni o ti paghi un aereo andata e ritorno ad ogni elezione (e sono tante!), senza preoccuparti delle emissioni di CO2 o ti inscrivi all’AIRE e voti all’estero. Questa soluzione mi è sembrata la più logica, sia per gli ovvi motivi economici (e ecologici), sia perché mi sento europea, oltre che italiana e quindi non mi sembra di essere “emigrata all’estero” solo perché abito a Lione.
    Comunque hai sicuramente ragione, da fuori le cose sono ben diverse… da qua è inconcepibile che in Italia si tolleri che un partito candidi ex-fascisti e xenofobi e che non abbia alcun rispetto per le istituzioni. E malgrado ci siano un sacco di problemi in Italia (e la classe politica è uno di questi), impedire che certa gente governi resta la mia priorità.

  • 12. Gaspa (9 aprile 2008, 6:51 pm) :

    Le parole della Amati indicano che a lei sicuramente conviene questo sistema elettorale, dato che sarà eletta senza dover alzare un mignolo.

    Ci credo che sia contenta e magari ringrazia pure Calderoli!

    Ma quello che è successo nei giorni successivi alla crisi è sotto gli occhi di tutti e mi sembra di aver già più volte dato la mia interpretazione sul perché non si sia cambiata la legge durante i 20 mesi di governo Prodi.

    Chi vuol capire, capisca. Qualcuno può pensare che la mia interpretazione sia sbagliata, ma io penso di avere dimostrato la mia onestà criticando più volte la parte per cui ho votato, senza arrampicarmi agli specchi nel tentativo di difendere delle scelte errate.

    In fondo io voto per qualcuno sperando che governi bene e non per incensarlo incessantemente.

    Però poi quando vedo che anche gli Azzurri di Senigallia criticano la legge elettorale senza ricordare chi l’ha fatta.

    Quando sento Bossi che vuole imbracciare i fucili contro una legge firmata da Calderoli.

    Quando si criticano i brogli sul voto degli italiani all’estero, pur sapendo bene che la legge è stata emanata durante il governo Berlusconi.

    Quando AN rifiuta di accordarsi con il PD per cambiare la legge elettorale, dopo aver raccolto le firme per abrogare ciò che avevano firmato solo pochi mesi prima.

    Quando sento tutto questo e non si solleva nessuna critica da parte dei sostenitori della destra, che invece criticano la Amati che esprime una valutazione sua, visto che non ho mai sentito Veltroni dire le stesse cose (fino a prova contraria) e Prodi, perché non ha avuto la forza politica di cambiare una legge comunque non fatta da lui, mi altero.

    Su una cosa ti do ragione: una regione che esprime sempre la stessa maggioranza non crea i presupposti per un ricambio generazionale.

    Quando parlavo di ingoiare cacca, mi riferivo specificamente agli elettori ed ai dirigenti dell’ex AN, che a forza di seguire Berlusconi sono pronti a sorbirsi di tutto:
    basta vedere i salti mortali fatti da Fini per giustificare i suoi repentini dietro-font su legge elettorale, adesione al PDL, pareri sul caso Alitalia, ecc…

    Un vero esempio di coerenza, ma la colpa è sicuramente della Amati!

  • 13. gabriele (11 aprile 2008, 2:34 pm) :

    Se un governo è tale ha anche il potere di modificare una legge (elettorale o no che sia) e Prodi poteva farlo senza elemosinare voti di An o qualunque altro partito ma non lo hanno fatto e ora è difficile lamentarsi per non aver fatto ciò che si poteva fare, tutto qua.
    Rispondo a Chiara: dentro al PDL ci sono candidature che io decisamente non approvo ma se dai un’occhiata anche dall’altra parte vedi che non è tutto perfetto, anzi.
    I fascisti stanno, perfortuna, altrove.
    Io penso che tu, ora che sei in Francia, ti senta piuttosto umiliata come tutti gli italiani del resto, del fatto che sono circolate le immagini di Napoli e della sua spazzatura; dovresti ben sapere che ci sono 2 nomi di spicco del Pd, Bassolino e Jervolino che stanno ancora al loro posto e che Veltroni ha addiruttira ringraziato!
    Nelle liste del pd è pieno di ex comunisti ma non vorrei continuare nel 2008 a far la tiritera fascisti-comunisti (che questo giro ha tirato fuori Veltroni parlando di Ciarrapico ad esempio).
    Son contento che ti senta una paladina della giustizia ma attenta che se vuoi impedire un governo di Berlusconi a mio avviso faresti bene ad impedire anche un governo di Veltroni, che in quanto a coerenza di certo non brilla.
    Non era stato Veltroni a dire “si poteva stare nel partito comunista senza essere comunisti?”
    E se lui stava nel partito comunista non per convinzione, allora perchè ci stava? Per mero interesse? Preferisco pensare e glielo auguro, che ci stesse perchè era comunista convinto e poi si sia ravveduto.
    Non è lui che diceva “non si deve fare politica a vita?”
    Oltre a fare il direttore de l’Unità, nella vita ha fatto SOLO politica, dal 1975 ad oggi.
    Il pd è pieno di gente incoerente come lui; le incoerenze nel centro destra le vedo come tutti, non son cieco ma mi piace guardare anche quelle del centro sinistra.
    Troppo comodo dire propagandisticamente che le pensioni dei parlamentari e gli emolumenti sono uno scandalo e contestualmente prendere 262 mila euro l’anno, come il signor Veltroni.
    Da uno che siede in parlamento dal 1987 (sempre lui non parlo di altri) questo improvviso interesse per i tagli ai costi della politica lo vedo alquanto “elettorale”.
    Visto che si è fatto 4 legislature in Parlamento una tagliatina poteva già averla proposta.
    Tralascio poi le candidature della moglie di Bassolino, di quella di Fassino (anche lei in Parlamento da decine di anni)ecc.
    Vedi nel Pd da bravi italiani dettano le regole e poi trovano subito le eccezioni: al massimo 2 legislature fatti salvi Rutelli, Fassino, Veltroni, D’Alema ecc.
    Troppo comodo così.

  • 14. gabriele (11 aprile 2008, 2:42 pm) :

    Quasi dimenticavo; qui si sta parlando come spesso accade di tante cose astratte mentre io ho sempre sostenuto che un governo lo si debba valutare per il suo operato concreto; qualcuno può ovviamente dire che il governo Berlusconi ha governato male e dove lo ha fatto; io dico che nel complesso ha governato bene (ripeto, nel complesso, alcuni provvedimenti non li approvo) così come si può parlare del governo di questi 2 anni del centro sinistra.
    Certo che dal paragone tra i 2 io non ho dubbi su chi votare.

  • 15. Chiara (11 aprile 2008, 3:47 pm) :

    Se pensi che il governo Berlusconi abbia governato meglio del governo Prodi..
    … che aver fatto parte del partito comunista italiano sia la stessa cosa che dichiararsi orgogliosi di essere fascisti..
    …che candidare la moglie di un politico (che tra l’altro, oltre ad essere la moglie di un politico, potrebbe anche essere una donna che fa politica e che ha un marito candidato) sia la stessa cosa che candidare dei condannati in via definitiva..
    …allora capisco le tue posizioni… non le condivido, faccio fatica a rispettarle, ma almeno capisco perché ti accanisci tanto contro il pd.
    I miei dubbi sul voto erano di tutt’altro genere, ho sempre votato secondo dei valori e avrei voluto una vera sinistra per la pace, l’energie rinnovabili e la decrescita…purtroppo non esiste o se prova ad esistere non è in grado di governare e fa di tutt’erba un fascio tra inceneritori, tav e ponte sullo stretto per loro non c’è nessuna differenza. L’idea di votare a destra non mi aveva neanche sfiorato, ma mi dispiace che Veltroni abbia ricandidato D’Alema e non perché sia in politica da poco o tanto tempo, ma per quello che ha fatto in Kosovo, mi dispiace che abbia ricandidato Carra e Crisafulli che non sono condannati ma non sono certo al disopra di ogni sospetto. La casta non mi piace, ma non posso decidere per chi votare solo in base al numero di anni in politica, le idee e gli ideali sono più importanti del fatto di essere un imprenditore piuttosto che un giornalista.
    E chiudo qui perché mi sono stufata di difendere un partito che neanche mi rappresenta più di tanto e perché io ho già votato quindi parto per il fine settimana.
    Buon fine settimana a tutti e buon voto 🙂
    PS con diversi intervalli a Senigallia, ho vissuto in Spagna, in Belgio e ultimamente a Parigi e a Lione e ti assicuro che negli altri paesi d’Europa il conflitto d’interessi e/o un premier indagato è altrettanto vergognoso che le foto del centro di Napoli coperto di monnezza.

  • 16. Gaspa (11 aprile 2008, 5:24 pm) :

    Come ho già detto, nella ex-maggioranza c’erano alcuni che NON VOLEVANO cambiare la legge elettorale per tenersi stretto il loro potere ricattatorio (Mastella aveva più volte affermato che anche in caso di referendum avrebbe fatto mancare l’appoggio a Prodi!).

    Caduto il governo, si sarebbe potuto modificare la legge prima di votare, ma impellenti esigenze elettorali lo hanno impedito (qualcuno era certo di vincere).

    Non si è voluto farlo, OK, ma non si dia la colpa della legge elettorale alla sinistra!

    Certo che parlare male di Veltroni dicendo che è da tanto in politica fa abbastanza ridere, mica ha commesso un reato penale e si candida alla guida del paese per la prima volta.

    Intanto ritengo che il tetto massimo di legislature sia una boiata colossale, ma poi, guardando il fatto che Berlusconi si sta candidando per la QUINTA VOLTA CONSECUTIVA, non si può non notare che questo è un RECORD ASSOLUTO per un paese democratico.

    Io ho iniziato a votare nel 1994 e chi mi ha proposto la destra come candidato?
    1994 BERLUSCONI
    1996 BERLUSCONI
    2001 BERLUSCONI
    2006 BERLUSCONI
    2008 BERLUSCONI

    Ma come potete pretendere di essere considerati una novità?

    Guarda, io non sono poi tanto soddisfatto delle performance dei governi di centro sinistra e gli do una ultima possibilità, proprio perché ci siamo liberati delle zavorre comuniste (a tutt’oggi) e anti-moderniste.

    Prego solo che la destra alle prossime elezioni non mi ripresenti ancora una volta Berlusconi, il quale ha dimostrato più volte di non essere liberale, di non rispettare leggi ed istituzioni, di pensare all’Italia come “cosa sua”, di non tutelare la legalità (lo fa solo a parole), ecc…

    Io non condivido i valori, soprattutto sociali, della destra, ma un candidato liberale come Mario Monti, con un programma economico credibile, sarei molto tentato di votarlo.

    Ormai comunque è tardi per questi discorsi, ne parleremo alle prossime elezioni.

    Tra i due di oggi, neanche io ho dubbi:
    WALTER VELTRONI!

  • 17. gabriele (12 aprile 2008, 1:02 pm) :

    Beato te che ti fidi ciecamente di Valter… sulla legge elettorale io resto dell’idea che chi governava poteva cambiarla ma non lo ha fatto; se poi il centro sinistra ha scelto una coalizione indecente che andava da Mastella ai comunisti più sfegatati la colpa è solo del centro sinistra e sembra che oggi, rimettendo insieme teodem e radicali, garantisti e giustizialisti le cose non siano poi tanto cambiate.
    Quello che io dico di Veltroni riguarda la sua incoerenza e non hai detto una parola in merito; troppo comodo dire che non si deve fare politica a vita e farla da 33 anni; essere già stati vice presidenti del consiglio accanto a Romano Prodi.
    E su una cosa cadi profondamente in errore; chi vuole anzi ha come unica possibilità quella di giocarsi la carte novità è Veltroni; di nuovo non c’è proprio nulla se non l’esigenza di passar come nuovi visto che il vecchio (presente direi) agli italiani proprio non va giù.
    Insomma io la novità di Veltroni, D’Alema, Fassino Rutelli e gli altri proprio non la vedo (per non parlare poi del pd locale!)
    E per il tetto massimo di legislature… ne parla proprio il caro pd.
    Per Chiara: sono assolutamente convinto che, mettendo da parte gli errori fatti e ci sono non lo nascondo, su molti temi il centro destra ha governato 10 volte meglio del centro sinistra, potrei fare anche esempi che riguardano materie per me oggetto di studio e potrei smentire tante boiate dette non vere.
    Il leader (faccio come veltroni, non lo nomino) del centro destra non mi sembra abbia passati fascisti o roba simile a differenza del leader dello schieramento “a lui avversario”, che ha passati ricollegabili ad altri estremismi… ma forse mi sbaglio.
    Il fatto che fai fatica a rispettare le mie posizioni dice tutto o quasi; vedi io son liberale non sulla carta ma perchè me lo sento e non mi sognerei mai nemmeno lontanamente di pensare al rispetto delle idee degli altri, anche dell’ultimo dei comunisti più estremisti come qualcosa di difficile o faticoso, pur non condividendole mai e poi mai.
    Ma da come ho capito tu non hai interessi per il pd o hai ideali che non son quelli del pd (che quali siano poi non l’ho ben capito).
    Comunque ormai i giochi son fatti e in questa mezza schifezza ci viviamo tutti.
    Buon fine settimana anche a te.

  • 18. Gaspa (12 aprile 2008, 2:10 pm) :

    Guarda che le coalizioni onnicomprensive erano dovute proprio alla legge elettorale.
    Anche a destra mi sembra si andasse dai centristi di Casini fino ai neo-fascisti di Forza Nuova!

    Mi piacerebbe sapere quale sia l’incoerenza di Veltroni, mentre ho visto benissimo quella di Fini negli ultimi mesi.

    La novità del PD è che una forza di centro-sinistra ha deciso di staccarsi dalla sinistra massimalista ed in questo c’è una netta rottura rispetto al recente passato.

    Uno può anche non fidarsi di Veltroni e dei suoi, ma la novità politica c’è eccome, non la si vede solo se non si vuole vederla.

    La mia fiducia in Veltroni non è sicuramente cieca, ma gli do il mio voto perché penso che l’operazione politica messa in atto, vada nel senso auspicato da coloro che, come me, pensano ci sia bisogno di un partito veramente riformista.

    Le contraddizioni ci sono nel PD come nel PDL, ma se si vuole una semplificazione della politica è necessario formare dei partiti che siano “contenitori” sul modello americano.

    Su questa proposta del tetto di 2 legislature, io non l’ho vista all’interno del programma del PD e se hai qualche link da darmi ne sarei felice.
    Ma anche se fosse nel programma di Velroni, io direi comunque che è una boiata propagandistica per racimolare qualche voto dei “grillisti”.

    Se vuoi ti linko un mio post in cui ho commentanto i punti del programma del PD e vedrai che di critiche ne ho fatte parecchie.
    ( http://gaspatcho.blogspot.com/search?q=il+programma+del+pd )

    Non sono certo uno che difende a spada tratta ogni parola detta da Veltroni, ma su una cosa sono certo: governerà meglio di come ha fatto Berlsuconi.

    Comunque ormai non ci resta che aspettare l’esito del voto, sperando che chiunque governi produca risultati migliori rispetto ai suoi predecessori!

  • 19. gabriele (12 aprile 2008, 2:40 pm) :

    Veltroni nella sua lunga carriera politica di incoerenza ne ha dimostrata molta; la storia delle 2 legislature l’ha pronunciata lui e poi ha aggiunto che non si deve fare politica a vita: prime incoerenze visto che lui ha fatto solo politica nella vita (oltre a dirigere l’Unità) e visto che l’eccezione riguarda lui ed altri fedelissimi (son sempre loro, non li nomino).
    Poi da uno che dice, ancora una volta ripeto, si poteva stare nel pci senza essere comunisti io non vedo un gran bell’esempio di coerenza.
    Il pd non è nulla di nuovo, peccato però perchè sarebbe stato utile avere una vera novità.
    Le persone son le stesse, quello che c’è di nuovo è il programma (parte del programma per la precisione) che si è finalmente accodato alle politiche di centro destra, avendo capito che nel 2008 le politiche di sinistra non son più idonee.
    Berlusconi ha fatto molte cose utili ma in pochi le riconoscono; del governo Prodi non vedo risultati da vantare.
    E che piaccia o no il partito democratico è anche il governo Prodi.
    Non c’è novità perchè è stato costretto a dire “cambio tutto” ora e tutto nuovo.
    Ancora una volta ci sono poi meno incoerenze nel centro destra che nel centro sinistra… voglio vedere sui temi etici come si metterano d’accordo i radicali con quelli della margherita; ci sarà da ridere.
    Sui risultati migliori spero anche io ma sulle promesse propagandistiche ad es. della riduzione dei costi della politica mi vien da ridere; troppo comodo aver fatto 4 legislature come Veltroni, prendere 262 mila euro l’anno e poi dire di dover tagliare; forse questa è l’incoerenza più grande che ha mostrato.

  • 20. Gaspa (13 aprile 2008, 10:23 am) :

    Veltroni ha fatto il suo percorso politico, ma da anni auspica la formazione del PD e finalmente l’ha realizzata.

    IL suo concorrente è invece passato per l’affiliazione alla loggia massonica P2, alla amicizia con Bettino Craxi (socialista che l’ha gratificato con la legge Mammì) fino ad approdare al populismo peronista con una politica che non è stata nè liberale, nè liberista, nè legalitaria.

    Quali saranno i bei risultati dei 5 anni di governo Berlusconi, me lo devi spiegare!
    E’ aumentato il deficit dello Stato, è aumentato il debito pubblico, non c’è stata alcuna liberalizzazione nel settore che più necessita di una cura liberale: il pubblico impiego.
    L’economia non è cresciuta di una virgola, l’illegalità è arrivata a livelli record per quello che riguarda il fisco (leggi sullo scudo fiscale per far rientrare i capitali finiti illecitamente all’estero, condoni fiscali, depenalizzazione del falso in bilancio negli anni dei crac Cirio e Parmalat, condoni edilizi), l’informazione è stata imbavagliata in modo indecente con editti bulgari e rapporti telefonici inquietanti tra Berlusconi ed il presidente della RAI, Agostino Saccà…
    Non si è fatto nulla per l’Alitalia, se non dargli soldi pubblici (bei liberisti), non si è riformato il processo penale e civile (mentre si sono fatte solo leggi ad personam che hanno scagionato Berlusconi nei processi in cui non è stato “assolto” dalla prescrizione).
    Non si è fatta NESSUNA POLITICA ENERGETICA, tanto che, nell’anno della crisi tra Russia e Ucraina, il consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che fissava la temperatura massima del riscaldamento nelle case italiane (sarebbe da vergognarsi solo di aver partorito una idea del genere!).

    Questi sono i risultati dell’ultimo governo Berlsuconi!

    Prodi avrà anche fatto pena, ma sicuramente non peggio di Berlusconi che, tra l’altro, aveva una maggioranza molto più larga di quella dell’Unione ed infatti ha pensato bene di CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE per diminuire i danni di una imminenete sconfitta alle elezioni del 2006 (l’ha ammesso candidamente proprio l’autore della Porcata, Calderoli)!

    BEI RISULTATI, COMPLIMENTI!

    Sui temi etici, Berlusconi ha dichiarato che il PDL è un partito ANARCHICO e tu critichi le differenze nel PD…
    Mi viene un po’ da ridere!

    Nel PD ci sono sempre le stesse persone?
    Nel PDL innvece c’è grosso cambiamento, infatti oltre a 56 condannati ci sono anche noti fascisti imbarcati per controllare i loro giornali perchè Mediaset e Mondadori non bastavano a rendere efficace la propaganda berlusconiana!

    Mangano è un eroe, i giudici vanno curati perchè sono infermi mentalmente, Biagi ha lasciato la RAI perché voleva una buona liquidazione…

    Questo è il signore a cui volete affidare ancora una volta l’ITALIA?

    IO NO, IO VADO A VOTARE VELTRONI!

  • 21. Gianluigi Mazzufferi (13 aprile 2008, 11:13 am) :

    solo due righe per fare gli auguri a Gaspa ed a tutti quelli che votano. Vorrei comunicare che non ho votato; non avrei votato comunque tant’era per me impossibile la scelta (come ben sanno quelli della molletta!).
    Sul contenuto dei vari commenti qui sopra, che ho letto con interesse, mi permetto solo di dire sui giudici (la Giustizia è un mio antico pallino) che se per condurre una locomotiva o pilotare un aereo si deve sottostare ad una serie di visite psicoattitudinali molto severe, non capisco perché si possa indossare la toga anche con conclamati disturbi mentali. Per gli increduli ci sono disponibili addirittura libri in materia!

  • 22. gabriele (13 aprile 2008, 12:01 pm) :

    Non ho tempo ora di rispondere punto per punto, se vuoi un giorno ti spiegherò concretamente quanto ha fatto il vecchio governo di concreto e quante menzogne sono state dette. Una per tutti? La depenalizzazione del falso in bilancio: non è mai avvenuta.
    In 2 righe dico solo che il governo Prodi (sì, quello del PD!) ha aumentato la pressione fiscale, non ha combattuto l’evasione e se vuoi ti spiegherò perchè (l’ho capito studiando diritto tributario…) e ha ridotto la crescita economica a zero in periodo di espansione (quando governava Berlusconi c’era stagnazione).
    Questi sarebbero bei risultati?
    Continuino pure coloro che vogliono accanirsi su Berlusconi, ma ci sono alcuni fatti che dovrebbero parlare al posto delle solite chiacchere.
    Riassumere alcune importanti riforme in 30 righe (riforma del diritto societario, codice del consumo, legge obiettivo che piace tanto a Di Pietro, riforma della legge sul procedimento amministrativo, ecc.) è proprio difficile anche perché, ripeto, dovrei spiegare e smentire alcune boiate dette dal PD e, siccome ce ne sono tante, mi ci vorrebbe diverso tempo.
    Buon voto (o non voto) a tutti.

  • 23. franco scaloni (13 aprile 2008, 7:32 pm) :

    Secondo se le visite psicoattitudinali le dovrebbero fare prima di tutti chi si candida a governare il paese compresi anche i ministri e tutti i parlamentari. Visto esperienze passate. (Mussolini, Hitler, Stalin ecc.ecc)

  • 24. Gaspa (13 aprile 2008, 7:38 pm) :

    Guarda, tra le cose positive ci posso mettere anche la patente a punti e la legge contro il fumo nei locali pubblici!

    In attesa che tu chi possa spiegare perché il governo Prodi non avrebbe combattuto l’evasione, ci dovresti spiegare come devono essere considerate la legge sullo scudo fiscale, i vari condoni edilizi e fiscali, la depenalizzazione del falso in bilancio, la Cirami, la Cirielli ed altre amenità del genere!

    La depenalizzazione del falso in bilancio non è mai avvenuta? Allora spiegaci che fine hanno fatto Cragnotti e Tanzi e confronta le condanne con quelle ricevute dai manager di Enron e WorldCom, poi ne riparliamo.

    Non ho comunque dubbi sul fatto che sapresti incensare l’operato del precedente governo Berlusconi, ma ho forti dubbi che tu possa esprimere una qualsiasi critica…

  • 25. Gianluigi Mazzufferi (13 aprile 2008, 9:35 pm) :

    Circa lo stato di salute, non solo fisico ma anche mentale, dai Ministri ai Presidenti della Repubblica, dico che basterebbe prendere esempio da due stati che hanno qualche buona referenza in materia:gli USA ed il Vaticano.
    Mi pare che sia chiaro che durante tutto l’iter della scelta e successiva elezione questi due capi siano radiografati in ogni minimo particolare. Tanto più quello americano che non potrebbe nascondere nemmeno una tonsillite, mentre per l’altro, “oltre Tevere”, l’esame lo fanno benissimo, ma in genere riescono a tenerlo riservato,con accesso consentito solo alla cerchia che conta.
    Perché non vi incuriosisce leggere qualche pagina dell’ottimo Mauro Mellini, che di questi orrori ha avuto il coraggio di scrivere da molti anni?

  • 26. Gaspa (14 aprile 2008, 5:17 am) :

    Giusto un pezzetto del Times di Londra sulla nostra legge elettorale:
    “Mr Berlusconi’s aim was to cripple the Prodi Government — which collapsed in January after 20 months — by ensuring that it had too small a majority to govern. This has boomeranged against him as he faces the prospect of a slim majority in the Senate, which approves all laws.”

    http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article3739603.ece

  • 27. gabriele (16 aprile 2008, 3:02 pm) :

    Scusate se rispondo solo ora; la depenalizzazione del falso in bilancio non è mai avvenuta, basta prendere un codice e consultarlo; la fattispecie è stata modificata 2 volte se non sbaglio ma depenalizzare significa semplicemente che quello che oggi è reato domani non lo è più; questo non è mai avvenuto.
    In materia di condoni, purtroppo in Italia questi esistono da ben prima che governasse Berlusconi; avrete sicuramente sentito il caso di Valentino Rossi: da quasi 100 milioni di euro che gli son stati contestati ne ha pagati meno di 30 o giù di lì; perchè? Non solo (ma anche…) perchè ha preso il miglior tributarista che c’è in Italia (un signore ultraottantenne) ma perchè la legge permette di accordarsi con l’agenzia delle entrate, evitando il processo tributario pagando in misura ridotta ma subito; questo a mio avviso (ma non solo mio) è una forma di condono fiscale, perchè pur avendo evaso 100 poi paghi 30.
    Il centro sinistra ha ricavato il famoso tesoretto proprio da questo tipo di lotta all’evasione fiscale; insomma non è che oggi tutti pagano tutte le tasse che dovrebbero, si è aumentata l’attività dei controlli che porta a questi risultati; ancora oggi un imprenditore o un qualsiasi contribuente non ha lo stimolo necessario (o la necessaria paura) per dichiarare e pagare tutto, perchè facendo 2 conti forse gli conviene rischiare.
    Per questo dico che non c’è stata lotta all’evasione fiscale; l’unica cosa che c’è stata accanto all’aumento dei controlli (e in certi casi accanimento verso certe categorie con particolare attenzione a non toccarne altre, quelle “forti”) è stato l’aumento della pressione fiscale che porta purtroppo ad una maggiore evasione.
    Questo fenomeno lo puoi affrontare da 2 diverse prospettive; facendo come ha fatto il centro sinistra o diminuendo le tasse; son contento di vedere che Veltroni si è spostato su queste posizioni.
    Voglio poi dirti che io di autocritica ne faccio eccome; specularmente riconosco a ognuno i propri meriti; certo è che nel complesso giudico in modo negativo quanto è successo.
    Su Tanzi e compagnia bella, c’era un certo signor Tremonti che andava in giro dicendo da tempo quello che sarebbe successo.
    Il governo all’epoca stava facendo la riforma del diritto societario, che pur con qualche critica dei tecnici viene vista come una buona riforma, se non altro perchè questo paese l’aspettava da 30 anni (e nel precedente governo del centro sinistra, quello dal 96 al 2001 c’erano state proposte simili poi non approvate presentate proprio da Veltroni e Fassino).
    Quando si è messo mano alla riforma per rendere competitive le aziende son arrivati i furbi che hanno fatto quello che hanno fatto; dopo di ciò il governo ha emanato nel 2005 la legge sulla tutela del risparmio.
    Posso rimproverare di non averlo fatto prima anche se non era facile bloccare quel tipo di marchingegni escogitati dal Tanzi and company (che utilizzavano società estere).
    Per quanto ne so io quei signori in carcere ci son stati ma poi si sa, in Italia in carcere non ci va quasi nessuno, figuriamoci un vecchio malato come il caro truffatore in questione.
    Non possiamo fare confronti col sistema americano perchè c’è un punto di partenza completamente diverso rispetto al nostro; in America ad es. quando un’azienda fallisce la si espunge dal mercato e non si cerca di farla restare moribonda come da noi, è tutta una mentalità diversa, quindi attenzione a fare confronti generici (da noi non sarebbe possibile, pensa alla tutela dei lavoratori e a cosa direbbero i sindacati); certo è che la certezza della pena in un paese civile e sviluppato dovrebbe essere scontata.
    Quindi io le critiche le faccio, non sono una pecora che segue le altre pecore o il pastore; ho detto più volte che ad esempio la legge elettorale che non prevede le preferenze è stato un grande errore.
    Non aver messo mano alle liberalizzazioni è stato un altro grande errore.
    Due esempi per dire che di critiche da fare c’è ne sono; per quanto mi riesce cerco di essere obiettivo anche perchè io delle mie idee non rispondo a nessuno se non a me stesso e non ho alcuna posizione da difendere.

  • 28. Gaspa (17 aprile 2008, 8:34 am) :

    Secondo me l’assunto, secondo cui diminuendo le tasse diminuisce l’evasione, è una bufala.
    Mi devi spegare perché uno che evade il fisco con una aliquota del 33%, dovrebbe ritornare a pagare le tasse se l’aliquota fosse del 30%!
    Mi devi spiegare perchè un dentista che denuncia meno della sua segretaria, dovrebbe divantare puro al diminuire dell’aliquota.
    Il problema del fisco italiano è che c’è gente che paga tutte le tasse in anticipo (con la ritenuta alla fonte) e altri che possono eludere od evadere il fisco.
    Se poi ogni tanto si fa un bel condono, non si invogliano certo gli evasore a pagare, mentre i soliti noti si incazzano giustamente perché sono presi per i fondelli dallo Stato (ed io proporrò uno scipero genereale di tutti i lavoratori dipendenti al primo condono PV).
    E poi non si può dire che un condono equivale ad un accordo perché i problemi sono su due piani diversi:
    -Nel primo caso lo Stato ammette la sua incapacità di far pagare le tasse a tutti e chiede agli evasori di presentarsi spontaneamente al fisco per rimettersi in regola coi pagamenti a prezzi di saldo.
    -Nel secondo caso il fisco ha funzionato perché ha scoperto una frode, ma poi il nostro sistema giudiziario è talmente malfunzionante che, davanti ad un processo che richiederebbe anni (e con la prospettiva che sopraggiunga qualche condono), si preferisce un patteggiamento al ribasso per prendere qualcosa subito, invece di niente fra 15 anni.

    Già si delineerebbero ben due riforme che il governo Berlsuconi non ha fatto nei suoi 5 anni di attività (riforma del fisco e riforma della giustizia), mentre ha preferito fare condoni e leggi ad personam.

    Speriamo che messe in regola tutte le sue pendenze penali e fiscali, Berlusconi inizi a governare facendo finalmente gli interessi degli italiani!

    Quanto poi alla vicenda Parmalat: ci sono occasioni in cui fatti gravi richiedono misure eccezionali.
    La gravità del crac Parmalat avrebbe messo in ginocchio l’economia italiana se non ci fosse stato lo scudo del tanto vituperato Euro (chi mastica un po’ di economia capisce che i tassi di interesse dei titoli di Stato sarebbero schizzati in maniera esponenziale visto il tracollo di fiducia).
    L’economia di mercato si basa sul principo della trasparenza dei bilanci societari, che altrimenti non avrebbero alcun senso di esistere.
    Invece in Italia i bilanci sono spesso taroccati per coprire i dissesti finanziari delle imprese e per portare i soldi nei paradisi fiscali al fine di evadere le imposte.
    Diciamo che Berlsuconi è un buon esperto di società off-shore e di conti correnti alle Cayman, quindi, volendo, potrebbe fare delle leggi per contrastare il fenomeno.
    Inoltre l’intreccio italiano tra banche, impresa, giornali e politica fa si che spesso ci siano delle manovre inconcepibili dal punto di vista econominco (come la vendita della centrale del latte di Roma da Cragnotti a Tanzi), che vanno a detrimento degli azionisti e di chi compra le obbligazioni (emesse furtivamente da banche compiacenti).
    Come ha risposto il governo Berlsuconi: innanzi tutto c’è stata una grande “cagnara” tra Tremonti da una parte ed AN e UDC dall’altra, sul benservito a Fazio, beccato a tubare con il suo amico della BPL, Fiorani.
    Poi si è fatto un decreto sulla difesa del risparmio, che, scusami, ma per efficacia può essere paragonato a quello sulla sicurezza fatto da Prodi!
    Insomma a fatti gravi si sono date risposte balbettanti o contraddittorie.
    Lo stessdo discorso vale per la crisi economica: è vero che negli anni di governo di Berlsuconi c’è stata una sostanziale stagnazione economica nell’area Euro.
    Come ho già più volte detto, a situazioni gravi, bisognerebbe rispondere con misure adeguate e Berlusconi ne aveva la possibilità vista la sua maggioranza parlamentare.
    Se il problema maggiore dell’Italia è il Debito Pubblico, Berlusconi avrebbe dovuto rispondere nell’unico modo congeniale a tutte le destre liberiste del mondo: tagliare la spesa dello Stato.
    Questa è una scelta molto impopolare perché si vanno a toccare degli interessi ben radicati, ma Berlusconi non ha saputo farlo, anzi ha aumentato la Spesa Corrente e dunque il Debito Pubblico.
    Chi non ricorda l’utlimo aumento di stipendio dei dipendenti pubblici, fatto un mese prima delle elezioni regionali con un incremento addirittura maggiore rispetto alle richieste del sindacati?
    Vogliamo poi parlare del caso Alitalia, che durante il governo Berlusconi ha perso 3 miliardi di Euro?
    Prodi sarà stato un incapace, ma almeno ha provato a venderla questa società, invece di farla pagare, stalinisticamente, a tutti i cittadini!

    In definitiva Berlusconi non ha governato nè in maniera liberale, nè in maniera liberista, nè in maniera legalitaria.

    Il centro destra ha comunque vinto a mani basse le elezioni e non mi resta che augurare buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio.

    Io non sono uno che gufa e spero veramente che Berlusconi possa governare meglio di come ha fatto nelle sue precendenti esperienze.

    Spero solo che non voglia imbavagliare la critica, come fece con l’editto Bulgaro e l’occupazione della RAI (cosa che fanno tutti i governi, ma che è ancora più inquietante quando lo fa il propritario dell’altro 50% delle TV italiane), e che le critiche ai provvedimenti sbagliati si sentano anche da quelli che l’hanno votato.

    Non ci credo, ma ci spero.

  • 29. gabriele (17 aprile 2008, 2:26 pm) :

    Vebè io ti ho citato esclusivamente fatti concreti e tu continui con la solita tiritera delle leggi ad personam e tutto il resto; ho dato qualche informazione tecnica e tu hai sparato le solite cose che sentiamo da 10 anni e che son quasi tutte non vere.
    Tanto per dirne una: i condoni, che son sbagliati e qui siamo d’accordo, se son fiscali e li ha fatti Berlusconi, riguardavano l’evasione perpetrata negli anni precedenti, quindi durante il governo Prodi (ma anche d’Alema e Amato…)
    Far accanire gli organi come la guardia di finanza e l’agenzia delle entrate porta i piccoli evasori (negozianti in primis) i quali evadono non per fare i furbetti ma per “uscirci” a fine mese evitando di chiudere, a chiudere direttamente.
    A mio avviso le politiche che il centro sinistra ha fatto su questo versante son state sbagliate mentre la proposta di diminuire le aliquote può andare nella direzione giusta, sai perchè?
    Oggi esiste il cosiddetto homo aeconomicus, attento calcolatore dei vantaggi e degli svantaggi delle proprie azioni: se una persona fa i suoi conti e vede che, con un’aliquota più bassa rischia per risparmiare solo qualche soldo evadendo, forse cambia idea; se invece l’aliquota e quindi le tasse son più alte la convenienza cambia.
    Certo questo è solo il primo passo da fare; serve severità nei controlli (senza diventare uno stato poliziesco-finanziario).
    Se poi a uno che doveva pagare 100 fai pagare (anzi lo Stato fa pagare) solo 30 o 25, tu chiamalo come vuoi ma gli altri 75 o 70 gli son stati condonati.
    Il governo di centro destra fece la riforma dell’esattoria, una buona riforma, utile.
    Ora noi ci siam fermati al 2005-2006-2007 mentre se non sbaglio siam nel 2008 e stiamo a ripetere le stesse cose.
    Mi dispiace solo di vedere che in questa occasione metti in gioco le solite argomentazioni che posso sentire anche da qualche vecchio al bar (ha fatto solo i suoi interessi!) perchè so bene che sei capace di argomentare in modo serio e più profondo.
    Insomma qua si dicono sempre le stesse cose è una legge matematica; dopo 20-25 commenti succede sempre 🙂

  • 30. Gaspa (17 aprile 2008, 3:22 pm) :

    Mah, io veramente ti ho esposto fatti concreti, in cui il governo non ha fatto altro che litigare (caso Fazio-Tremonti che poi è stato sostituito) o non ha fatto nulla (cosa che avete sempre imputato a Prodi) o che ha fatto leggi inadeguate o ad personam.

    Io sarò anche ripetitivo, ma una assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce più reato”, dopo che è lo stesso imputato ad aver modificato la legge, è una cosa che si può vedere solo in Italia!

    Evidentemente la propaganda di Berlusconi, reduce dalla scuola della P2 (è un fatto, non una opinione) ha fatto il lavaggio del cervello a molti.

  • 31. Gaspa (17 aprile 2008, 3:24 pm) :

    P.S. scusa se ti annoio con le mie chiacchiere da bar, ma evidentemente non sono all’altezza di sostenere le tue dotte argomentazioni!

  • 32. Gaspa (17 aprile 2008, 3:54 pm) :

    Ecco qualche altra chiacchiera da Bar sulla depenalizzazione del falso in bilancio:

    http://www.youtube.com/watch?v=z27K4Xwd0EI

    oppure:
    Nell’insieme del complesso testo di riforma del Diritto Societario, uno dei suoi punti, quello approvato con urgenza e relativo alle “soglie di punibilità” [ proposto da Ghedini della Commissione Giustizia, uno degli avvocati di Silvio Berlusconi entrato in Parlamento per suo volere], introduce in Italia i criteri della Sec americana, la Security exchange commission, che non prevede alcuna punibilità per quei falsi in bilancio che si configurano in un’alterazione quantificabile in un 5% rispetto al fatturato al lordo imposto.
    Ma la Legge Americana prevede pero’ un complesso sistema di controllo e punibilita’ per questo reato che tuttavia non viene contemplato nella proposta di Ghedini di modifica al Testo di Riforma.

    Tale parte della modifica al testo di legge proposta da Ghedini in Commissione Giustizia, venne varata in tempo record a scapito del resto della legge, e “affida al Governo la definizione delle norme transitorie per i procedimenti penali pendenti”.

    In pratica dava al Cavaliere il potere di decidere cosa fare dei suoi processi.

    E come mai di quel complesso Testo di Riforma del Diritto Societario, venne varata così in fretta proprio la parte del falso?

    Non ci e’ ovviamente dato sapere questo, tuttavia possiamo considerare che:
    – tale modifica consente di cancellare tre processi allora in corso a carico di Berlusconi Silvio che, da imprenditore, era sotto processo a Milano proprio per questo reato.
    Il caso Lentini e la seconda tranche dell’affaire All Iberian, che erano entrambi in primo grado e l’inchiesta sui bilanci consolidati della Finivest dal ’90 al ’96 che era nella fase dell’udienza preliminare.
    Tutto questo e’ diventato solo un vecchio film, faldoni da archiviare, un pezzo di storia politico-giudiziaria.

    – il 9 ottobre 2002 Il parlamentare di Forza Italia Dell’Utri viene prosciolto grazie alla nuova legge che depenalizza il Falso in Bilancio
    Il parlamentare di Forza Italia, e il vicedirettore generale di Publitalia, Vito Saponaro, sono stati assolti dal reato di falso in bilancio per la vicenda di Publitalia 80. L’assoluzione è arrivata dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano perché in base alla nuova legge sui reati societari, “il fatto non costituisce reato”.

    – l’8 ottobre 2002 viene scagionato Paolo Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio perché “il fatto non costituisce reato”
    Assoluzione per Paolo Berlusconi e altre cinque persone tra i quali Salvatore Sciascia, manager Fininvest, e Giuseppino Scabini, ex manager Fininvest, coinvolti in passato in altre inchieste; tutti escono dal processo sulla Vipi srl per il reato di falso in bilancio, mentre rimangono imputati per appropriazione indebita. Secondo l’accusa, il fratello del presidente del Consiglio, in concorso con altri cinque imputati, tra il ’91 e il ’94 avrebbe effettuato un’operazione da 11 miliardi 250 milioni per l’acquisto della società immobiliare Vipi srl, da parte della Paolo Berlusconi Finanziaria. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano presieduti da Francesco Castellano hanno assolto Paolo Berlusconi e gli altri imputati dall’accusa di falso in bilancio “perché il fatto non è più previsto come reato dalla legge”.

    Eh si, mi sa che in quel complesso Testo di Riforma del Diritto Societario, e sopratutto nei tempi di approvazione della parte relativa al falso, qualche aspetto di modifica at personam possa essere intravisto

  • 33. gabriele (18 aprile 2008, 3:08 pm) :

    Batti ancora sullo stesso chiodo ma non hai capito una cosa fondamentale: il falso in bilancio non è stato depenalizzato! Modificare non significa depenalizzare.
    Le mie argomentazioni non sono dotte ma quando leggo cose del tipo “speriamo che almeno adesso pensi al paese e non agli affari suoi” mi sembra tanto di stare al bar o dal barbiere a sentire qualche signore con la voce rauca che sbraita; tutto qua.
    Torno a ripetere perchè sono certo di quello che dico; la riforma del diritto societario è una buona riforma e non lo sostiene un piccolo studente come me ma sicuramente più preparati giuristi e professori universitari.
    Visto che entri nel merito della questione dimmi se ritieni che la riforma sia sbagliata nel complesso o se è stata una buona riforma.
    Capisco che non possa andar giù quando uno dice ciò che di buono è stato fatto ma prendere sempre un dettaglio e non guardare il resto è, secondo il sottoscritto, sbagliato.

  • 34. Gaspa (18 aprile 2008, 3:15 pm) :

    Chiacchiere da Pub (from The Economist), ovvero quello che i giornali italiani non dicono:

    http://tiny.cc/3rwIK

    Delle piccole perle per i non amanti della lingua della perfida albione:
    Titolo: Mammamia
    Sottotitolo: gli italiani potrebbero rimpiangere di avere eletto Silvio un’altra volta.

    Motivi della vittoria:
    1) Delusione per l’operato del governo Prodi
    2) Controllo quasi totale dei Media (The second explanation for Mr Berlusconi’s success is, as ever, his grip on Italy’s media.) dovuto anche all’incapacità della sinistra di varare leggi contro il conflitto di interessi e di riformare le leggi ad personam di Berlusconi (Nor did it reverse the mish-mash of judicial and procedural laws that Mr Berlusconi pushed through to help him stave off conviction in the myriad court cases that Italy’s magistrates have brought against him).
    Secondo i giornalisti dell’Econmist, Berlusconi sarebbe INADATTO ad essere il leader dell’Italia (It was Mr Berlusconi’s conflicts of interest and his tangled web of judicial proceedings that first led The Economist to judge him unfit to be prime minister.)
    3)Nonostante le pessime esperienze al governo, gli italiani credono nella “magia” di Berlsuconi che l’ha reso l’uomo più ricco del paese. (And, against all previous experience of Mr Berlusconi’s tawdry governments, many people still want to believe in the magic that made him Italy’s richest man).

    L’articolo continua dicendo che in Italia è giunto il tempo di liberalizzare l’economia (non è che ci volesse una laurea per capirlo), e le ragioni dei mali dell’economia italiana sono sostanzialmente interne, mentre Tremonti e Berlusconi si ostinano a voler travare dei capri espiatori esogeni come la globalizzazione, la comunità europea, la banca centrale europea, l’Euro, ecc… ed a sostenere misure illiberali come i dazi doganali e i sussidi statali per le aziende come l’Alitalia.

    Ma evidentemente dietro questo articolo c’è il solito complotto pluto-giudaico-massonico-stalinista che ha invaso sia i bar italiani sia i pub inglesi.

    Delle due, una: o siamo tutti comunisti, o qualcuno ha le fette di salame sugli occhi!

  • 35. gabriele (18 aprile 2008, 7:03 pm) :

    Io in fondo ancora penso che gli italiani se hanno scelto il centro destra avessero una buona motivazione.
    Continuare con la storia dei media mi sembra stancante e ridicolo; in questa campagna elettorale la par condicio ha dato a tutti lo stesso spazio, perfino a chi ha poi preso lo 0.1 per cento.
    Non mi sembra di aver visto in tv più volte la faccia faccia di Berlusconi rispetto a quella di Veltroni, anzi.
    Se poi vogliamo continuare a dire che ha 5 reti e le solite cose facciamo pure; io vedo un’altra realtà o forse più semplicemente un altro aspetto della realtà che ritengo più importante;poi se ho le fette di salame davanti agli occhi non lo so… forse; c’è anche chi aveva quelle di mortadella un tempo (non so che altro salume vada di moda oggi, forse la spianata romana…)
    Io son dell’avviso che l’informazione in Italia non sia spudoratamente di centro destra, ho già detto mille volte che un conto è la proprietà azionaria, un conto sono le teste che lavorano ad es. nella mondadori e via discorrendo (non ci crederai ma nei giornali di regime tra cui donna moderna, top girl, casa moderna, grazia e roba varia ho trovato un editoriale della direttrice che diceva che lei appoggiava nel 2006 il governo di centro sinistra, un caso analogo a Mieli direi).
    Devo ancora capire se la quinta rete di regime sia rai 2, magari proprio con quel bel programma chiamato “annozero”, che spicca per essere spudoratamente dalla parte del cavaliere; è quasi più imparziale rai 3 e Ballarò…
    Non parlo della stampa locale e di come sia asservita ai comandanti di turno perchè questo si è uno scandalo!
    Io ironizzo ma voglio dimostrare che la storia dell’informazione dalla parte di Berlusconi che vince perchè controlla tutto è una bufala.
    Mi sa tanto che a molti (minoranza attualmente) non va giù il fatto che il centro destra possa vincere e basta allora devono andare a cercare scuse patetiche.
    Facendo così quelle persone sono rimaste un po indietro rispetto a quanto dice Veltroni che, parole testuali, chiedeva di voltar pagina e non parlare più solo di comunisti e di Berlusconi ma siamo ancora qua a parlarne.
    Non ho poi certo bisogno di leggere l’economist (che se non sbaglio sta spostato da una certa parte perchè queste cose succedono un po in tutto il mondo!) per capire quello che succede nel mio paese; prendere un giornale e ritenere che sia tutto oro colato quello che c’è scritto, solo perchè scritto all’estero mi sembra ridicolo e svilenti per questo paese (pur con tutte le sue pecche).
    Pensa che il sottoscritto guarda nella maggior parte dei casi il tg3, legge il corriere della sera ecc.
    Si insomma non leggo il giornale e non guardo Fede; nonostante tutto riesco ad avere mie idee le quali non sono di certo influenzate dalla tirannia mediatica del cavaliere.
    Siccome penso di non essere poi così intelligente o colto, se riesco io possono riuscire tanti altri italiani, molti direi.
    Ma è così difficile ammettere che il centro destra ha vinto forse perchè i cittadini lo hanno ritenuto più credibile e magari qualcuno più accorto ha valutato il programma migliore?
    Oppure perchè dopo il fallimento del centro sinistra si è voluto guardare altrove?

  • 36. gabriele (18 aprile 2008, 7:07 pm) :

    Una precisazione: qualche volta Fede lo guardo, giusto per farmi 4 risate

  • 37. Gaspa (20 aprile 2008, 11:39 am) :

    Mah guarda, il problema dell’informazione esiste e se non lo si vuole vedere è perché fa comodo non vedere (che Berlusconi controlla il 90% delle reti televisive, non lo dico io, lo dice The Economist e tutti i giornali esteri che riesco a leggere).

    Ti faccio un esempio: il giorno della notizia della famosa telefonata di Berlusconi a Saccà, fatto che sarebbe bastato a mettere fine alla carriera politica di qualsiasi politico nord-europeo o americano (in fondo c’era solo una piccola innocente corruzione in atto), il TG5, non Fede, non Liguori, ma il TG5, l’ammiraglia delle rete MEDIASET, ha dato questa notizia:
    Berlusconi intercettato illegalmente dai magistrati.
    In pratica la notizia della corruzione a Saccà, non è stata neanche data, ma si è solo detto che Berlsuconi è stato intercettato illegalmente.

    Ci sarebbero tante cose da dire e molte cose le ho già dette, ma in Italia si vuole sottovalutare il ruolo dei media solo perché Berlusconi possiede il 50% delle TV, controlla il restante 50%(dalle prossime nomine RAI) e un variegato panorama editoriale ottenuto corrompendo i giudici (caso Mondadori) grazie all’aiuto del suo amico Cesare Previti.

    Il tutto condito con la censura dei giornalisti non schierati con lui.

    All’estero queste cose sono importanti, perché capiscono quale sia la rilevanza dei media nelle democrazie moderne.

    In realtà il primo a conoscere bene questa verità è proprio Berlusconi, che sta facendo di tutto per non cedere neanche un pezzetto del suo impero, nonostante le sentente della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea.

    Ma comunque se volete fare finta di niente, fate pure.

    Mia madre diceva che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Però poi non lamentatevi quando Fini, appena dopo aver dichiarato di non volere entrare nel partito del predellino, è stato attaccato personalmente e pesantemente proprio sulle reti Mediaset (infatti poi è ritornato a orecchie basse dal suo capo)…

    P.S. Fede lo guardo anche io ogni tanto per farmi due risate, ma:
    1-Fede ha più ascoltatori dei lettori di Corriere della Sera e Repubblica messi insieme.
    2-Fede non potrebbe trasmettere sull’etere perché la sua frequenza è di proprietà di Europa 7 (sia secondo la Corte Costituzionale, sia secondo la Corte di Giustizia europea).

    P.S. Ora che sono estinti i comunisti, potreste farla finita con la dottrina propagandista di Licio Gelli e rendere l’Italia un paese normalmente democratico.

  • 38. gabriele (21 aprile 2008, 10:21 am) :

    Se Fede ha tanti ascoltatori il problema sarà di coloro che liberamente decidono di seguire il suo tg.
    Così come io sono libero si seguire il tg3 nonostante so che è schierato a sinistra (pur essendo servizio pubblico), come ballarò, annozero ecc.
    La maggior parte della carta stampata è di sinistra e a livello locale sai bene cosa succede.
    Non vedo proprio un problema di informazione; pur cambiando l’assetto proprietario non cambierebbe la linea editoriale.

  • 39. Gaspa (21 aprile 2008, 10:37 pm) :

    Giusto per fartelo capire esplicitamente:
    1-Il fatto che Fede abbia tanti ascoltatore significa che la TV è un media importante.
    2-Fede non può trasmettere perché ci sono due sentenze (una della corte costituzionale, una della corte di giustizia europea) che dicono che Rete 4 sta trasmettendo illegalmente da più di 4 anni.

    Più facilmente di così non riesco a spiegartelo.

    Ma i sostenitori della destra non erano i sostenitori della legalità o la legalità vale solo quando si parla di extracomunitari?

  • 40. Gianluigi Mazzufferi (22 aprile 2008, 8:42 am) :

    In questa bella partita di ping-pong tra Gabriele e Gaspa mi sembra utile, e se non utile almeno “provocatorio” immettere qualche ulteriore elemento. Un paio di note solo per mostrare, come secondo me, che anche i moralizzatori ed i progressisti non sono irreprensibili,. Almeno non lo sono come dovrebbe essere “la moglie di Cesare”.
    Lungi da me ora voler introdurre nel dibattito un nuovo elemento, Di Pietro e la sua tanto chiacchierata vita. Però quando Gaspa citava l’avvocato di Berlusconi, Ghedini, eletto tra i parlamentari di FI a me è balzato in mente subito (anche perché eletto qui nelle Marche)l’avvocato Guido Calvi. Penso non ci sia bisogno di ricordare chi sono i suoi più illustri clienti!
    Caso Rete 4. Se così è, e lo è di certo, mi viene in mente una situazione della seconda metà degli anni ’90 che ha molte e strette analogie con questa. Forse con la sola differenza, chissà perché, che se ne è parlato pochissimo. Ebbene il caso del secondo gestore della telefonia mobile, allora Omnitel, giunto al Consiglio di Stato, fu sanzionato al massimo grado in quanto risultò in sentenza che la concessione all’epoca non poteva essere rilasciata (non avevano la rete la copertura prevista dalla legge). Pur tuttavia essendo la sentenza giunta con qualche anno di ritardo sulla effettiva attivazione dell’allora “secondo gestore” si prese atto della sentenza e, facendo finta di nulla, Omnitel, acquisita successivamente da Vodafone, continuò le attività. Stavo per dimenticare di sottolineare, magari per i meno attenti, che all’epoca dei fatti il “padrone” dell’impresa era un certo De Benedetti.
    Con questo ragazzi non ditemi che sono vecchio e … vedo tutto nero. Vecchio si, ma con la tendenza a sottolineare come purtroppo un fronte ideale debba ancora nascere. Temo non in tempo per l’arco della mia vita.

  • 41. gabriele (23 aprile 2008, 5:12 pm) :

    In effetti da piccolo giocavo a ping pong, mi è rimasto questo vizio; chiudo con questo commento dicendo che io le tue posizioni Gaspa le ho capite bene, ma come dice Gianluigi il fronte ideale deve ancora nascere.
    Che a sinistra siano tutti bravi e a destra ci siano i demoni fa un po’ ridere ma se questa è la rappresentazione che hai a me sta bene.
    Resto delle mie idee sullo stato dell’informazione in Italia.
    Non c’è bisogno tu mi faccia capire alcunchè perchè penso (e sottolineo penso) di aver capito come stanno le cose; insomma certezza di ciò che si dice ok, pretendere di farlo passare per una verità assoluta da dover inculcare agli altri mi sembra un po’ troppo.
    Al commento 29 ho detto che ripetevamo sempre le stesse cose (più o meno) e al commento 41 penso ancor più sia inutile ribadirle per l’ennesima volta.

  • 42. Popinga&hellip (18 agosto 2008, 4:04 pm) :

    […] questo tra i punti del programma, ma poi se ne sono dimenticati, forse perché una legge del genere fa comodo a destra come a sinistra. Ma se proprio pareva brutto abrogare il “Porcellum”, le ultime elezioni politiche avrebbero […]

  • 43. Andrea Scaloni (29 ottobre 2008, 8:48 am) :

    Ho appena sentito su Rai1 il senatore Gaetano Quagliariello.
    Il costituzionalista PdL con le fette di salame sugli occhi e la molletta al naso, che a suo tempo difese la porcata del lodo Alfano, stava tessendo le lodi delle liste bloccate alle elezioni europee, con gli stessi argomenti della sen. Amati:
    le preferenze costano troppo e avvantaggiano i candidati che possono spendere per la campagna elettorale.

    Chi si aspetta, anche sulle liste bloccate, che il PD faccia il suo mestiere di opposizione, rimarrà deluso.

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