Non sapendo ancora i risultati definitivi del senato, a quasi 20 ore dalla chiusura delle urne, si possono comunque trarre le prime riflessioni su queste elezioni politiche.

La vittoria del centro-sinistra, annunciata dai sondaggi prima e dagli exit poll nel pomeriggio, è stata clamorosamente smentita dal voto popolare che, per l’ennesima volta, ha dimostrato che l’Italia è assolutamente spaccata in due. Era spaccata in due anche nel 1996 e nel 2001, ma l’assurda legge elettorale coniata nel finale di legislatura da Berlusconi e soci, ha dato questo esito paradossale di maggiornaze diverse nei due rami del parlamento (anche se al senato mancano ancora i seggi degli italiani all’estero).

L’Unione vince nelle città, il centro-destra nelle provincie, un pò quello che era successo anche in America nelle ultime elezioni presidenziali.

Evidentemente i valori cristiani e la diffidenza verso una sinistra estrema fanno ancora breccia negli elettori delle città medio-piccole.

Eclatanti sono i casi del Piemonte e del Lazio dove Torino e Roma vedono una schiacciante superiorità dell’Unione, mentre il resto delle circoscrizioni danno la vittoria finale al centro destra. Lo stesso succede in Campania, ma qui il centro-sinistra riesce comunque ad ottenere una vittoria risicata.

Inoltre la destra ha vinto al Nord, dove, evidentemente, gli spettri evocati da Berlusconi di una maggiore pressione fiscale sui ceti medi hanno fatto presa sull’elettorato.

Scontati i risultati nelle regioni storicamente “rosse”: Emilia-Romagna, Umbria, Marche e Toscana, e in quelle storicamente “azzurre”: Lombardia, Veneto, Puglia e Sicilia. Per il resto la Ligura ha votato a sinistra insieme ad Abruzzo, Calabria, Trentino, Val d’Aosta, Basilicata e Sardegna, mentre alla destra è andato il Friuli.

In definitiva Berlusconi è riuscito a limitare i danni grazie ad un mix di promesse, insulti e intimidazioni, condito dal solito populismo televisivo; la sinistra invece ha perso l’ennesima occasione per l’abulia di DS e Margherita, che hanno perso dove si sono presentati divisi, e per la cocciutaggine nell’insistere su posizioni radicali e antimoderniste (Bertinotti e Pecoraro Ascanio su tutti) aggregando una accozzaglia di individui come Vladimir Luxuria, Caruso e soci che sicuramente hanno alienato i voti degli indecisi moderati.

Insomma l’Italia è un paese più diviso che mai in un momento critico che invece richiederebbe unità di intenti. Pensare ad una “grande coalizione”, sul modello tedesco, tra Prodi e Berlusconi mi fa accapponare la pelle dopo la campagna elettorale che abbiamo alle spalle.

Dunque che fare? Io sono profondamente pessimista e procederò a investire tutti i miei soldi in titoli di stato americani pensando che, vista la lungimiranza della nostra classe politica, una situazione di questo genere rischia veramente di portarci al default (chi legge un pò di stampa estera sa che è una eventualità molto temuta).

Chi è credente dica pure una preghiera per questa povera Italia.

7 Commenti

  • 1. gaspa (11 aprile 2006, 3:00 pm) :

    Aggiornamento

    Fortunatamente le preghiere di qualcuno hanno fatto si che ci sia una stessa maggioranza, se pur risicatissima, in entrambi i rami del parlamento italiano grazie ai voti degli italiani all’estero.

    Si dovrebbe così garantire, o almeno io lo spero, la legge finanziaria di quest’anno senza dover ricorrere a grandi coalizioni, a governi di unità nazionale o amenità del genere.

    Un governo basato su una maggioranza parlamentare di 3 unità, non sarà sicuramente stabile o di lunga durata, ma è sicuramente meglio di una situazione in cui a fronteggiarsi sono due maggioranze.

    Napoleone era solito dire: è meglio un cattivo generale rispetto a due buoni generali, intendendo che, quando bisogna decidere, è preferibile che solo uno si prenda la responsabilità delle scelte.

    Insomma il pessimismo rimane, anche se un pò mitigato rispetto all’ipotesi del pareggio paventata dai primi risultati, ma aspettiamo i dati definitivi (devono ancora essere ricontrollate le schede contestate) per poi vedere come verrà formato il nuovo governo.(spero solo di non vedere Luxuria alle pari opportunità!!!).

    P.S. Se Berlusconi avesse creduto di prendere tutti questi voti (in realtà ha perso solo di qualche millesimo di percentuale alla camera mentre ha preso 400 mila voti in più al senato rispetto al CS), pensate avrebbe fatto lo stesso una legge elettorale così dannatamente idiota (solo l’idea di prevedere due premi di maggioranza diversi per camera e senato è assolutamente pazzesca)?

  • 2. Gianluigi (16 aprile 2006, 2:48 pm) :

    Il pessimismo aumenta ! Si, perchè m’è capitato di leggere quanto riporto di seguito. Non c’è di che essere allegri, mi pare!
    < <"Chiediamo ai parlamentari eletti per il Prc di non votare la fiducia al governo Prodi, di non permettere la nascita di un altro governo basato su un programma "lacrime e sangue". L'auspicio è che perlomeno i parlamentari delle minoranze interne raccolgano quest'invito e facciano mancare i numeri per la fiducia a Prodi. Occorre salvaguardare l'opposizione comunista al governo Prodi, voluto e sostenuto da Confindustria: per questo, se non ci saranno immediatamente passi indietro da parte di Bertinotti, promuoveremo fin da subito la scissione da Rifondazione comunista". Francesco Ricci, portavoce della sinistra del Prc 13 aprile>>

  • 3. gaspa (16 aprile 2006, 3:20 pm) :

    Citazione:Occorre

    [quote]Occorre salvaguardare l’opposizione comunista al governo Prodi, voluto e sostenuto da Confindustria: per questo, se non ci saranno immediatamente passi indietro da parte di Bertinotti, promuoveremo fin da subito la scissione da Rifondazione comunista". [/quote]

    Che dire, se si portano dentro questi individui, poi non ci si può lamentare…

    Questo Ricci dimostra la tesi di Berlusconi secondo cui è evidente che a sinistra ci sono dei coglioni!

    Si dimostra inoltre come i Comunisti siano senza dubbio i migliori alleati del Cavaliere.

  • 4. Gianluigi (17 aprile 2006, 12:31 am) :

    infatti la penso come Pannella

    Si, come Pannella che da tempo afferma  che Bertinotti è speculare, quindi perfettamente consono, al Cavaliere. 

    Peccato che sia da una parte che dall’altra i due fronti non rinuncino uno alla Lega e l’altro ai Comunisti& Verdi…col risultato che il quadro nazionale resta bloccato all’infinito.

  • 5. gaspa (17 aprile 2006, 1:45 pm) :

    Se fai una legge elettorale

    Se fai una legge elettorale come quella varata da Berlusconi & Soci è impossibile rinunciare a qualsiasi partitino, anche al più minuscolo.

  • 6. petto (21 aprile 2006, 8:39 am) :

    la mia opinione

    bravo gaspa

    sono d’accordo quasi su tutto

    un paio di annotazioni, ovviamente personali:

    1. nel nord e nel nordest in particolare, motore trainante dell’economia italiana, la sconfitta dell’Unione non è solo da ricercare nello spettro di una maggiore pressione fiscale, ma anche nella paura dell’invasione di prodotti asiatici con il programma di apertura alle merci transitanti nel Mediterraneo tramite costruzione di porti al sud. Non sono un protezionista, ma credo che alcuni limiti vadano posti e comunque mi pare che su questo punto ci sia stata troppa superficialità.

    2. alle volte rimango stupefatto dell’autolesionismo del centrosinistra che ha spalancato le porte al populismo di Berlusconi… penso a Caruso, penso alle cifre sparate sulla tassa di successione (ognuno a sinistra diceva la sua), penso anche a tante chiacchiere su PACS, transgender, posizioni anticlericali tipo rosanelpugno e via dicendo (come se questa e non l’economia fosse la cosa più importante in questo momento)… e Berlusconi ha solo insaccato questi assist. Non è un caso che molti, me compreso, vedano il centrosinistra solo come il male minore in questo momento…

    3. Non sono così pessimista come te riguardo l’economia. Penso che l’Unione, con una politica economica rigorosa, risistemerà i conti disastrati di questa italietta, anche se questo a mio parere le farà perdere una parte di consensi… serviranno tasse, inutile negarlo. E quando si tornerà a votare? Magari tra 5 anni (sarà…) forse lo scenario sarà diverso e da un lato non ci sarà Berlusconi (1a anomalia italiana) mentre dall’altro non ci sarà bisogno dei voti di Bertinotti&Co. (2a anomalia italiana e credo anche europea). Ma forse questo è solo il mio sogno.

    Perciò lunedì investirò in BOT. Sono o non sono un vero cogl…? Berlusconi ha sempre ragione…

  • 7. gaspa (22 aprile 2006, 3:25 am) :

    finalmente Petto!!!

    Era ora che ti facessi vivo su queste colonne!!!

    Dai una occhiata anche al thread sull’energia, sarebbe bello sentire il parere di un ingegnere!!

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