Non occorre molta fantasia per ipotizzare che a breve, nei prossimi giorni, le polemiche mai sopite sull’evoluzione, sul darwinismo troveranno ancora una volta qualche motivo in più per riaccendersi.
Si approssima infatti il 150° anniversario della pubblicazione dell’Origine delle Specie, l’opera fondamentale del famoso naturalista inglese, Charles Darwin. Di lui quest’anno ricorre anche il 200° anniversario della nascita, avvenuta il 12 febbraio del 1809, a Shrewsbury in Inghilterra. Continua a leggere…

Charles DarwinNon nasce per caso il documento elaborato da un gruppo di biologi dell’Accademia dei Lincei. Questa potrebbe essere la semplice considerazione finale di un più ampio dibattito, restato a tutt’oggi molto in sordina, che così si consuma alla chetichella, da oltre quattro anni, nel nostro paese.  Questo confronto meriterebbe maggiori approfondimenti, come avvenuto ad esempio negli Stati Uniti, ma si sa che da noi non c’è un’attenzione particolare per i grandi temi della cultura.

Il documento apparso pochi mesi fa, prima del convegno sulla “Biodiversità” che si è svolto alla fine di febbraio nella storica sede dei Lincei, a palazzo Corsini, a Roma, nasce però – questa è la mia impressione –  da una strana operazione avvenuta presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Poco so della genesi, ma il risultato è stato semplicemente quello della cancellazione, da parte di “ignoti censori ministeriali“, di quattro punti qualificanti per l’insegnamento delle scienze nelle scuole medie. La prima osservazione che spontaneamente sorge è questa: i nostri insegnati se ne saranno accorti? Quanti di loro hanno condiviso e quanti invece hanno protestato? Continua a leggere…