Aridagli, ci risiamo, gli irriducibili anticlericali, attraverso la corte di Strasburgo e le sue opinabili sentenze, cantano vittoria… Ma quale vittoria, e contro chi?

Nelle aule scolastiche non c’è il ritratto di un capo partito, o del Papa Benedetto felicemente regnante, ma c’è il simbolo di un’idea di pace e di amore universale, che travalica la mera appartenenza ad una fede religiosa, per assurgere a simbolo di fraternità molto più duraturo della coccarda rivoluzionaria.

Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi“. I laici possono capirlo, i laicisti no. I 5000 euro che la Corte sembra assegnare ai ricorrenti somigliano molto ai 30 denari. Continua a leggere…