Per introdurre questa storia potrei prendere in prestito un testo degli 883. Erano “gli anni delle immense compagnie” quando conobbi M., molte stagioni fa, mentre l’adolescenza ruggiva, e la droga era là, dietro casa. Oggi lo incontro di nuovo, nuovi io e lui. E’ stato come conoscerlo per una seconda volta quando ho letto della sua esperienza con la strada, con lo spaccio, con la polizia. Ti invito a leggerlo, a commentare, e magari a dialogare con lui. (ms)

– Hai qualcosa di zuccheroso? Cosi mi riprendo… –

– Guarda che non è mica come le canne, che se mangi ti passa. Rilassati e goditi la botta. Le prime sono le più belle. –

Eh si. Avevo fatto confusione. Avevo fumato eroina, non hashish. Continua a leggere…