Egregi Assessori Maurizio Mangialardi e Simone Ceresoni,

scrivo ad entrambi perché credo che quanto ho da dire debba interessare i Vostri uffici.

Ho notato che da qualche giorno sono in corso dei lavori su via Leopardi, più precisamente da Porta Mazzini al Ponte Portone. L’intervento si prefigge, mi par di capire, il rifacimento delle aiuole lato Opera Pia, le stesse aiuole già realizzate alcuni anni fa e rimosse poco dopo (forse perché all’ombra di quei tigli non cresceva un filo d’erba?). Ora prendo atto del nuovo tentativo, di cui allego una sommaria documentazione fotografica.

Viale Leopardi - SenigalliaViale Leopardi - Senigallia

Chiedo a Voi perché non si sia proceduto a realizzare, nel medesimo tratto di strada, una vera pista ciclabile, a doppio senso di marcia. Di sicuro lo spazio non manca, sia per la pista che per il marciapiede, e magari anche per una piccola aiuola con panchine. Il tutto costituirebbe un passaggio utile ed in sicurezza per ciclisti e pedoni.

Chiedo anche se sia prevista la “delocalizzazione” del punto vendita di frutta costituito da quel vecchio autocarro stazionato da anni di fronte a via Petrarca; francamente stupisce che sia ancora autorizzato a rimanere lì, di fatto in mezzo alla strada.

Pensiamo che una vera pista ciclabile su via Leopardi, costeggiando le antiche mura della città, costituirebbe un ottimo collegamento tra il centro storico e la vicina periferia.
Essa potrebbe utilizzare la stradina che già costeggia il fiume verso via G. Bruno, potrebbe attraversare il nuovo ponte Portone e continuare sullo Stradone Misa e, coerentemente con quanto già promesso dall’Amministrazione tempo fa, potrebbe svilupparsi su un tracciato del tutto nuovo, e cioè da Ponte Portone a via dell’Angelo, costeggiando il fiume all’interno dell’area dell’Opera Pia. Chiedo a voi se l’Amministrazione abbia intenzione di investire su quest’ultimo progetto.

L’Assessore Ceresoni, il 21 settembre scorso, affermava che in in alcune zone, come in via G.Bruno “occorreva realizzare un progetto di rifacimento degli assi stradali con previsioni piste ciclabili e non è stato fatto” e aggiungeva: “i marciapiedi pedociclabili sono stati una toppa messa per rimediare di poco la situazione“.
Come se il rifacimento della viabilità in quella zona fosse una cosa antica e fatto da chissà chi. Come se non si trattasse di un intervento realizzato dall’attuale Amministrazione.

Non vorremmo che oggi, con spazio e tempo a sufficienza, si ricorresse ancora alle “toppe”. Sarebbe da irresponsabili, sarebbe grave.

Cordialmente.
Franco Scaloni

P.S.
Non è la prima volta che scrivo a questa Amministrazione, e lo faccio solitamente via e-mail. Nelle occasioni in cui ho ottenuto risposta, questa mi è arrivata per posta ordinaria.
Ritengo che siano maturi i tempi perché l’Amministrazione Comunale usi le nuove tecnologie; andrebbe così a ridurre un piccolo ma importante costo, ed in più a risparmiare tempo.
Vi invito pertanto a rispondermi via posta elettronica, oppure con un commento a questo post. Grazie.

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