Ho scelto volutamente un titolo abbastanza provocatorio per descrivere le mie sensazioni derivanti dalla visita ad uno dei luoghi più “santi” e venerati del cristianesimo.
Il Santo Sepolcro mi è sembrato infatti una vera e propria gabbia in cui il cristianesimo è rinchiuso in cattività sia in maniera fisica, sia a livello metafisico. Continua a leggere…

Siamo giunti al Santo Sepolcro seguendo la “Via Dolorosa“, meglio conosciuta come “Via Crucis”, attraverso le strade della città vecchia di Gerusalemme, ora appartenenti al quartiere musulmano.

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