La prima finanziaria del secondo governo prodi può essere deifnita in tanti modi, ma sicuramente non è una manovra coraggiosa.

E’ vero che la situazione finanziaria del paese è molto difficile, soprattutto dopo gli anni di finanza creativa di Tremonti e soci, ma, come al solito, si è scelta la via più facile per diminuire il deficit pubblico: aumentare la tassazione.

Ma andiamo ad analizzare voce per voce la finanziaria:

1-Redistribuzione del reddito: è vero che grazie a Tremonti ed alle sue finanziarie sconclusionate, ci sono stati dei ceti che si sono molto arricchiti ed altri che hanno perso molto potere d’acquisto, ma non è sicuramente con questa finanziaria che i ceti più poveri potranno recuperarlo.

Intanto il cambiamento delle aliquote IRPEF colpisce i ceti più ricchi (e su questo si può anche essere d’accordo visto quello che è successo nei precedenti 5 anni), ma i vantaggi per i ceti più bassi sono veramente irrisori se si considera che un reddito di 15.000 euro netti annui, avrà un bonus di circa 150 euro all’anno (in pratica poco più di dieci euro al mese) che saranno istantaneamente mangiati dagli aumenti delle tariffe e dalle tasse regionali e comunali.

2-Tagli alla spesa: in questo campo è mancato il coraggio o la volontà politica, poichè i partiti della spesa (comunisti in primis), non hanno mai nascosto di non desiderare tagli strutturali in nessun settore, dalla previdenza alla sanità agli enti locali.

In pratica il governo si è limitato a tagliare fondi a comuni e regioni, salvo poi concedere a questi enti la possibilità di aumentare la loro tassazione. Più che tagli, mi sembrano prese per i fondelli, ed a pagare queste nuove tasse (ICI, con la rivalutazione degli estimi catastali e addizionali IRPEF) saranno tutte le persone indipendentemente dal loro reddito, quindi, come al solito, a rimetterci maggiormante saranno le categorie più svantaggiate.

3-TFR all’INPS: questa è proprio una mossa senza senso e di una stupidità rivoltante: in pratica i soldi del TFR andrebbero all’INPS non per finanziare le pensioni future, ma per finanziare alcune opere pubbliche quali infrastrutture stradali e ferroviarie.  E’ come se i lavoratori prestassero allo Stato i loro soldi per portare a termine delle opere per cui lo Stato non ha fondi.

Mi sembra veramente una soluzione orrenda e inaccettabile: se si vuole togliere il TFR alle imprese, che lo utilizzano per autofinanziarsi, sarebbe ora di creare dei fondi pensione (magari chiusi) che permettano alle nuove generazioni di avere delle pensioni integrative che vadano a sommarsi a quelle dell’INPS, che, in futuro, ci elargirà assegni sempre più leggeri (alcuni hanno calcolato che tra vent’anni le pensioni INPS saranno al massimo il 30% dello stipendio contro l’80% attuale).

Sarebbe ora di muoversi su questa strada, ma sembra che sia la destra che la sinistra, per diversi motivi, non intendano dirigersi in questa direzione pensando più al contingente che al lungo periodo.

4-Famiglia: ci sono finalmente dei buoni passi avanti per venire incontro alle necessità delle famiglie: sono stati aumentati gli assegni familiari e le detrazioni per i figli a carico.

Mi sembra però che tutto ciò non sia sufficiente, anche con le poche risorse a disposizione. Molti giovani si trovano infatti in grosse difficoltà ad accedere al credito, soprattutto a causa dei molti lavori precari, e nell’acquisto delle abitazioni, in un mercato immobiliare che sta vivendo una vera e propria bolla speculativa che manda i prezzi alle stelle.

Insomma, senza casa e senza credito, è difficile chiedere ai giovani di formare famiglie e di fare dei figli.

Accanto alle misure per le famiglie già esistenti, si dovrebbe pensare anche a coloro che una famiglia non l’hanno ancora formata, non per volontà, ma per impossibilità!

Ma questo probabilmente si potrà fare solo quando (e se) ci saranno maggiori fondi a disposizione.

5-Diminuzione del Cuneo Fiscale: questa è forse la miglior cosa presente nella finanziaria. La diminuzione complessiva del costo del lavoro dovrebbe dare più ossigeno a imprese e lavoratori, sempre che tutto non sia mangiato dalle altre tasse e dagli aumenti tariffari.

6-Bolli Auto e Aumento del Gasolio: sui bolli auto c’è un pò da discutere. Io trovo giusto che si tolgano le tasse alle macchine piccole e poco inquinanti e che invece si penalizzino quelle ingombranti, che consumano molto, e che producono inquinamento.

Ma a questo provvedimento giusto, il governo ne ha affiancato uno francamente idiota: l’aumento del prezzo dell’accisa sul gasolio.

Sarebbe ora di finirla con questi aumenti sulla benzina, che non sono altro che tasse a carico di tutti noi. Bisogna considerare che al giorno d’oggi più del 50% delle automobile vendute usa il gasolio come combustibile e tutte le merci che viaggiano su camion risentiranno dell’aumento di prezzo dovuto proprio al rincaro del gasolio.

Se si vuole creare sviluppo ed abbasare i prezzi delle merci sarebbe ora di abbassare le tasse sul gasolio e non di alzarle!

In definitiva, questa finanziaria mi piace poco perchè non taglia nulla ed aumenta le tasse a TUTTI, come al solito.

Poi bisognerà vedere se il governo risucirà veramente ad incassare gli 8 miliardi di Euro previsti per la lotta all’evazione fiscale o se assisteremo ancora una volta ad una manovra correttiva a dicembre.

Risanamento dei conti e diminuzione del debito sono senza dubbio le priorità del governo che però ha aplicato le solite ricette stantie, quando, con un pò più di coraggio, avrebbe potuto veramente avviare una azione riformista!

Prodi e Padoa Schioppa vi meritate un bel 5!

9 Commenti

  • 1. gianfalco (5 ottobre 2006, 12:39 am) :

    proviamo a sorriderci

    proviamo a sorriderci su…

    guarda la vignetta

  • 2. andrea (15 ottobre 2006, 3:55 am) :

    Campa cavallo…

    Lunedì mattina alle 8, su La7, Gavino Angius (DS) diceva, testuale: «la modifica della legge elettorale (quella roba che il suo stesso autore definì “una porcata”, N.d.A.) non è la priorità, non è urgentissimo farla ora, anche perché ciò metterebbe in difficoltà la maggioranza».
    Siccome anche mettere mani al conflitto d’interessi pare generi difficoltà nella maggioranza, c’è da chiedersi se, siccome tutto mette in difficoltà la maggioranza, allora tanto vale non fare una beneamata cippa.
    Anche la Finanziaria è stata fatta così: per far contenti Rifondazione e sindacati. Non è intesa a risolvere in maniera strutturale i problemi del Paese, ma a puntellare la maggioranza dando il contentino alla componente più radicale dello schieramento. Angius ha detto che il punto da correggere in Finanziaria riguarda i Comuni e le Regioni. E perché lo dice solo adesso, dopo che gli Enti Locali hano protestato? Se ne era convinto, non poteva dirlo prima che la Finanziaria uscisse?

    Campa cavallo…
    Siccome il paziente è in sala di rianimazione con la maschera dell’ossigeno, è meglio non scuoterlo troppo, altrimenti potrebbe peggiorare…

  • 3. gaspa (18 ottobre 2006, 7:19 am) :

    l’erba del vicino…

    [quote=andrea] Lunedì mattina alle 8, su La7, Gavino Angius (DS) diceva, testuale: «la modifica della legge elettorale (quella roba che il suo stesso autore definì “una porcata”, N.d.A.) non è la priorità, non è urgentissimo farla ora, anche perché ciò metterebbe in difficoltà la maggioranza».
    Siccome anche mettere mani al conflitto d’interessi pare generi difficoltà nella maggioranza, c’è da chiedersi se, siccome tutto mette in difficoltà la maggioranza, allora tanto vale non fare una beneamata cippa. [/quote]

    Purtroppo bisogna ammettere che la classe politica italiana è un vero teatrino dell’assurdo: una parte fa una legge elettorale per limitare i danni alle elezioni. L’altra, dopo averla criticata aspramente e aver giustamente infamato gli autori, non la cambia perchè molti si son resi conto che fa comodo anche a loro (i partiti piccoli per intenderci) al fine di avere più peso e possibilità di ricatto.

    [quote=andrea] Anche la Finanziaria è stata fatta così: per far contenti Rifondazione e sindacati. Non è intesa a risolvere in maniera strutturale i problemi del Paese, ma a puntellare la maggioranza dando il contentino alla componente più radicale dello schieramento. Angius ha detto che il punto da correggere in Finanziaria riguarda i Comuni e le Regioni. E perché lo dice solo adesso, dopo che gli Enti Locali hano protestato? Se ne era convinto, non poteva dirlo prima che la Finanziaria uscisse?[/quote]

    Allora: io sono critico con Prodi per questa finanziaria, ma bisogna ricordare che i conti pubblici dell’Italia sono stati dilaniati dalla finanza creativa di Tremonti che ha aumentato di parecchio il deficit dello stato (aumentando la spesa invece di tagliarla come fanno tutti i seri governi conservatori del mondo) ed il debito pubblico senza aumentare per nulla il PIL.

    Se non altro Prodi ha sempre raggiunto gli obiettivi che si era prefisso, come l’entrata per nulla scontata nell’Euro, anche se il metodo è sempre lo stesso: più tasse per tutti.

    Ora, se il metodo è sbagliato, perlomeno l’obiettivo è giusto, mentre nel precedente governo non si capivano nè il metodo nè gli obiettivi.

    Inoltre è chiaro che Prodi deve fare i conti con la sinistra radicale visto che è una parte imprescindibile della sua maggioranza parlamentare e del suo governo.

    Mi sembra però di ricordare che il clima generale del paese prima di aprile fosse di pessimismo generalizzato: la maggioranza parlamentare si divideva su tutto (come questa del resto), la stragrande maggioranza delle persone si lamentava del calo del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni, la spesa dello stato aumentava invece di scendere (ricordate l’aumento dato ai lavoratori del pubblico impiego?).

    Insomma l’unica morale che si può trarre da tutto questo è la seguente: Berlusconi e Bertinotti (io li definirei "gemelli diversi") sono come la padella e la brace; uno può scegliere dove stare ma la fine è sempre quella.

    Chissà se in Italia avremo mai un Blair od un Aznar invece di questi figuranti da operetta?

     

  • 4. Gianluigi Mazzufferi (17 ottobre 2006, 2:51 am) :

    Un dubbio tra i tanti

    Pare che questa finanziaria, che almeno io non ho letto, abbia avuto il "merito" di incrementare un poco le spese militari. A giudicare dal fatto che non si sono sentite, per ora, le lamentazioni degli uomini in divisa, quanto ho letto a questo proposito potrebbe anche essere vero.

    Chissà se il nostro Gaspa, che è sempre cosi attento e documentato, potrà o meno confermarcelo?

    Di certo gli aumenti sui ticket non hanno fatto gridare allo scandalo più di tanto. Con il tempo ci si abitua a tutto, specie i blitz sono opera di chi – per antica definizione – dovrebbe stare da una certa parte.

  • 5. gaspa (18 ottobre 2006, 6:45 am) :

    fughiamo i dubbi… [quote=Gianluigi]

    Pare che questa finanziaria, che almeno io non ho letto, abbia avuto il "merito" di incrementare un poco le spese militari. A giudicare dal fatto che non si sono sentite, per ora, le lamentazioni degli uomini in divisa, quanto ho letto a questo proposito potrebbe anche essere vero.[/quote]

    Di sicuro col governo Prodi sono state incrementate le spese militari visto che si è dovuto finanziare l’onerosissima missione in Libano (di cui ci sarebbero da documentare molti sprechi).

    Per il resto, un aumento dei finanziamenti ai militari è indispensabile visto che l’Italia è impegnata in numerose missioni in tutto il mondo e che per portarle avanti servono uomini e mezzi.

    Se vogliamo fare i "protagonisti" ed avere rilevanza internazionale (ed un seggio al consiglio di sicurezza ONU) bisogna investire denaro!

    Se fossi io al governo, cercherei di rafforzare maggiormente le forze di polizia interna invece che andare in cerca di gloria (e di rogne) all’estero, soprattutto in un momento in cui non possiamo permettercelo.

  • 6. Anonimo (23 ottobre 2006, 12:17 am) :

    ancora altre perplessità

    Pongo la mia questione…magari pensando che il buon GASPA abbia pronta una risposta (altri lettori tacciono!).

    Ho letto, anzi ascoltato, ieri che per questa Finanziaria i soli Ministri, quindi gente che l’ha già approvata in prima persona, hanno depositato a tutt’oggi 254 emendamenti.

    Sarò un po’ fuori dal mondo, ma questo comportamento a me sembra surreale. Ed ancor più mi sorprende una certa disattenzione della stampa che almeno, quanto a critiche verso il precedente Governo, non era affatto tenera.

  • 7. gaspa (23 ottobre 2006, 2:18 am) :

    purtroppo…

    …ognuno tira l’acqua al suo mulino.

    Finirà che Prodi metterà la fiducia e tutti dovranno rientrare nel seminato (sempre che qualcuno non voglia far cadere il governo).

    Per quel che riguarda le critiche, non mi sembra che siano state risparmiate a questo governo: le televisioni e i giornali non sono stati per nulla teneri verso l’esecutivo e l’ho criticato pure io che gli ho dato fiducia ad aprile!

    ^____^

  • 8. Anonimo (23 ottobre 2006, 11:11 pm) :

    insisto

    Insisto sulle critiche.

    Ascoltavo stamattina la rassegna stampa internazionale  su RR. Il Financial Times ha sparato, alzo zero, su Padoa Schioppa e Prodi. Ricordi quando uscì su Berlusconi?

    Non resta che vedere  la stampa nazionale di oggi e dei prossimi giorni. Sarei lieto di darti ragione…ma visto che per il declassamento del rating quasi tutti hanno incassato senza battere ciglio, penso che con qualche  nota a fondo pagina passerà tutto! 

  • 9. gaspa (25 ottobre 2006, 2:47 am) :

    ripeto

    per me le critiche sui mass-media non sono certo mancate, non ho il bilancino per fare delle misurazioni, ma penso non siano minori a quelle fatte verso Berlusconi, anzi.

    E comunque la critica fatta dagli economisti stranieri all’Italia è sempre la stessa: nessun governo fa tagli strutturali alla spesa pubblica.

    Per lo meno la manovra di Prodi ha il merito di far rientrare il rapporto deficit/PIL entro il 3% ed è quindi ben vista in ambito europeo.

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