{"id":50,"date":"2005-09-30T01:29:46","date_gmt":"2005-09-29T23:29:46","guid":{"rendered":"1213900175"},"modified":"2007-09-08T10:04:01","modified_gmt":"2007-09-08T08:04:01","slug":"scozia_2005_2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/scozia_2005_2\/","title":{"rendered":"Scozia 2005 \/2"},"content":{"rendered":"<p><strong>6 <\/strong>\u2013 E\u2019 il giorno dell\u2019<strong>isola di Skye<\/strong>. Le previsioni della BBC sono state chiare: pioggia, pioggia, pioggia fino a meta\u2019 pomeriggio. In caso di pioggia torrenziale la grafica della BBC indica un\u2019area verde e oggi Skye e\u2019 costellata di aree verdi. Non a caso una delle aree piu\u2019 piovose di tutta la Gran Bretagna. Nonostante l\u2019evidenza scientifica il gestore del nostro B&amp;B (lo spione) ci assicura che troveremo tempo bello perche\u2019 quelli del meteo non ci hanno mai capito niente&#8230; Partiamo. Cielo nerissimo. Prima pioggia gia\u2019 sul ponte che conduce all\u2019isola. La parte sud dell\u2019isola e\u2019 un susseguirsi di montagne, vallate, fiordi, torrenti. Scarsissima presenza umana. Il paesaggio e\u2019 davvero fantastico. Le nuvole che nascondono le cime delle montagne aggiungono un tocco di mistero.<br \/>\nRaggiungiamo il nord dell\u2019isola (lunga circa 80km), segnalato dalle guide per le sue \u201cstranezze geologiche\u201d, schivando le pecore se ne stanno beatamente in mezzo alla strada, padrone incontrastate della loro isola.<\/p>\n<p>Prima sosta: <strong>Old Man of Storr<\/strong>, un pinnacolo roccioso alto 50m (come un palazzo di 15 piani) che mi ricorda il menhir di Obelix. E che Marco1 ribattezza simpaticamente \u201cla tega\u201d. Per raggiungerlo dobbiamo inerpicarci per circa un\u2019ora lungo un sentiero scosceso in mezzo alle nuvole, finche\u2019 non ci appare in tutta la sua maestosita\u2019. Ma arrivati in cima le nuvole si diradano e inizia a piovere: ci aspetta un\u2019ora di discesa sotto pioggia battente, arriviamo alla macchina fradici. Ma le viste sul mare e le isolette vicine sono indimenticabili.<br \/>\nSeconda sosta: dopo esserci asciugati e cambiati i vestiti zuppi d\u2019acqua ci dirigiamo alla <strong>Kilt Rock<\/strong>, uno strapiombo di roccia a picco sul mare cosi\u2019 ribattezzato per la somiglianza con le pieghe del tipico gonnellino scozzese. Piove. Cielo sempre piu\u2019 nero.<br \/>\nLa terza sosta prevista sarebbe un\u2019altra delle \u201cstranezze\u201d, ma non ci arriviamo perche\u2019 lungo la strada ci coglie uno scroscio cosi\u2019 violento che il tergicristallo non basta piu\u2019 a garantire la visibilita\u2019. Vatti a fidare dello spione&#8230; La strada in alcuni punti e\u2019 diventata un fiume. Preferisco accostare e aspettare che passi la buriana.<br \/>\nTerza sosta: <strong>Portree<\/strong>, capoluogo dell\u2019isola. Piove. Dopo esserci rifocillati, visitiamo il porticciolo dominato da una fila di casette variopinte. Un tocco di colore nel grigio dell\u2019estremo nord.<br \/>\nQuarta sosta: <strong>Distillerie Talisker<\/strong>. Sono circa le 16 e come da previsioni BBC ha smesso di piovere e sta rischiarando. E\u2019 troppo tardi per il tour guidato della distilleria, non per un assaggino. Ci incuriosisce il torrentello di scarico verso mare che emana odore di whisky&#8230;<br \/>\nRaggiunta Armadale nell\u2019estremo sud dell\u2019isola torniamo sulla terraferma con il traghetto. Passiamo la sera risolvendo un qui pro quo con un titolare di B&amp;B che millantava una nostra prenotazione, spacciandoci un suo errore per \u201cHighland\u2019s ospitality\u201d&#8230;<\/p>\n<p><strong>7 <\/strong>\u2013 E\u2019 il penultimo giorno del nostro viaggio e, finalmente, c\u2019e\u2019 il sole! Una intera giornata di sole, dopo lo sprazzo di 3-4 ore di Edimburgo. Ci aspetta la cosiddetta <strong>\u201cStrade per le Isole\u201d<\/strong>, una cavalcata di 80km, lungo la costa da Mallaig a Fort William, famosa per ospitare alcuni degli scorci piu\u2019 fotografati di Scozia.<br \/>\nPrima sosta: <strong>Mallaig<\/strong>, ameno porticciolo animato solo dall\u2019arrivo di un nuovo traghetto. Sul tetto di ognuna delle belle casette a ridosso del porto c\u2019e\u2019 un gabbiano appollaiato.<br \/>\nSeconda sosta: <strong>Loch Morar<\/strong>, dimora del secondo mostro piu\u2019 famoso di Scozia dopo Nessie, ma anche qui niente bestione. Che il whisky dia allucinazioni?<br \/>\nTerza sosta: <strong>Silver Sands of Morar<\/strong>, stupende spiagge di sabbia bianca che nemmeno ai Caraibi&#8230; L\u2019acqua in compenso e\u2019 gelida, ma c\u2019e\u2019 un pazzo che sta pescando immerso fino alla cintola. Potere riscaldante del whisky?<br \/>\nQuarta sosta: <strong>Arisaig<\/strong>, sonnolento (forse perche\u2019 e\u2019 domenica mattina?) porticciolo. L\u2019unico segno di vita e\u2019 un piccolo spaccio di generi alimentari. Livia si presenta alla cassa per pagare una bottiglia di whisky, ma e\u2019 gentilmente invitata a riporla sugli scaffali: e\u2019 domenica, niente alcolici in questa parte del mondo&#8230;<br \/>\nQuinta sosta: <strong>Glenfinnan<\/strong>, luogo caro al popolo scozzese poiche\u2019 qui Bonnie Prince Charlie inizio\u2019 il suo tentativo, fallito, di riconquistare la corona britannica. Il monumento commemorativo dice poco al turista italiano, ma lo scenario e\u2019 spettacolare col fiordo da un lato e il viadotto ferroviario (altro set di un Harry Potter) dall\u2019altro.<br \/>\nSesta sosta: <strong>Neptune\u2019s Staircase<\/strong>. Si tratta del sistema di chiuse che collegano il canale di Caledonia all\u2019Atlantico. Molto interessante, ma non so se tutti hanno apprezzato.<br \/>\nSettima sosta: <strong>Fort William<\/strong>. Lo scenario, con lo sfondo del Ben Nevis, il monte piu\u2019 alto di Gran Bretagna, e\u2019 suggestivo, ma del forte nessuna traccia. Marco2 paga a Marco1 un pacchetto di patatine causa scnfitta a briscola a 59&#8230; Tanti negozi per turisti. E noi ci adeguiamo&#8230;<br \/>\nIn serata ci dirigiamo verso sud, attraversando paesaggi dapprima brulli e maestosi come la Glen Coe e poi piu\u2019 boschivi e dolci nelle Lowlands.<\/p>\n<p><strong>8 <\/strong>\u2013 Dopo la notte passata nello sperduto villaggio di <strong>Aberfoyle<\/strong>, ma con una bellissima locanda, ci apprestiamo al lungo viaggio verso l\u2019Inghilterra con destinazione finale aeroporto di Durham Teesside.<br \/>\nColazione leggera con haggis, piatto nazionale scozzese a base di interiora di agnello&#8230; A dir la verita\u2019 Livia e\u2019 stata l\u2019unica coraggiosa&#8230;<br \/>\nFacciamo due brevi soste lungo il tragitto, nel segno del moderno e dell\u2019antico.<br \/>\nA <strong>Falkirk<\/strong>, ancora in Scozia, visitiamo un avveniristico sistema che consente il passaggio di imbarcazioni tra canali situati a diversi livelli (diciamo che si tratta delle \u201cchiuse del Duemila\u201d). Ci si puo\u2019 chiedere a cosa serva visto che i canali britannici sono in disuso, ma in compenso i turisti sono tanti.<br \/>\nLa seconda sosta e\u2019 in Inghilterra a visitare le rovine del <strong>Vallo di Adriano<\/strong> nel loro scorcio piu\u2019 suggestivo. Ma comincia presto a piovere ed e\u2019 ora di ripartire e non c\u2019e\u2019 cosi\u2019 tempo di vedere il sicomoro immortalato nella scena iniziale del Robin Hood di Kevin Costner.<\/p>\n<p>E siamo cosi\u2019 alla conclusione del nostro viaggio. Che dire?<br \/>\nBei posti (soprattutto la costa atlantica), bella compagnia, cibo cosi\u2019 cosi\u2019.<br \/>\nE portate il k-way&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 \u2013 E\u2019 il giorno dell\u2019isola di Skye. Le previsioni della BBC sono state chiare: pioggia, pioggia, pioggia fino a meta\u2019 pomeriggio. In caso di pioggia torrenziale la grafica della BBC indica un\u2019area verde e oggi Skye e\u2019 costellata di aree verdi. 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