Il 22 scorso, la mattina, ho sentito un ”rumore sospetto”. E’ bastato allungare l’occhio per vedere quello che le foto provano. Un trattamento a pieno regime ad un uliveto a due passi da casa mia.

Trattamento all'ulivoTrattamento all'ulivo

Si noti bene che i bollettini dell’ASSAM, l’ente deputato e pagato dalla Regione per fornire assistenza tecnica agli agricoltori (e per assicurare anche ai consumatori finali una discreta qualità dei prodotti), aveva indicato nel bollettino settimanale che non occorreva nessun trattamento. E cosi ha confermato, come ben vedete dalla tabellina qui sotto, che nessun trattamento andava fatto, nessuna irrorazione di pesticidi sarebbe stata utile agli oliveti.

Bollettino ASSAM: particolari sul trattamenti dell'olivo

Però la dura cervice di pseudo agricoltori da strapazzo fa si che si proceda “a calendario”, come se niente fosse. Purtroppo con prodotti che non sono affatto all’acqua di rose, ma che appartengono alla classe dei pesticidi definiti come “esteri fosforici”. Magari questo nome a qualcuno dice qualcosa!
Aggiungo soltanto che per me è una delusione vedere quanto l’ignoranza sopravanza sempre e dappertutto quel po’ di scienza che comunque sarebbe di grande aiuto all’uomo, alla qualità della sua vita.

Scrivevo esattamente un anno fa una lettera molto severa ad un alto dirigente tecnico della struttura regionale deputata all’assistenza tecnica in agricoltura. Infatti scrivevo così:

Provi a dimettersi dalle Sue funzioni…
Se non fate Voi educazione ed informazione in agricoltura chi la deve fare?
A cosa serve la struttura, cosa ci stanno a fare i tecnici, perché si investe laddove non ci sono ritorni?

Da parte mia, dalla parte cioè del “cittadino-contribuente” non posso che constare come vengano di fatto bruciate enormi risorse e grandi potenzialità senza ottenere gli effetti sperati. Se di fatto i diretti consiglieri degli agricoltori sono gravemente impreparati, o peggio ancora fortemente condizionati da gretti interessi di bottega (che confliggono con la scienza, l’economia, la salute, l’ecologia, la politica agraria, etc. del nostro paese) basterebbe che ciò fosse noto.
Che lo si sappia … ed ognuno poi sarà libero di suicidarsi come vuole!

Poi riflettendo mi son detto che forse avevo esagerato.
In fondo la libertà, la libertà degli agricoltori faceva si che potessero avvelenarsi ed avvelenarci come pareva loro!

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