Un vecchietto piccolo piccolo con le gambe storte, i calzoni sdruciti e un cappellaccio in testa: questo era Bruschin.
Amico di tanti bambini che facevano corona attorno alla carretta, un po’ sgangherata, allora piena di tanti prodotti che facevano gola ai piccoli e ai grandi.
Ma perché lo chiamavano Bruschin? Continua a leggere…