Charles DarwinNon nasce per caso il documento elaborato da un gruppo di biologi dell’Accademia dei Lincei. Questa potrebbe essere la semplice considerazione finale di un più ampio dibattito, restato a tutt’oggi molto in sordina, che così si consuma alla chetichella, da oltre quattro anni, nel nostro paese.  Questo confronto meriterebbe maggiori approfondimenti, come avvenuto ad esempio negli Stati Uniti, ma si sa che da noi non c’è un’attenzione particolare per i grandi temi della cultura.

Il documento apparso pochi mesi fa, prima del convegno sulla “Biodiversità” che si è svolto alla fine di febbraio nella storica sede dei Lincei, a palazzo Corsini, a Roma, nasce però – questa è la mia impressione –  da una strana operazione avvenuta presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Poco so della genesi, ma il risultato è stato semplicemente quello della cancellazione, da parte di “ignoti censori ministeriali“, di quattro punti qualificanti per l’insegnamento delle scienze nelle scuole medie. La prima osservazione che spontaneamente sorge è questa: i nostri insegnati se ne saranno accorti? Quanti di loro hanno condiviso e quanti invece hanno protestato?

Per fortuna “il fattaccio” è giunto, non saprei dire come, dal mondo dell’insegnamento a quello dell’Accademia. Qui subito non sono mancate voci preoccupate di dissenso, estrinsecatasi poi con un breve, ma sostanzioso documento elaborato “da un gruppo di biologi“. Una per tutte ascoltiamo la voce del professor Floriano Papi, etologo dell’Ateneo Pisano che ha dichiarato

Siamo preoccupati della possibilità che in Italia, come negli Stati Uniti, gli attacchi continui ed infondati alla teoria evoluzionistica e le confusioni provocate nei dibattiti pubblici dagli interventi dei non esperti, facciano sempre più presa sull’educazione dei giovani.

Vediamo di accennare cosa contiene il documento, anche se è opportuna la lettura dello stesso, tanto più perché è condensato in sole tre cartelle. In questa magistrale operazione di sintesi, vengono di fatto sunteggiate le tappe dell’evoluzione biologica. Si elencano sommariamente, ma con completezza, i numerosi riscontri della teoria darwiniana. Si va da quelli classici della paleontologia, dell’anatomia comparata e dell’embriologia, a più moderni riscontri che vengono dalla biochimica, dalla biologia molecolare e dalla genomica.

A chi scrive, da sempre evoluzionista convinto, appaiono di peso in particolare alcune affermazioni; ancor più perché sono condensate in poche parole. Eccole:

perfino nella formazione del cervello della mosca, del topo e dell’uomo sono coinvolti gli stessi geni, nonostante le profonde differenze tra questi animali

Il documento si chiude con poche righe focalizzate sull’origine dell’Uomo e degli altri Primati. Il fatto rilevante qui evidenziato è questo:

dopo un lungo periodo in cui gli studi sull’evoluzione della specie umana si sono concentrati sulla morfologia dei fossili e dei manufatti che li accompagnavano, l’interesse si è rivolto al comportamento ed alle sue basi neurofisiologiche

Sappiamo infatti, ne è ricca la letteratura più aggiornata, che negli ultimi anni si è giunti così a studiare, sempre più approfonditamente, gli aspetti dell’ “evoluzione culturale“, fatto questo che ha “portato a riconoscere nel sistema mente-cervello la più straordinaria innovazione del mondo naturale“.

Per meglio completare questa nota mi sembra opportuno un cenno al dibattito che si è sviluppato, come dicevo all’inizio piuttosto in sordina, anche qui in Italia. A fare più chiasso è stata questa vicenda da cui ho preso lo spunto, cioè il “giallo ministeriale”. Telmo Pievani, professore alla Facolta di Scienze della Formazione a Milano-Bicocca, ha pubblicato nel maggio 2007 un tascabile con Bompiani dal titolo In difesa di Darwin, con un sottotitolo pienamente esplicativo dei contenuti: “Piccolo bestiario dell’antievoluzionismo italiano“. Su queste pagine si tracciano le linee essenziali della vicenda che ha davvero i contorni del giallo. Si indaga sugli “zelanti consiglieri ministeriali che sfidano premi Nobel, di cardinali che lanciano il sasso per vedere l’effetto che fa“. Tutto ciò avviene mentre quelli che sono considerati i nostri intellettuali di punta di fatto hanno ignorato l’evento. Così anche gli organi di informazione. Ecco quindi un motivo in più, ecco come Darwin è stato sfilato dai programmi della scuola!

E’ possibile che si sia giunti a tanto, appunto si chiede il nostro brillante e dinamico studioso della materia? “Non può essere un caso, deve essere all’opera un disegno intelligente“. Celia appunto Telmo Pievani nella prima pagina del primo capitolo del suo volumetto. Anche questo non a caso intitolato: “Quel pasticciaccio brutto di via Trastevere“!

Per fortuna, diciamo noi, leggendo e divulgando il più possibile il documento degli Accademici dei Lincei, che a Roma non c’è soltanto Trastevere, ma anche via della Lungara. Qui si trova la sede della più illustre, antica e credibile istituzione del nostro sempre incerto paese a cui anche stavolta dobbiamo dire grazie.

5 Commenti

  • 1. serola (12 settembre 2008, 11:57 am) :

    Che tristezza, ma purtroppo non mi sorprende affatto, non a caso in europa il ns sistema scolastico ed il livello medio di istruzione ci mettono agli ultimi posti… A quando l’epurazione di Mendel & Co?

  • 2. Gaspa (13 settembre 2008, 8:24 am) :

    Qua più che di livello scolastico, si tratta delle ingerenze che la politica ed il Vaticano vogliono esercitare sulla cultura.
    E’ chiaro che i creazionisti hanno qualche problema ad accettare che uomini e scimmie abbiano degli antenati comuni e quindi vorrebbero cancellare in toto il lavoro di Darwin.
    In America questo dibattito va avanti da molto tempo e ci sono già state diverse sentenze della Corte Suprema, perché l’insegnamento creazionista viola il primo emendamento, quello che vieta di impartire insegnamenti motivati in senso religioso o che hanno come effetto quello di diffondere una fede.
    ( http://tinyurl.com/3rfleh )
    In Italia sta rinascendo un movimento integralista cattolico anti scientista che svaria dalla bioetica, alla medicina (recente è la messa in discussione della “morte celebrale”) e non poteva mancare il ritorno in auge del creazionismo.
    A quando la rivalutazione del sistema tolemaico pre-copernicano?
    Attendiamo con ansia.

  • 3. accurimbono (17 settembre 2008, 5:33 pm) :

    Come si può essere tanto ottusi da opporsi all’evidenza scientifica dell’evoluzione darwiniana?
    L’avrei capito molti decenni fa… ma ora… suvvia! è da ridicoli difendere certe argomentazioni (=arrampicamenti sugli specchi) dei creazionisti.
    C’è davvero qualcuno che crede che l’esistenza dei fossili si possa conciliare con un mondo creato poche migliaia di anni fa? Dio li avrebbe incastonati nella roccia per prenderci per i fondelli?
    E la radiazione di fondo? Anche quella una presa per i fondelli? E le “stelle fisse”? Anche quelle messe li 6000 anni fa?
    Mi sembra un po’ offensivo innanzitutto per i credenti vedere che gli integralisti cristiani possano descrivere il proprio Dio come uno che ci prende in giro.
    La “Teoria di Darwin” ormai è stata ampiamente dimostrata ed accettata da tutti gli uomini che utilizzano la Ragione (anche quella è dono di Dio, eh!, se c’è qualcosa in cui siamo a Sua “immagine e somiglianza” è proprio per la razionalità) e che sono onesti con se stessi.
    Se si continua a chiamarla “Teoria” non è certo perchè la sua efficacia nel descrivere la realtà sia in dubbio, ma solo per motivi epistemologici: dopo le rivoluzioni scientifiche del primo Novecento (Einstein, Planck, Bohr), il verificazionismo è stato sostituito da falsificazionismo popperiano (e per alcuni coraggiosi realisti dall’anarchismo epistemologico di Feyerabend), per cui ormai tutte le “Teorie” sono destinate a rimanere tali per sempre.
    Saluti epistemologici.

  • 4. Gianluigi Mazzufferi (9 ottobre 2008, 11:30 pm) :

    dalla stampa di oggi 9 ottobre 2008:
    ” il deputato marchigiano Luciano Agostini, del Partito Democratico, è stato “beccato” dalla iena Sabrina Nobile, che ha sottoposto ad un serie di quiz i parlamentari neo eletti nella serie “Politici ignoranti” andata in onda su Italia 1 nei giorni scorsi. Agostini è incappato in una domanda su Darwin, padre della teoria dell’evoluzione della specie. “E’ quello che ha fatto la prima teoria sulla scoperta del mondo” ha detto con disinvoltura. Poi, incalzato dalla Nobile che chiedeva spiegazioni su questa “teoria”, Agostini ha aggiunto, un po’ titubante: “ha scoperto l’uomo, le sembianze dell’uomo e tutte queste cose qui“, prima di allontanarsi in tutta fretta.
    NO COMMENT

  • 5. serena (10 ottobre 2008, 9:01 am) :

    Darwin ha teorizzato la Scoperta del mondo (si badi bene, solo teorizzato, il mondo rimane ancora avvolto di mistero) però almeno ha Scoperto l’uomo (poi c’ha pensato Santa Romana Chiesa a RIcoprirlo di nuovo)!! Una Scoperta fondamentale direi, forse un po’ scontata per noi umani ma per un alieno potrebbe essere sbalorditiva… 😉

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