{"id":438,"date":"2006-11-13T02:52:34","date_gmt":"2006-11-13T00:52:34","guid":{"rendered":"1586334415"},"modified":"2007-03-08T11:52:33","modified_gmt":"2007-03-08T10:52:33","slug":"la_via_baltica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/la_via_baltica\/","title":{"rendered":"La via baltica"},"content":{"rendered":"<p>Ho coinvolto altri due amici in una vacanza low-cost, dopo una proposta lanciata per scherzo in pizzeria; un amico comune, per lavoro, avrebbe trascorso la fine di agosto in <strong>Lituania<\/strong>, nella capitale <strong>Vilnius<\/strong>, e quindi ci invitava a raggiungerlo l\u00e0. In realt\u00e0 abbiamo poi deciso di visitare gli altri due paesi Baltici, e in particolare <strong>Lettonia<\/strong> ed <strong>Estonia<\/strong>, per motivi essenzialmente logistici, dal 27 agosto al 4 settembre. Il periodo complessivo di soggiorno \u00e8 stato di nove giorni, dei quali due di trasferimento andata da e ritorno a Bologna, uno di trasferimento interno tra i due paesi e gli altri tre per una visita completa.<!--more--><\/p>\n<p>La capitale della Lettonia, <strong>Riga<\/strong>, e dell\u2019Estonia, <strong>Tallinn<\/strong>, sono state le mete effettive del nostro viaggio, tre giorni completi per paese; in effetti, grazie al bel tempo che ci ha assistito quasi sempre, siamo riusciti a vedere molto di quello che Riga ha da offrire, il magnifico centro medievale di Tallinn, e abbiamo compiuto alcune escursioni giornaliere sul baltico.<\/p>\n<p>Questi paesi sono entrati nella Comunit\u00e0 Europea (dall\u2019Italia basta la carta di identit\u00e0 per l\u2019ingresso), ma non hanno ancora adottato la monet\u00e0 comunitaria, quindi siamo diventati espertissimi nei calcoli e nelle conversioni a mente, anche tra una valuta e l\u2019altra; in particolare, in Lettonia c\u2019\u00e8 il Lats (pl. Lati; 1 Lats = 1,4 \u20ac, abbreviato in LTS), mentre la Corona Estone in Estonia (15 Corone Estoni = 1 \u20ac, abbreviato in EEK). Per l\u2019alloggio la scelta \u00e8 caduta su ostelli che abbiamo precedentemente contattato via Internet, e scelto per locazione e convenienza economica. Riga, la citt\u00e0 che \u00e8 stato il nostro punto di arrivo e partenza, stupisce per la maniera in cui appare se la giornata \u00e8 tetra e piovosa, o solare e luminosa: questa citt\u00e0 pu\u00f2 cambiare il suo volto a seconda di queste circostanze.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image009.jpg\" title=\"Casa delle Teste Nere - Riga\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image009.jpg\" alt=\"Casa delle Teste Nere - Riga\" height=\"220\" id=\"image460\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image010.jpg\" title=\"Una via della Citt\u00e0 Vecchia di Riga\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image010.jpg\" alt=\"Una via della Citt\u00e0 Vecchia di Riga\" height=\"220\" id=\"image460\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">Casa delle Teste Nere e, a destra, una via della Citt\u00e0 Vecchia di Riga<\/p>\n<p>Per due giorni abbiamo percorso le strade della citt\u00e0 vecchia (Vecriga), visitando ogni angolo, chiesa, monumento e anche qualche museo, tra i quali ad esempio il Museo dell\u2019Occupazione, che racconta con semplicit\u00e0 e drammaticit\u00e0 i periodi storici che hanno visto i popoli baltici dominati dai russi, dai tedeschi e dai russi ancora, fino a ieri. La dominazione sovietica \u00e8 il motivo principale per cui al giorno d\u2019oggi i russi sono considerati cittadini di serie B e trattati a parte rispetto alla popolazione nativa. Altri musei interessanti sono quelli nella chiesa di S. Pietro, luterana, in cui sono raccolti numerosi dipinti e oggetti commissionati dalle corporazioni che nei tempi antichi \u2013 fin dal medioevo \u2013 erano le istituzioni pi\u00f9 forti nella citt\u00e0, e quello nella Casa delle Teste Nere, che, sede di una delle gilde, \u00e8 stata recentemente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image0111.jpg\" title=\"Un braccio della Daugava, il fiume di Riga\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image0111.jpg\" alt=\"Un braccio della Daugava, il fiume di Riga\" height=\"220\" id=\"image467\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image012.jpg\" title=\"Jurmala, la spiaggia di Riga sul Baltico\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image012.jpg\" alt=\"Jurmala, la spiaggia di Riga sul Baltico\" height=\"220\" id=\"image462\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">Un braccio della Daugava, il fiume di Riga, e, a destra, Jurmala, la spiaggia di Riga sul Baltico<\/p>\n<p>Una delle cose che mi hanno colpito maggiormente \u00e8 il fatto che sono presenti chiese cattoliche, luterane e ortodosse, segni lasciati da tutti quelli che sono passati di qua un tempo.<br \/>\nDopo due giorni a Riga, non si poteva provare il brivido di un viaggio con le ferrovie lettoni, fino a J\u00f9rmala, la prima di questa serie di cittadine che si affacciano sul Baltico e costituiscono la spiaggia di Riga. Ovunque, difficilmente si potr\u00e0 trovare un personale pi\u00f9 scorbutico e indisponente di quello agli sportelli degli uffici turistici lettoni.<br \/>\nA Tallinn, in Estonia, ci ha accolto invece con un tempo grigio e un clima molto umido; un\u2019atmosfera generale molto pi\u00f9 finlandese, rispetto a quella Lettone. Nonostante questo, anche qui abbiamo dato il nostro meglio e per prima cosa ci siamo dedicati all\u2019esplorazione della citt\u00e0 vecchia, distribuita tra la collina di Toompea (sulla quale risiede la grande Chiesa Ortodossa di Aleksander Nevskij), e la parte pianeggiante sottostante. Le guglie rosse delle torri che si snodano lungo le mura sono scintillanti nelle giornate di sole, e ammirate dall\u2019alto del campanile della Olafkirke (Oleviste in estone), la Chiesa della Gilda di Olaf, sembrano proprio circoscrivere e isolare la citt\u00e0 dalla modernit\u00e0 circostante, dai palazzi d\u2019acciaio e vetro e dalle strade lastricate d\u2019asfalto. Comunque, anche valutando i prezzi e i negozi, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 economico rispetto a quello che \u00e8 il nostro standard, e tutto sembra organizzato in questa citt\u00e0 (che l\u2019Unesco ha dichiarato Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0, cos\u00ec come le parti pi\u00f9 antiche di Riga e Vilnius) in funzione dei turisti; molto diversa \u00e8 infatti l\u2019aspetto dell\u2019abitato nella periferia, dove, durante le nostre peregrinazioni, ci siamo imbattuti in un mercatino locale molto caratteristico.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image013.jpg\" title=\"Panoramica della Citt\u00e0 Vecchia di Tallinn\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image013.jpg\" alt=\"Panoramica della Citt\u00e0 Vecchia di Tallinn\" height=\"220\" id=\"image463\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image014.jpg\" title=\"Cattedrale ortodossa a Toompea\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image014.jpg\" alt=\"Cattedrale ortodossa a Toompea\" height=\"220\" id=\"image464\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">A sinistra, panoramica della Citt\u00e0 Vecchia di Tallinn. A destra, cattedrale ortodossa a Toompea<\/p>\n<p>Degna di menzione \u00e8 l\u2019avventura che abbiamo trascorso a Naissar, un\u2019isola a circa 30 Km a nord del porto turistico di Pirita (Piritta, come lo pronunciano gli abitanti del luogo, famosa per i ruderi di una grande abbazia benedettina), in cui ci siamo imbattuti in un autentico nubifragio; l\u2019isoletta \u00e8 un paradiso naturalistico, ed \u00e8 inusuale imbattersi in un paesaggio simile, perch\u00e9 ci sono pini e foreste alpine che si stagliano davanti a un panorama marino. Naissar \u00e8 attraversata da una ferrovia ormai in disuso, e gli edifici e le baracche che emergono dal verde sono resti fatiscenti e diroccati delle attivit\u00e0 industriali sovietiche: alloggi per truppe e ufficiali, capannoni di assemblaggio per materiale bellico, convogli abbandonati, involucri d\u2019acciaio vuoti di mine testimoniano un passato non troppo lontano e un forte desiderio di dimenticare. Il traghetto del ritorno ci ha visto scalzi e bagnati fino alle ginocchia, dal momento che non eravamo pronti ad affrontare un simile rovescio del tempo.<br \/>\nIndimenticabili i nostri pasti a base di pietanze locali (mai una visita a ristoranti italiani!), nei ristoranti tipici estoni e lettoni; in Lettonia soprattutto \u00e8 stato possibile mangiare con poca spesa grazie alla catena di ristoranti self service della Lido, mentre in Estonia uno dei cibi pi\u00f9 diffusi \u00e8 l\u2019involtino \u2018nordico\u2019 noto come \u2018wrap-mix\u2019, e le torte di gelatina e frutta sono tra le leccornie pi\u00f9 buone che abbia mai mangiato.<br \/>\nNel complesso, un\u2019esperienza unica, da completare con la visita al terzo paese rimasto escluso da questo giro, la Lituania.<br \/>\nUn saluto ai miei compagni di avventura, Marco, che non si \u00e8 fermato davanti a niente, e a Simone, i cui dubbi esistenziali gli hanno impedito di spiccare il volo.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image015.jpg\" title=\"Banco dolciumi al supermercato Stockmann di Tallinn\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image015.jpg\" alt=\"Banco dolciumi al supermercato Stockmann di Tallinn\" height=\"220\" id=\"image465\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image016.jpg\" title=\"Veduta dell\u2019isola di Naissar\" class=\"imagelink\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/image016.jpg\" alt=\"Veduta dell\u2019isola di Naissar\" height=\"220\" id=\"image466\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">Banco dolciumi al supermercato Stockmann di Tallinn. A destra, veduta dell\u2019isola di Naissar<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho coinvolto altri due amici in una vacanza low-cost, dopo una proposta lanciata per scherzo in pizzeria; un amico comune, per lavoro, avrebbe trascorso la fine di agosto in Lituania, nella capitale Vilnius, e quindi ci invitava a raggiungerlo l\u00e0. 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