Inizialmente, servivano a scrivere senza troppi fronzoli testi quali lettere, relazioni, ecc.. Liberandoci dalla schiavitù delle bozze, correzioni, rifacimenti, inserimenti, modifiche della struttura, ecc. – tutte operazioni semplicemente impossibili sulle edizioni definitive – questi programmi furono alla base dell’immediato successo dei personal computers o PC, facendo ben presto scomparire le macchine da scrivere e riducendo al minimo i manoscritti.Oggi si sono evoluti al punto da poter costituire l’unico programma realmente necessario ad un utente privato, anche per usi semi-professionali. Infatti, possono inglobare all’interno di testi delle tabelle, disegni e immagini, per cui è possibile creare anche semplici depliant e cataloghi.

Nei sistemi operativi Windows (e Linux) sono già allegati degli editori di testo, dal semplice NotePad al ‘medio’ WordPad.
Un buon programma gratuito è AbiWord, presente quasi sempre sui dischi allegati alle riviste di informatica e scaricabile dal sito www.abisource.com (è giunto alle versione 2.4.6).

Sempre gratuito e completo di tutte le funzioni è Write, che normalmente è incluso nelle suite OpenOffice (vedi sotto a suite).

Il capostipite e principe di tutti gli editori di testo è senza dubbio Word di Microsoft, giunto alle versione 12 (o 2007). E’ incluso nelle suite di MS o venduto singolarmente.