Presentano un grande numero di ‘celle’ allineate su righe e colonne, celle nelle quali è possibile inserire sopratutto dei numeri sui quali poi eseguire un gran numero di operazioni, da quelle aritmetiche a quelle statistiche, finanziarie, organizzazione di dati in banche-dati (database), ecc…

Queste operazioni sono eseguite automaticamente tramite delle ‘funzioni’ o formule messe a disposizione dal programma.
Queste proprietà hanno reso l’uso dei tabelloni elettronici indispensabile per qualsiasi attività industriale, commerciale, finanziaria e dei servizi.

Consigliabili solo Calc, gratuito e incluso nella suite OpenOffice, ed Excel di Microsoft, a pagamento, incluso nelle suite MS. Hanno ambedue tutte le funzioni possibili e immaginabili.

6 Commenti

  • 1. Davide Patregnani (19 ottobre 2007, 12:27 am) :

    Premesso: non ne capisco nulla…
    ma la parola “open”, in questi tempi di Grillo-mania, mi fa saltare dalla sedia (perchè la gente ragiona solo dopo che parla il buffone di turno)…
    Mi chiedo: ma noi, cittadini di Senigallia, perchè quei tabelloni ci dicano di non bere e di allacciare le cinture, paghiamo Bill Gates…oppure usiamo Calc?
    Magari è una domanda scema….ma vabbuò..rischio!

  • 2. mescalino (19 ottobre 2007, 9:41 am) :

    Il significato che tu hai dato a “tabellone” non mi pare lo stesso di quello che sottende al post di Brunello. Parlate d’altro.

  • 3. Davide Patregnani (19 ottobre 2007, 1:38 pm) :

    T’ho detto che rischiavo! 🙂

  • 4. maddeche (19 ottobre 2007, 5:25 pm) :

    Con tutto il rispetto per Brunello, che svolge un’opera meritoria di alfabetizzazione informatica, ma come titolo io avrei messo “fogli di calcolo elettronici”.
    Solo arrivando all’ultima riga ho capito che si riferiva ad Excel e simili.
    L’impressione è che qualche volta, tentando di rendere le cose troppo elementari, si rischia di complicarle
    Questo sempre con tutto il rispetto per l’opera meritoria…

  • 5. mescalino (21 ottobre 2007, 11:03 am) :

    Maddeché ha ragione, “fogli di calcolo” sarebbe stata senz’altro l’espressione più aggiornata, ma lasciami dire che Brunello, anche nella terminologia che usa, esprime una sensibilità diversa, un personale punto di vista da competente autodidatta che ci piace, così com’è.

  • 6. Francesco Gasparetti (21 ottobre 2007, 11:09 am) :

    Non è per cattiveria, ma il titolo è totalmente fuorviante, nonché sbagliato.

    Quando parlo di “tabelloni elettronici” penso a tutto tranne che ad excel…

    Se uno, leggendo il post di Brunello, andasse in un negozio di computer chiedendo un “tabellone elettronico”, che risposta avrebbe dal commesso?

    Boh.

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