Aridagli, ci risiamo, gli irriducibili anticlericali, attraverso la corte di Strasburgo e le sue opinabili sentenze, cantano vittoria… Ma quale vittoria, e contro chi?

Nelle aule scolastiche non c’è il ritratto di un capo partito, o del Papa Benedetto felicemente regnante, ma c’è il simbolo di un’idea di pace e di amore universale, che travalica la mera appartenenza ad una fede religiosa, per assurgere a simbolo di fraternità molto più duraturo della coccarda rivoluzionaria.

Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi“. I laici possono capirlo, i laicisti no. I 5000 euro che la Corte sembra assegnare ai ricorrenti somigliano molto ai 30 denari. Continua a leggere…

Cartolina XX settembre - Porta Pia - Roma

Il 2 settembre Napoleone è sconfitto a Sedan, il 5 settembre a Parigi viene proclamata la Repubblica, che mostra poco interesse per la questione romana. La Convenzione italo-francese del 15 settembre 1864, che garantiva la sicurezza di ciò che restava dello Stato pontificio, può essere ora ignorata senza il timore di un intervento straniero a difesa di Pio IX. Bisognerà, al solito, trovare i pretesti per giustificare una premeditata aggressione i cui preparativi, diplomatici e militari, erano iniziati in agosto, quando già si delineava la sconfitta di Napoleone.

È del 29 agosto una circolare di Visconti Venosta alle ambasciate in cui si segnala come lo Stato pontificio stesse organizzando un esercito di mercenari con scopi offensivi per un’improbabile crociata (è sempre necessario trovare i più incredibili pretesti per giustificare un’aggressione). Alla circolare è allegato un memorandum in dieci punti in cui si delineano le condizioni e le proposte per salvaguardare la libertà di azione del Papa e della Chiesa (una specie di guarentigie ante litteram). Continua a leggere…