{"id":395,"date":"2006-09-03T03:26:23","date_gmt":"2006-09-03T01:26:23","guid":{"rendered":"195079993"},"modified":"2008-01-04T23:06:10","modified_gmt":"2008-01-04T22:06:10","slug":"conversazioni_al_museo_anselmi_la_serata_del_25_agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/conversazioni_al_museo_anselmi_la_serata_del_25_agosto\/","title":{"rendered":"Conversazioni al Museo Anselmi: la serata del 25 agosto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.panoramio.com\/user\/569284\" title=\"Ampelio Bucci\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/01\/bucci_anselmi_rid.jpg\" alt=\"Ampelio Bucci\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche l\u2019appuntamento del 25 agosto \u00e8 stata una serata d\u2019eccellenza per il <strong>Museo di Storia della Mezzadria<\/strong> a Senigallia.<!--more--><\/p>\n<p>Il professor <strong>Renzo Paci<\/strong>, con la consueta maestria professionale, sempre con un linguaggio dotto, ma allo stesso tempo comprensibile per tutti, ha condotto i molti ospiti presenti in un \u201cviaggio ideale\u201d attraverso i secoli, nel mondo della nostra agricoltura. Inquadrando lo scorrere del tempo attraverso puntuali riferimenti, lo storico marchigiano ha delineato la ricca e composita esperienza del mezzadro che per secoli ha tratto quanto necessario al sostentamento della famiglia dal fondo agricolo, grazie ad un sapiente, continuo ed articolato lavoro, che veniva svolto con grande razionalit\u00e0 da ognuno dei componenti della famiglia.<\/p>\n<p>La serata \u00e8 stata aperta, da brevi parole di saluto e spiegazione, dalla direttrice del Museo, professoressa <strong>Ada Antonietti<\/strong>. All\u2019ingegner <strong>Remo Morpurgo<\/strong>, che presiede l\u2019associazione museale composta da volontari, \u00e8 spettato il compito di introdurre l\u2019autore della seconda comunicazione della serata.<\/p>\n<p>\u201c<em>Dalla mezzadria all\u2019impresa agricola post-moderna<\/em>\u201d \u00e8 stato successivamente il tema svolto dal prof. <strong>Ampelio Bucci<\/strong>, docente allo IULM di Milano, nonch\u00e9 titolare della omonima fattoria, che si sviluppa per circa 400 ettari nella media valle del Misa. Secondo la tradizione di queste serate sono stati i \u201cFratelli Bucci\u201d di Ostra Vetere che hanno poi offerto l\u2019aperitivo di chiusura, dove si poteva gustare un bianco ed un rosso d\u2019eccellenza, prodotti nella cantina aziendale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 di questi prodotti che voglio scrivere; non saprei farlo. Per la verit\u00e0 non li ho nemmeno assaggiati in quanto sono uscito subito dopo la conclusione delle relazioni. Se fossi restato sul posto avrei cercato l\u2019occasione per conoscere il relatore, ancor prima dei vini. In quel momento era forte in me l\u2019istinto di controbattere un paio delle affermazioni, ascoltate poco prima e che non mi avevano trovato assolutamente d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Le cito di seguito: la prima \u00e8 quella relativa alle \u201ccolpe dell\u2019industria\u201d per quanto attiene il degrado qualitativo  ed ambientale che ha subito la nostra agricoltura, nel corso del \u2018900. Tema questo su cui si pu\u00f2 certo discutere, anche con tesi contrapposte, ma il relatore \u2013 e lo ha sottolineato ripetutamente \u2013 m\u2019\u00e8 sembrato presentare una sola opinione. Nei fatti m\u2019\u00e8 apparso un vero scarico di responsabilit\u00e0 per tutti gli agricoltori che a dire del Bucci erano stati di fatto plagiati dalle spinte di corposi e subdoli interessi industriali! Anche attingendo alla sola mia esperienza e memoria personale ricordo benissimo come fossero gli agricoltori stessi, proprietari nonch\u00e9 mezzadri, a chiedere sempre pi\u00f9 macchine e poi sempre maggior potenza per le stesse. Per non dire dei fertilizzanti che dovevano anche essere a buon mercato ed infine dei fitofarmaci cui si chiedeva la massima efficacia con il minimo costo. Tutto ci\u00f2 nasceva dal tentativo, che ora ben comprendiamo quanto fosse disperato, di restare  a galla nel mercato, di essere competitivi, di ridurre la fatica in generale e l\u2019impiego della manodopera sempre pi\u00f9 costosa e meno qualificata. Si tentava di rincorrere una economia che si evolveva rapidamente, precorrendo quella globalizzazione che oggi ci porta in tavola vino cileno o australiano, sempre pi\u00f9 spesso di qualit\u00e0, a prezzi davvero concorrenziali o che vede lo stesso professor Bucci rammaricarsi per il minor costo (o miglior reddito?) della coltivazione della barbabietola da zucchero, addirittura in Germania.<\/p>\n<p>Il secondo punto, oggetto di una durissima critica da parte del relatore, ha suscitato in me una ancor pi\u00f9 netta disapprovazione.  Anzi sicuro disappunto.  Ci\u00f2 discende dalla improvvida spiegazione data &#8211; a seguito di una domanda del pubblico &#8211; circa i rischi e le ipoteche che sopraggiungerebbero con l\u2019avvento degli OGM. Certo si pu\u00f2 essere legittimamente perplessi di fronte ad una novit\u00e0 che non si conosce, ma quando si fornisce anche una motivazione sugli stessi OGM, spiegazione che non ha elementi tecnici attendibili, anzi per la verit\u00e0 \u00e8 gravemente inesatta, viene di colpo a cadere la credibilit\u00e0 del relatore. Ci\u00f2 accade anche per altre  valutazioni che si accetterebbero per buone, non avendo la competenza sufficiente a valutare  tutti gli aspetti che sono stati oggetto della comunicazione.<\/p>\n<p>Che cosa ha detto Bucci? Gli OGM sono una trappola sottile, guarda caso sempre ordita dall\u2019industria a danno dei buoni contadini!, in quanto metterebbero gli agricoltori in condizioni di assoluta dipendenza.  Infatti li costringerebbero ad acquistare ad ogni semina, ad ogni reimpianto, il prodotto alla fonte. Ecco provato che cos\u00ec si ricadrebbe sotto il ricatto, il profitto, la dominazione dell\u2019oscuro potere industriale.  No davvero, professor Bucci. Si pu\u00f2 essere benissimo contrari agli OGM, ma senza portare motivazioni come quelle da Lei addotte. Si ha infatti l\u2019impressione che nella Sua esposizione ci sia stata una confusione tra le modifiche introdotte nel DNA, con operazioni di ingegneria genetica,  rispetto all\u2019antichissima, supercollaudata e onnipresente metodica dell\u2019ibridazione. Questa si che richiede l\u2019acquisto delle sementi se non si hanno a disposizione i \u201cgenitori \u201c per la riproduzione e quindi la possibilit\u00e0 di incrociare i gameti per ottenere, nella cosiddetta F1, l\u2019interessante ed utile effetto della eterosi degli ibridi.<\/p>\n<p>Per amore di verit\u00e0 spero che questa precisazione sia raccolta senza nessuna coda polemica. Magari, professore, troveremo l\u2019occasione per puntualizzare l\u2019argomento con un brindisi a fianco di una delle botti pi\u00f9 curate della Sua cantina. Non ho dubbi  che ci sia un vino di qualit\u00e0 sempre pronto alla bisogna.<\/p>\n<p>Su <a href=\"http:\/\/www.comune.senigallia.an.it\/senigallia\/inc\/risorse\/documenti\/pdf\/Uominiepaesaggi.pdf\" target=\"_self\">questo link<\/a> il programma completo di \u00ab<em>UOMINI E PAESAGGI, incontri di approfondimento sulla storia, sulle tradizioni contadine, sulla coltivazione della vite, sul paesaggio della regione Marche<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche l\u2019appuntamento del 25 agosto \u00e8 stata una serata d\u2019eccellenza per il Museo di Storia della Mezzadria a Senigallia.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[648,419,647,559,106,649,560,562],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395"}],"collection":[{"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}