Passeggiando in sella alla mia bicicletta lungo via Giordano Bruno, nei pressi del nuovo ponte, ogni volta provo una certa emozione. Non per l’arcata di Ponte Zavatti, da Gran Premio della Montagna, e nemmeno per le auto che mi sfiorano a decine. La verità è che non posso trattenermi dal leggere cosa c’è scritto sul cartellone luminoso del Comune.
L’altra mattina, ad esempio, campeggiava la scritta “A Senigallia usa la bici e vai sul velluto“.

Cartello: “piste ciclabili di velluto”


Chissà se gli Assessori addetti alla viabilità considerano “di velluto” le strade in porfido del centro storico: tranne le poche sistemate di recente, esse mettono a dura prova la ruota della mia povera bicicletta, che rischia sovente di finire conficcata tra una pietra e l’altra, ed io di rovinare a terra in sua compagnia. Pietre disconnesse che nessuno aggiusta, ma che sono terreno di conquista per le auto che spesso vi camminano sopra a tutte le ore, in barba ai divieti assoluti di transito e ai nuovi progetti di pedonalizzazione.

E poi chissà se gli Assessori addetti alla viabilità paragonino al velluto i cosiddetti marciapiedi “pedociclabili” di via Giordano Bruno; su certi tratti rischi di essere investito dalle auto, se non addirittura dai TIR che, nel fare le rotatorie, si ribaltato o perdono il proprio carico a causa dell’eccessiva curvatura delle “rotonde”, com’è già successo più volte.

A Senigallia di piste ciclabili degne di questo nome se ne vedono poche: una è alla Cesanella, un’altra è quella dallo Stadio delle Saline, e poi c’è quella del lungomare. Le altre, semplicemente, non sono tali.

12 Commenti

  • 1. Gabriele (20 settembre 2007, 1:17 pm) :

    Giustissimo, è quello che dico e che mi fa incazzare da quando esistono queste pseudo piste ciclabili; per di più c’è una sorta di accanimento nel volerle costruire, visto che stanno imperversando ovunque (saline, vivere verde, ecc).
    Quando capiranno che i marciapiedi ciclopedonali sono una cazzata sarà troppo tardi, perchè la città ne sarà piena.
    Prendiamo ad esempio quelli costruiti di recente in prossimità delle scuole elementari alle saline, davanti allo stadio (non dietro): un marciapiede tutto sommato accettabile, quello precedente, è stato adibito a marciapiede ciclopedonale; oltre al fatto che quello che c’era prima per quanto ricordo non era poi in condizioni da dover essere ricostruito, ora è praticamente impraticabile con la bici, per le dimensioni ridotte e per la bella presenza degli alberi al centro; sfido chiunque a mettersi un pomeriggio ad osservare quante bici vi passano sopra; quasi tutti (tranne qualche ragazzino che magari si diverte) passano in strda; allora perchè non fare una pista ciclabile “tradizionale”, modello lungomare per intenderci, a fianco del marciapiede (che nasce per i soli pedoni)? Magari dividendola in qualche modo dalla strada.
    Son tutti soldi sprecati.
    Ah già… son stati fatti in tempo di campagna elettorale!
    Ma ora che ci penso, almeno se volevano i voti potevano fare un lavoro fatto bene!

  • 2. Francesco Gasparetti (20 settembre 2007, 5:53 pm) :

    anche quella intorno a piazza d’armi è assolutamente inutile…

    soldi buttati.

  • 3. Michele Pinto (21 settembre 2007, 4:31 am) :

    A me la pista Ciclabile intorno al Parco della Pace piace molto.

    Ceresoni ha riposto al sondaggio di Vivere Senigallia sui pericoli per le biciclette qui:
    http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=19001

  • 4. Francesco Gasparetti (21 settembre 2007, 7:33 am) :

    Ti piaceeee???????????

    Ma daiiiiiiiii.

    Intanto ci sono delle strade abbastanza larghe e non trafficatissime intorno alla piazza.

    Poi c’è un nastro d’asfalto che passa trasversalmente alla piazza stessa.

    Mi dici a cosa serve una pista ciclabile in un posto come quello?

    Tra l’altro in mezzo ci sono pure i bidoni della spazzatura e molte persone non del posto ci parcheggiano tranquillamente l’automobile visto che non si capisce neanche che è una pista ciclabile!

    IMO è di zero utilità.

  • 5. Gabriele (21 settembre 2007, 11:40 am) :

    Michele il problema è che quella pista, come le altre, non viene utilizzata (e per di più ha anche tolto tutti i parcheggi prima presenti).
    Insomma sono errori colossali che termineranno quando la città sarà piena di quegli inutili “marciapiedi ciclopedonali”.

  • 6. Valeria (21 settembre 2007, 1:52 pm) :

    I marciapiedi ciclopedonali sono pericolosi per i pedoni è inutile stare a girarci sopra…
    Sui maricpiedi o ci passano le biciclette o i pedoni!! Preferibilemnete dovrebbero passarci questi ultimi…
    Che dire poi dei “fantastici” marciapedi sempre ciclo/pedonali di Largo Puccini, in zona fontana delle oche, e lugno viale Matteotti???
    Pericolossisimi!!!!
    1) perchè ci sono dei gradini talmente ripidi che ogni volta che ci sali e scendi hai il terrore di sfasciare la bicicletta: certe botte! Sembra di fare il Camel Trophy!!!! O di partecipare ad una gara ei percorso ad ostacoli! A cui va aggiunto anche il fatto che oltre al dislivello, questi gradini sono piuttosto scivolosi.. e come denunciato tempo fa dal Corriere Adriatico, in caso di pioggia diventano delle avere e proprie saponette… pare diverse persone ci siano cadute…!

    2) perchè tali marciapiedi, per quanto belli, sono troppo stretti per pedoni e ciclisti contemporaneamente: se ci passano i pedoni, i ciclisti devono fare delle vere e proprie acorbazie per schivarli, anche perchè essendo, appunto, un marciapiede rischi di trovarti il pedone che sbuca sulla tua traiettoria all’improvviso! E poi basta che sul marciapiedi ci sia un passeggino o una carrozzina di un disabile per costringere il ciclista a spostarsi sulla sede stradale, debitamente ristretta proprio per allargare il marciapiede!!!!! Così il ciclista rischia di essere messo sotto dalle automobili!!!!
    Correva meno pericoli quando la pista ciclabile non c’era per niente!!! >(

  • 7. Gianluigi Mazzufferi (30 settembre 2007, 2:46 pm) :

    mi piacerebbe sapere da Franco che l’autore del post o da altri lettori-commentatori se i pattinatori che vedo sfrecciare sulle piste ciclabili sono in regola o fuorilegge. Grazie.

  • 8. Franco Scaloni (30 settembre 2007, 7:16 pm) :

    Gianluigi, la polemica sia sui pattinatori che dei risciò (non so se si scrive così) che percorrono le piste ciclabili c’è stata in anni passati sulla stampa, e se ricordo bene la risposta dell’assessore fu “sono tollerati, bisogna convivere tutti quanti”. Alla domanda se sono in regola o meno non hanno mai risposto.

  • 9. Gianluigi Mazzufferi (30 settembre 2007, 10:28 pm) :

    E’ chiaro, grazie. Fino al giorno sfortunato in cui ci sarà un incidente grave. Allora la Magistratura aprirà un’inchiesta, e giù botte da orbi a dritta e manca!

  • 10. Francesco Gasparetti (1 ottobre 2007, 4:15 pm) :

    Mah, tecnicamente i pattinatori non sono né pedoni, né ciclisti, ergo dovrebbero essere fuorilegge così come gli skateboard o altri mezzi anomali.

    Sulle piste ciclabili si dovrebbe andare solo in bicicletta, sui marciapiedi solo a piedi.

    I pattinatori dovrebbero usare le apposite piste (a Senigallia ce ne sono diverse) non girare per strada!

  • 11. simone (5 ottobre 2007, 5:08 pm) :

    A Senigallia sarebbe auspicabile non mettere piste ciclabili, ma piste automobilistiche

  • 12. Francesco Gasparetti (6 ottobre 2007, 8:12 am) :

    addirittura piste automobilistiche???

    Magari se avessimo tutti una Ferrari o una McLaren, non ci sarebbe bisogno delle biciclette…

    Ma ROTFL

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