Dalle ore 21.15, dal Centro Sociale Saline di Senigallia, è in corso la prima serata della rassegna “Scripta Volant – Incontri d’Autore“. Lo storico Marco Severini presenta il suo ultimo libro: “Girolamo Simoncelli – La storia e la memoria”.

Popinga è presente all’evento, con una trasmissione in diretta. Seguila qui sotto. L’intera registrazione audio è liberamente scaricabile (in formato mp3) a questo indirizzo.

4 Commenti

  • 1. Dario Petrolati (29 marzo 2008, 11:41 am) :

    Ho già inviato anche a nome del Centro Studi Luccini di Padova i miei più vivi auguri a Marco Severini.
    dario petrolati

  • 2. quilly (29 marzo 2008, 3:10 pm) :

    Ho seguito parte della conferenza by stickcam e devo dire che è stata assai interessante.

  • 3. Neoguelfo (18 aprile 2008, 11:22 pm) :

    Avrei voluto leggere il libro prima di dire la mia, purtroppo non ho avuto ancora il tempo per farlo. Volevo manifestare la mia delusione fin dalla presentazione del libro stesso, ma ne volevo sapere di più.

    Ho scorso però la Silloge Documentaria alla ricerca del tanto esaltato documento (manifesto?) che per Severini avrebbe dovuto essere il colpo di grazia al “processo farsa” della Sacra Consulta. Questo avrebbe dovuto mettere definitivamente fine alle diatribe di un secolo e mezzo, assolvere il Simoncelli e classificare Pio IX come suo carnefice. Ho trovato invece solo una confusione di date, l’anticipo del manifesto con data errata (sicuramente le bozze non corrette, fretta di stampare?) ed il Manifesto, nella Silloge con il N°3, datato 14 Aprile (adesso la data è esatta), che fa riferimento alla manifestazione del 12 al Municipio. In detto manifesto si riconosce in tutto per tutto la mano di quel Luigi Mercantini, l’anima più nera e falsa di tutta la combriccola, manifesto dove il Simoncelli accettando la nomina di capo della Milizia Nazionale promette che avrebbe mantenuto l’ordine e non avrebbe permesso nessun eccesso. Il bello è che queste minacce non le rivolge, magari per finta, ai suoi (compagni di merende) che stanno infestando Senigallia, ma a quei poveri senigalliesi “che già se la facevano sotto”. Paura? Allora non doveva accettare l’incarico.
    Comunque: il fatto che il Simoncelli il 12 di aprile 1949 fosse presente nel municipio di Senigallia, al mattino o nel pomeriggio, non gli ha certo impedito di essere presente alla Rocca alle due di notte, 2 dopo la mezzanotte (ora francese perché la Repubblica Romana non ha certo mantenuta l’Hora Italica o Canonica). Di questa presenza invece non va dimenticato che ci sono le testimonianze sia di Antonio Bedini (correo allo stesso processo) che afferma di essere stato presente all’eccidio perché l’avrebbe preteso lo stesso Simoncelli ed anche la testimonianza di Antonio Giorgetti. Questi, sempre al processo, ha dichiarato di essere stato presente perché invitato per conto di Simoncelli. Ambedue hanno dichiarato che fu proprio il Simoncelli a far tradurre i due presunti ladri del Monte di Pietà, dalle celle al corpo di guardia. Appunto dove furono poi trucidati, dopo un processo, questo si ridicolo, nel corpo di guardia e non all’esterno, come affermato da qualcuno. Se come dice Severini tale manifesto fosse stato veramente in grado di poter discolpare Simoncelli, come prova di impossibile presenza alla Rocca, anche se, sconosciuto a noi, non lo era certo, tre anni dopo all’avvocato Dionisi, difensore di Simoncelli. Come mai non lo ha usato come prova a discarico?

  • 4. Popinga&hellip (4 ottobre 2008, 4:18 pm) :

    […] di elementi aggiuntivi su questa discussa figura, elementi importanti oltre quanto scritto nella recente biografia, opera del professor […]

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