«È ora di liberalizzare la vendita delle armi. […]
L’arma sotto il cuscino non è l’inizio di una anarchia. Altro che finte liberalizzazioni con licenze libere di taxi, ricariche dei telefonini, farmaci ai banconi dei salumi delle Coop e pane dal ferramenta. Il ministro
[Bersani] avrebbe l’opportunità di promuovere la prima e vera seria liberalizzazione: lasciar liberi i cittadini onesti di difendere la loro intimità domestica. Ci lasci la libertà di una Beretta. Prometto: la andrò a comprare alla Coop».

Sul Corriere Adriatico di oggi, il consigliere comunale Roberto Paradisi, già nel mirino delle Brigate Rosse ed ora vittima di un furto in casa, difende la libertà di possesso di armi come deterrente per i malviventi. Già che c’è, ci infila la solita polemicuccia politica da quattro soldi, senza peraltro spiegare cosa c’entrino i taxi e l’aspirina con le pistole. Emilio Fede non avrebbe saputo fare di meglio. Continua a leggere…