{"id":3819,"date":"2012-07-23T09:09:54","date_gmt":"2012-07-23T07:09:54","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/?p=3819"},"modified":"2012-07-23T11:24:37","modified_gmt":"2012-07-23T09:24:37","slug":"i-beccasoldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/i-beccasoldi\/","title":{"rendered":"I Beccasoldi"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Te la do io la spending review<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/nicopillinini.blogspot.it\/2011\/12\/qualche-anno-fa-la-squadra-di-palla.html\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3839 noborder\" title=\"un-mobile-per-sempre\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-mobile-per-sempre-300x299.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-mobile-per-sempre-300x299.jpg 300w, https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-mobile-per-sempre-150x150.jpg 150w, https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-mobile-per-sempre.jpg 693w\" sizes=\"(max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tutto si fa per farci spendere di pi\u00f9. Il caso della <strong>cremazione<\/strong>: una bara di legno pregiato viene usata solo per il trasporto e poi bruciata col morto. Inquinamento e spesa vanno di pari passo. Un appello ai titolari di imprese funebri e ai responsabili delle amministrazioni civiche e sanitarie: anche in un funerale \u00e8 possibile spendere meno inquinando meno.<!--more--><\/p>\n<p>Per mia sorella morta (lei favorevole) ho scelto la cremazione. Per pi\u00f9 di una ragione che non sto qui a dire, ultima delle quali che si spende meno. Ci vogliono circa 560 euro per l\u2019incenerimento, 300 per una bella urna, e poi il costo del viaggio a San Benedetto del Tronto, il posto pi\u00f9 vicino dove c\u2019\u00e8 un crematorio. A ritirare l\u2019urna si pu\u00f2 andare da soli, ma per l\u2019andata ci vuole il carro funebre e, ovviamente, la cassa.<\/p>\n<p>Ecco, appunto, <strong>la cassa<\/strong>. Ne vorrei una semplice, di legno non pregiato,  senza lucido e senza ornamenti, oppure una di quelle di metallo che usa la Polizia quando c\u2019\u00e8 un morto sulla strada: in fondo serve solo per il trasferimento, il tempo di andare, e poi non serve pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nossignore &#8211; fa l\u2019uomo dell\u2019impresa \u2013 una simile cassa non esiste: la meno cara, priva della scocca di metallo e del rivestimento interno, costa <strong>2200 euro<\/strong>. E me la fa vedere. Dignitosa, buon legno lucido e non privo di modanature.<\/p>\n<p>D\u2019accordo, la prendo: se non posso fare altro! Ma subito mi sale uno scrupolo, che poi in sostanza \u00e8 un\u2019ovviet\u00e0: possibile che un oggetto cos\u00ec ben lavorato, fatto di ottimo materiale che era stato prima un albero &#8211; certo d\u2019importazione &#8211; , pagato quanto due mesi di stipendio di uno che lavora, debba durare solo due ore? Mia sorella se solo lo sapesse si ribellerebbe. Cos\u00ec, senza pensarci troppo, pongo una condizione: caro signore, la cassa \u00e8 mia e dopo la funzione la rivoglio; non per me magari, ch\u00e9 ancora non mi sento pronto, ma la faccio sterilizzare e la metto a disposizione di chi non ha i soldi. Mica tutti si possono permettere\u2026<\/p>\n<p>Impossibile, interrompe l\u2019impresario. <strong>Una cassa da morto non si pu\u00f2 riusare<\/strong>: ci sono i regolamenti. E poi al crematorio bruciano il morto con la cassa e tutto.<\/p>\n<p>Abbozzo per il momento e lascio che trascorra quasi un anno, ma me la lego al dito e mi prometto di tornarci sopra.<\/p>\n<p>E\u2019 venuto il momento. Vediamo. Una cosa alla volta: <em>rules and regulations<\/em>. Il Regolamento di Polizia Mortuaria (DPR 285\/1990) stabilisce (art. 30) che \u201cper il trasporto da un Comune ad un altro Comune che disti non pi\u00f9 di 100 chilometri [\u2026] si impiega la sola cassa di legno\u201d.<\/p>\n<p>Sorge subito un piccolo problema: in linea d\u2019aria Senigallia dista da San Benedetto 100 chilometri giusti; il percorso autostradale per\u00f2  ne d\u00e0 115. Diciamo allora che il necroforo non ha pignoleggiato, non mi ha imposto l\u2019acquisto di una cassa completa di scocca e guarnizioni interne, quale \u00e8 quella che ci vuole oltre i 100 chilometri, nel qual caso il costo sarebbe salito a 4500 euro.<\/p>\n<p>Resta il fatto comunque di una cassa da 2200 euro che serve solo al viaggio, che poi era l\u2019obiezione iniziale. Avevo posto due condizioni ipotetiche: o vi servite di una cassa pluriuso adibita a solo trasporto come quelle della Polizia, o mi restituite la bara di legno per un possibile riuso. Purtroppo per\u00f2 n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra si pu\u00f2 realizzare, per il semplice fatto che quelli della cremazione non tolgono la salma dal contenitore.<\/p>\n<p>Allora si pu\u00f2 porre il problema in termini di economia verde. E mi ravviso che non sono certo io il primo a pensarci: gi\u00e0 la Legge Regionale 3 del 1 febbraio 2005, in un articolo specificamente dedicato alla cremazione, si preoccupava di affidare all\u2019Autorit\u00e0 Sanitaria competente per territorio la facolt\u00e0 di autorizzare \u201cin caso di cremazione, l&#8217;uso di feretri di legno dolce non verniciato al fine di ridurre sia i fumi inquinanti che i tempi di cremazione\u201d.<\/p>\n<p>Vedi? mi dico: meno inquinamento e meno spesa.<\/p>\n<p>Nel tempo poi le tecniche di \u201c<strong>packaging mortuario<\/strong>\u201d si affinano: contenitori pi\u00f9 \u201cleggeri\u201d rispetto alla classica bara, biodegradabili, realizzati con materiali diversi dal legno massello, facilmente combustibili come cellulosa, pasta di legno, cartone\u2026<\/p>\n<p>Una conferma viene dal Decreto del 12 aprile 2007, col quale il Ministero della Salute autorizza cofani in cellulosa con solo i bordi in legno per inumazione o cremazione. L\u2019autorizzazione vale anche per il trasporto entro una distanza di 100 chilometri, \u201cferme restando tutte le prescrizioni gi\u00e0 previste dalla vigente normativa per l\u2019uso del cofano mortuario in legno\u201d.<\/p>\n<p>Parlando parlando, ricavo l\u2019impressione che nelle autorit\u00e0 amministrative e sanitarie locali ci sia una sostanziale ignoranza di questo decreto che ha ormai pi\u00f9 di cinque anni di vita; e che non si faccia abbastanza per farci spendere di meno, anche dove si potrebbe con un minimo di impegno ed efficienza. L\u2019obiettivo, almeno in questo caso, \u00e8 a portata di mano: dissipare meno risorse naturali, non inquinare e spendere di meno. Per i primi due rimando alla pubblicistica facilmente accessibile sulla rete; per quanto riguarda la spesa diretta, invece, leggo che una cassa di cartone a Venezia costa il <strong>30% in meno<\/strong> di una in legno. Qualcosa \u00e8, e con la diffusione si pu\u00f2 fare anche meglio.<\/p>\n<p>Intanto toccherebbe trovarle. A Senigallia, che io sappia, nessuna impresa funebre propone al cliente casse di cellulosa o di cartone (attendo smentite), sempre con la solita spiegazione che i regolamenti non ne permettono il trasporto; ma l\u2019ASUR e il Comune dovrebbero avere interesse a che fossero effettivamente proposte e liberate da falsi impedimenti.<\/p>\n<p>Il Comune, per esempio, ogni anno si trova di fronte alla necessit\u00e0  di seppellire qualcuno che non ha mezzi o che non viene reclamato dalla famiglia, e interviene in modo sostitutivo all\u2019interramento per una spesa di circa 1000 euro  o con un contributo che si aggira intorno ai 700 euro.<\/p>\n<p>In quanto al trasporto verso la cremazione, che avviene da Comune a Comune, come abbiamo visto le casse in cellulosa si possono trasportare; quelle di cartone non so. Ma, fosse anche no, l\u2019impedimento si aggira facilmente: il Comune o chi per lui fa assemblare un contenitore, un sarcofago climatizzato, fornito di ogni regolarit\u00e0 di legno e di metallo, che contenga la bara di cartone. Viene messo a disposizione per un piccolo compenso e, giunto a destinazione, aperto, scaricata la bara che vi \u00e8 contenuta e quello riportato a casa e buono per un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>Come vedete risparmiare natura e soldi non \u00e8 difficile. Chi legge, se pu\u00f2 qualcosa, \u00e8 pregato di tenerne conto.<\/p>\n<p><strong><em>Leonardo Badioli<\/em><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/ilpuntodisvolta.blogspot.com\">ilpuntodisvolta.blogspot.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/ilpuntodisvolta.blogspot.com\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3823 aligncenter noborder\" title=\"il-punto-di-svolta\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/il-punto-di-svolta.jpg\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/il-punto-di-svolta.jpg 664w, https:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/il-punto-di-svolta-300x61.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Te la do io la spending review Tutto si fa per farci spendere di pi\u00f9. 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