(segue…) La trilogia del Titanic si era già aperta, come dicevamo, con “L’abbigliamento di un fuochista” (riferimenti letterari ad “America” di Kafka, dove è proprio il fuochista il primo personaggio del Titanic che viene raccontato), un vero e proprio canto popolare nel quale De Gregori ha un controcanto d’eccezione: Giovanna Marini (che della musica popolare è maestra).

La trilogia si chiude invece (a parte la coda di “Tutti salvi” di tre anni dopo) con “I muscoli del Capitano“, canzone con evidenti riferimenti linguistici al futurismo ed ai suoi valori; in questa canzone, come scrive Giommaria Monti, l’allegoria della nave assume i contorni della grandezza linguistica che il futurismo è stato capace di dare alle tragedie della guerra:

La nave è fulmine, torpedine, miccia / scintillante bellezza, fosforo, fantasia / molecole d’acciaio, pistone, rabbia / guerra lampo e poesia

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(segue…) “Titanic” è, probabilmente insieme a “Rimmel“, uno dei migliori album di De Gregori; esce nel 1982 ed è il primo disco del cantautore romano nel nuovo decennio, decennio che, come scrive Giommaria Monti, De Gregori sembra prendere “contro mano”: i primi anni 80 sono infatti quelli dell’ottimismo, del protagonismo a tutti i costi, del rampantismo, della ricerca esasperata del successo…

E De Gregori cosa fa…? Continua a leggere…