Il viaggio non finiva mai.
Avevo lasciato Torino all’alba, a metà mattina l’Airbus 340 della Lufthansa era decollato da Francoforte e, dopo quasi nove ore di volo, stava ancora sull’Atlantico.
Cominciavo ad essere stanco. Stanco di non fare niente, le gambe intorpidite per l’immobilità, la testa pesante per il soffio dei motori. M’era passata la fame e anche le bevande che le hostess continuavano a portarci servivano solo a guastarci la bocca. Continua a leggere…