Cartello pericolo rospi

Inizia la migrazione riproduttiva degli Anfibi che, insieme ai ricci e a tante altre specie animali, trovano nelle infrastrutture viarie un ostacolo mortale. Stragi silenziose per le quali è possibile scrivere la parola fine!

Puntuali come un orologio svizzero, anche quest’anno con il leggero rialzo termico di questi giorni e l’arrivo delle prime piogge pre-primaverili, gli Anfibi tornano a muoversi dai loro rifugi invernali per andare incontro ad uno dei richiami naturali più forti: la riproduzione. Migrando alla ricerca di un ambiente acquatico idoneo e sicuro (stagni, laghi, ruscelli e fossi), i nostri Anfibi si trovano ad attraversare, anche nelle nostre vallate del Misa e del Nevola, strade sempre più trafficate, trovando una barriera insormontabile e mortale.

Stragi silenziose che purtroppo stanno decimando, anno dopo anno, le nostre già scarse popolazione di rospi, rane e tritoni, ma anche ricci, tassi, istrici e tanti altri animali della cosiddetta “piccola fauna”, la cui presenza nei nostri residui ambienti naturali e semi-naturali è preziosa ed indispensabile per gli equilibri degli ecosistemi (basti pensare all’enorme aiuto delle specie insettivore nella lotta alle zanzare!!!).

Eppure esiste un modo semplice e concreto per ridurre al minimo queste stragi annunciate: senza bisogno di andare in Austria o in Germania, in molte Regioni, Province e Comuni italiani qualsiasi intervento di realizzazione, recupero o rifunzionalizzazione di una infrastruttura viaria prevede il completo isolamento della stessa nei confronti degli animali terragnoli (che così non riescono a raggiungere la sede stradale) e la costruzione di piccoli tunnel sottostradali o ponti biologici, a distanze prestabilite, che permettono il passaggio da un lato all’altro della carreggiata. Il tutto senza incidere mai più di tanto sul costo di lavori comunque già programmati!!!

Lavori su strada Tunnel per Anfibi

Lavori su strada per la posa in opera di un tunnel per anfibi (a destra un particolare del tunnel)

Parallelamente a questi interventi, sono scattati una serie di programmi di sensibilizzazione ed educazione (come l’apposizione di una specifica segnaletica, attività divulgative nelle scuole-guida, ecc.) che daranno i loro frutti nel tempo. Qui nelle Marche, purtroppo, siamo ancora in ritardo ma … non è ancora troppo tardi!!! Chiunque volesse partecipare alle campagne salva-Anfibi e/o segnalare un “focal-point” relativo a migrazioni riproduttive di Anfibi ed altri piccoli animali che trovano nelle strade un ostacolo mortale, può comunicarlo a me e segnalarlo all’Ente competente (Amministrazione Comunale territorialmente interessata nel caso di strada comunale, Provincia di Ancona se si tratta di una strada provinciale). La “piccola fauna” ringrazia!

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