Più che una “Odissea nello Spazio”, il libro di Clarke, servito come sceneggiatura per il bellissimo film di Stanley Kubrick, è la vera e propria Odissea del genere umano dalla sua nascita alla sua meta finale.

Clarke ci descrive l’uomo dall’assolutamente materiale all’assolutamente spirituale, attraverso una evoluzione secondo lui indotta da fattori esogeni (i monoliti), che non rappresentano altro se non la scintilla che ha innescato la più potente delle nostre risorse evolutive: l’intelligenza.

In effetti il passo che porta Guarda-la-luna a comprendere l’efficacia degli utensili per sconfiggere i propri nemici e per procacciarsi il cibo, è senza dubbio il più importante della storia umana.

E’ questo il momento che Jared Diamond definisce “Great Leap Forward” in cui l’uomo sapiens si distingue da tutti gli altri animali, anche da quelli che differiscono molto poco da noi dal punto di vista genetico.

Dopo questo passo, l’evoluzione inizia a progredire a tassi vertiginosi e l’uomo passa a grandi balzi dall’età della pietra, al raggiungimento della luna, al viaggio fino a Giapeto, il satellite di Saturno che viene descritto come la “Porta delle Stelle”.

Durante questo viaggio l’uomo deve affrontare diversi pericoli, tra cui la lotta contro l’intelligenza (o stupidità) artificiale di HAL 9000, che viene vinta dimostrando la superiorità dell’uomo sulla macchina.

Il finale è certamente visionario, ma anche affascinante. L’uomo arriva infatti all’assolutamente spirituale (la sua meta finale) per vincere tutte le leggi della fisica e, abbandonando il suo fardello corporeo, giungere all’immortalità e all’onnipotenza.

Un libro più filosofico che fantascientifico.

1 Commento

  • 1. mescalino (5 dicembre 2005, 8:49 am) :

    Metafora dell’evoluzione e

    Metafora dell’evoluzione e della condizione umana, il romanzo narra in fondo una storia vecchia quanto il mondo.
    Clarke ha il pregio di spiegare il film di Kubrick, che francamente ho trovato affascinante ma troppo ermetico.
    Il libro invece mette tutti i puntini sulle i, e riesce ad essere didascalico, sebbene si tratti di fantascienza!

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