{"id":1731,"date":"2009-03-08T21:35:58","date_gmt":"2009-03-08T20:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/?p=1731"},"modified":"2009-03-08T21:43:39","modified_gmt":"2009-03-08T20:43:39","slug":"per-una-cultura-dell%e2%80%99olio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scaloni.it\/popinga\/per-una-cultura-dell%e2%80%99olio-2\/","title":{"rendered":"Per una cultura dell\u2019olio \/2"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"196\" height=\"210\" class=\"alignright size-full wp-image-1747\" style=\"float:right;\" title=\"Panel test olio d'oliva - il bicchiere\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/panel-test.jpg\" alt=\"Panel test olio d'oliva - il bicchiere\" \/>Per quel poco che \u00e8 la mia esperienza, derivante dalle solite discussioni sull\u2019argomento olio, mi sono trovato frequentemente di fronte ad una posizione del consumatore finale nient\u2019affatto condivisibile. Per questo ne scriver\u00f2 ora in quanto credo che l\u2019obiezione pi\u00f9 diffusa vada respinta, o meglio, adeguatamente corretta.<br \/>\nCapita infatti di osservare alcuni consumatori, pi\u00f9 acculturati, riferendosi al loro olio, si esprimono cos\u00ec: &#8220;L\u2019ho fatto analizzare; i risultati sono stati soddisfacenti e quindi \u00e8 buono!&#8221; Questa non \u00e8 solo una affermazione che esce qualche volta dalla bocca del consumatore, ma anzi, pi\u00f9 di frequente, l\u2019ho ascoltata da alcuni produttori. Costoro hanno tutto l\u2019interesse di chiedere, per poi esibirlo agli acquirenti, un certificato d\u2019analisi per i principali parametri, acidit\u00e0, polifenoli, costanti spettrofotometriche, etc.<!--more--><\/p>\n<p>Per instillare un piccolo dubbio basterebbe soltanto fare riferimento ad un <a href=\"http:\/\/www.olio-extra-vergine.it\/oliva\/sicurezza-e-qualita\/normative\/Regolamento-CEE-n-2568-91\/\">regolamento CEE del 1991, il n\u00b0 2568<\/a>. Qui si evidenzia come anche a livello comunitario, da oltre tre lustri, si \u00e8 stabilito che la <strong>prova d\u2019assaggio<\/strong> \u00e8 prioritaria su quella analitica di laboratorio. Il concetto appare anche pi\u00f9 chiaro se si torna a pensare che il giudizio finale verr\u00e0 dato dal palato del consumatore. Per\u00f2, scritta cos\u00ec, questa affermazione sembrerebbe quanto meno un po\u2019 azzardata; infatti i nostri organi di gusto non possono avere una valenza scientifica in quanto non consentono \u201c<strong>ripetibilit\u00e0<\/strong>\u201d e \u201c<strong>riproducibilit\u00e0<\/strong>\u201d della prova, come i criteri scientifici sperimentali, quindi irrinunciabili, invece richiedono.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"228\" height=\"224\" class=\"alignright size-full wp-image-1746\" style=\"float:left;\" title=\"Panel test olio d'oliva - grafico del risultato\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/panel-test2.png\" alt=\"Panel test olio d'oliva - grafico del risultato\" \/>Sarebbe cos\u00ec se non fosse stato messo a punto e codificato oramai da tempo il cosiddetto \u201c<strong>Panel test<\/strong>\u201d, ma quanti lo sanno? Il sistema \u00e8 composto da un gruppo di 8-12 persone appositamente istruite, formate e costantemente allenate per valutare le sensazioni piacevoli ed i difetti possibili su un determinato campione di olio d\u2019oliva. Cos\u00ec si pu\u00f2 sviluppare un\u2019indagine statistica in piena regola attraverso l\u2019annotazione su apposite schede in cui sono riportati dei modelli che consentono al \u201ccapo Panel\u201d, il coordinatore del gruppo di assaggiatori, di calcolare la mediana delle valutazioni.  Questa alla fine risulter\u00e0 la valutazione oggettiva delle caratteristiche organolettiche dell\u2019olio in esame.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 frutto di valutazioni effettuate sia per mezzo dell\u2019olfatto che con il gusto. Ci\u00f2 \u00e8 reso possibile dalla codificazione delle procedure, anche grazie all\u2019uso di un preciso \u201cvocabolario\u201d delle sensazioni. Solo cos\u00ec si ottiene davvero una classifica certa ed attendibile per il prodotto in esame.<br \/>\nCome dicono gli esperti questo saggio organolettico, alla fine del corretto percorso, trasforma la valutazione in \u201c<strong>determinazione analitica<\/strong>\u201d  che quindi dispone delle \u201ccaratteristiche di ripetibilit\u00e0 e riproducibilit\u00e0\u201d di cui abbiamo scritto in precedenza.<br \/>\nQuindi questo saggio organolettico, il Panel test, non \u00e8 una valutazione di tipo soggettivo e il \u201ccertificato d\u2019analisi\u201d che verr\u00e0 rilasciato, sar\u00e0 l\u2019esatta \u201cfotografia\u201d dell\u2019olio.<\/p>\n<p>Con metodo assai pi\u00f9 approssimato chiunque pu\u00f2 testare l\u2019olio che si accinge a consumare, meglio se per confronto, al fine d\u2019 individuare gli aromi e le altre sensazioni gustative. Lo si far\u00e0 dapprima con l\u2019analisi olfattiva; poi con quella  retro-nasale e gustativa facendo \u201croteare in bocca\u201d, come dicono gli esperti, l\u2019olio (poche gocce per\u00f2) per metterlo a contato con le papille gustative laddove vengono memorizzati gli odori ed i sapori.<a title=\"Olio d'oliva - panel test\" href=\"http:\/\/leonardodavinci.csa.fi.it\/osservatorio\/olio\/pagine\/pagina4\/analorganol.htm\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"142\" height=\"142\" class=\"alignright size-full wp-image-1744\" style=\"float:right;\" title=\"Olio d'oliva - panel test\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/panel3.jpg\" alt=\"Olio d'oliva - panel test\" \/><\/a><\/p>\n<p>Aggiungo una brevissima nota sull\u2019<strong>uso cosmetico<\/strong> dell\u2019olio d\u2019oliva, senza risalire alla Bibbia o all\u2019Odissea (dove Afrodite veniva unta dalle Grazie appunto con l\u2019olio). Lo faccio solo per confermare che anche oggi, specie nelle tradizioni popolari che si tramandano con alterne fortune, l\u2019uso dell\u2019olio d\u2019oliva a fini cosmetici \u00e8 praticato sia in purezza che come ingrediente di creme ed altre formulazioni. L\u2019olio protegge la pelle ed al contempo penetra efficacemente, aiuta a correggere gli inestetismi ed \u00e8 di valido supporto anche per la vitalit\u00e0 delle stesse cellule. L\u2019olio svolge una precisa azione foto-protettiva e contrasta i processi di invecchiamento, soprattutto quando \u00e8 ottenuto da olive ancora verdi, quindi molto ricche di sostanze antiossidanti. Se ci sono svantaggi dall\u2019impiego diretto dell\u2019olio va per\u00f2 sottolineato che almeno una grande azienda del settore (per quel che conosco) ha iniziato la produzione e la commercializzazione di cosmetici con la vendita diretta ed on-line. Nella campagna pubblicitaria vengono sottolineate le spiccate caratteristiche \u201canti-et\u00e0\u201d, potere da attribuire specificamente ai tocoferoli, dalla spiccata azione vitaminica (vitamina E). Un capitolo importante  per chi utilizza l\u2019olio d\u2019oliva \u00e8 quello della preparazione dei saponi-non-saponi che vengono consigliati in particolare per l\u2019igiene intima in quanto hanno un pH vicino a quello dell\u2019epidermide.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quel poco che \u00e8 la mia esperienza, derivante dalle solite discussioni sull\u2019argomento olio, mi sono trovato frequentemente di fronte ad una posizione del consumatore finale nient\u2019affatto condivisibile. Per questo ne scriver\u00f2 ora in quanto credo che l\u2019obiezione pi\u00f9 diffusa vada respinta, o meglio, adeguatamente corretta. 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