Il logo de “Gli Adriatici”(segue…) Partiamo nel tardo pomeriggio, il piano di volo è stato compilato e tutte le tasse pagate, ma la benzina tarda ad arrivare. Solo per il rifornimento perdiamo un’altra un’ora.
Le “truppe di terra” sono in viaggio verso Madrid da diverse ore.

Decolliamo decisamente tardi, il tramonto ci “sorprenderà” a metà navigazione, ed al momento di chiedere l’inserimento su Madrid, aeroporto Cuatro Vientos, la torre con un no secco ci comunica che non possiamo atterrare. E’ troppo tardi e non accettano VFR notturni, non c’è niente da fare. Con l’approach proviamo a chiedere tutti gli alternati possibili, anche i più improbabili… la risposta è unanime e ferma: sempre e soltanto NO.Il tramonto alle spalle avvicinandosi a Madrid
L’unica possibilità e quindi quella di ritornare a Salamanca.

Che “smacco”, a soli 10 minuti da Madrid dobbiamo invertire la rotta. Saremmo tentati di dichiarare emergenza e atterrare a Cuatro Vientos in barba al controllore di volo che ci sembra un po’ troppo bacchettone.
Per evitare problemi invece invertiamo la rotta e con le luci di Madrid alle spalle ci infiliamo nell’oscurità della notte, per il ritorno a Salamanca.
L’indomani partiamo all’alba.

A Cuatro Vientos il controllore è un po’ scorbutico, come la sera precedente. L’ingresso VFR segue uno zig zag di punti di riporto (non facili da riconoscere…) che ci portano fino al sottovento.

A Madrid ci dovremo separare. Le “truppe di terra” proseguiranno per un “celere” ritorno via costa Brava, Francia, Italia, mentre gli “arditi avionauti” proseguiranno per il Marocco, Algeria, Tunisia, Sicilia, per un ricongiungimento a Fano, sulla costa adriatica.

Visitiamo Madrid e dintorni, ci riposiamo prima del grande balzo. I passaporti con i vari visti arrivano puntuali grazie ad Albertone, all’opera in Italia con le varie ambasciate.
Spogliamo il SD del superfluo e cerchiamo di portarci dietro solo lo stretto indispensabile, cartine, olio, kit, d’emergenza, qualche indumento di ricambio. Crediamo di avere tutto… ci accorgeremo solo in seguito che mancava una cosa fondamentale: tanti Euro, in contanti!!

La posta:

L’infida notte e’ calata sull’orizzonte degli adriatici mentre cavalcavano il pegaso azzurro verso Quatro Vientos. Più volte il perfido controllore rivolse l’invito di desistere dall’impresa eroica agli arditi avionauti. costretti al terzo avviso a rivolgere la prua nella nera notte della sierra alla originaria Salamanca ripresero il volo al nuovo sorgere di Helios.

Ora rifocillati nella carne e nello spirito all’ombra dell’Escorial dirigono a Sud per riconquistare varcate le colonne d’Ercole la quarta sponda e le terre dell’impero.

Gli adriatici

Partiamo verso Siviglia, il caldo d’agosto nel sud della Spagna è micidiale… il sole è rovente. Riforniamo a Cordoba.
D’ora in poi il turismo è finito! L’obiettivo è di percorrere la maggiore distanza nel minor tempo possibile.

Volantinaggio su Gibilterra, miseramente fallitoAll’aeroporto di Jerez passiamo la notte: siamo a nord di Gibilterra. Impegniamo la serata a studiare le cartine Gibilterra ci stuzzica per un possibile volantinaggio aereo di rivendicazione territoriale alla Spagna!
Vorremmo atterrare a Gibilterra, per poi effettuare il volantinaggio una volta decollati per il Marocco. L’indomani al momento di effettuare il piano di volo scopriamo che i voli dalla Spagna a Gibilterra sono addirittura proibiti. Proviamo a chiedere il sorvolo che fortunatamente ci viene negato, evitandoci così diversi anni di galera!!

Il volo per Gibilterra sarebbe possibile solo partendo dal Marocco, ma con almeno 24h di preavviso.
Raggiungiamo il nord Africa sorvolando le famose colonne di Ercole. (continua…)

1 Commento

  • 1. Popinga&hellip (27 marzo 2008, 9:35 pm) :

    […] (segue…) Atterriamo a Tangeri e ci viene comunicato che non hanno Avgas ormai da parecchio tempo. Non resistiamo a un po’ di turismo marocchino: con un taxi giriamo la città e compriamo due belle taniche da tenere in aereo; in caso di ulteriore penuria di carburante dovremo comprare benzina automobilistica per il nostro Cessna. […]

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