4 Commenti

  • 1. Gabriele (3 agosto 2011, 3:50 pm) :

    Ho sentito dire che i distributori di metano self service non vengono costruiti perchè sarebbero pericolosi… se quelli con personale sono gestiti così andiamo bene!

  • 2. alfio romiti (3 agosto 2011, 9:04 pm) :

    il tipo è un abitudinario(e neanche a me piace la cosa), ma occhio a non cadere in fallo con la classica storia del metano che fa boom, sono stronzate come le bombole che prendono fuoco!

    “Il metano è il gas caratterizzato dalla temperatura di autoaccensione più elevata tra i carburanti maggiormente in uso (cioè è più difficile che si determini una combustione)”
    “Il metano, poi, è più leggero dell’aria ed in caso di perdita tende a disperdersi verso l’alto e non ad accumularsi, riducendo in tal modo i rischi di incendio”. – federmetano –

    PS: i distributori self di metano esistono in tutta europa, basta varcare un confine qualsiasi, ti rifornisci da solo e paghi come in un normale distributore di “petrolio”. Da noi c’è la psicosi e ti devi far rifornire, spesso da questi individui che di certo non fanno un bel lavoro guadagnandoci pure una miseria.

  • 3. GABRIELE 2 (14 agosto 2011, 5:03 pm) :

    Chi è della zona, ed ha l’auto a metano, non ha difficoltà a riconoscere il soggetto. Questo per dire che a poco serve la banda nera sugli occhi. Cmq, qualcuno dalle parti del cesano, non ha imparato ad avvitare il tappo del metano. In più di un occasione, sono dovuto scendere dall’abitacolo per chiuderlo, perchè il metano aveva invaso l’interno dell’auto.

  • 4. LorenzoMan (9 settembre 2011, 3:30 pm) :

    Non sono un esperto ma solo un utilzzatore finale di metano, comunque credo che Alfio abbia ragione.

Commenta l'articolo

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <blockquote cite=""> <code> <em> <strong>